{"id":14718,"date":"2026-03-05T02:30:00","date_gmt":"2026-03-05T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14718"},"modified":"2026-03-04T16:25:46","modified_gmt":"2026-03-04T15:25:46","slug":"coerenza-competenza-collaborazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/03\/05\/coerenza-competenza-collaborazione\/","title":{"rendered":"Coerenza \u2013 Competenza \u2013 Collaborazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u201cA un certo momento della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia cos\u00ec ad essere regolata dal destino. Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande menzogna della vita.\u201d Con questa citazione di Paolo Coelho tratta da \u201cL\u2019alchimista\u201d, \u201cmamazone \u2013 Donne e ricerca contro il tumore al seno\u201d in Alto Adige ha dato il via a una delle sue prime campagne nel 2007 e da allora continua a distinguersi con progetti poco convenzionali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli inizi&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla collaborazione tra Ursula Goldmann Posch, Martina Ladurner ed Erika Laner, nell\u2019estate del 2007 mamazone \u00e8 stata fondata anche in Alto Adige. Nel 1999 Ursula Goldmann Posch, giornalista originaria di Bolzano, sulla base della sua esperienza personale come paziente con tumore al seno, ha fondato in Germania l\u2019iniziativa delle pazienti con tumore al seno, che oggi conta oltre 2000 membri. La sua visione: le donne affette da carcinoma mammario, medici, ricercatrici e ricercatori scientifici devono unirsi con l\u2019obiettivo di migliorare in modo decisivo le prospettive di vita e di sopravvivenza delle donne con cancro della mammella. Come sostenitrici di una migliore diagnosi e cura anche in Alto Adige, Erika Laner, lei stessa affetta da un tumore al seno diagnosticato per caso, Martina Ladurner, all\u2019epoca deputata del Consiglio provinciale particolarmente impegnata nella salute delle donne, e Ursula Goldmann Posch, hanno avviato il progetto \u201ctransfrontaliero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prendere in mano\u00a0il proprio destino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il via di \u201cmamazone\u201d (acronimo che sta per mammella e amazzone) \u00e8 stato dato con una conferenza stampa il 1\u00b0 ottobre 2007, accompagnata da una campagna pubblicitaria molto discussa, con la quale l\u2019associazione ha lanciato un messaggio chiaro: il tumore al seno non fa distinzioni!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora, mamazone interviene con competenza e coerenza, con le pi\u00f9 svariate iniziative, informando l\u2019opinione pubblica sul tema attraverso diverse campagne di sensibilizzazione e incoraggiando le donne a prendere in mano il proprio destino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una donna su otto&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tumore al seno \u00e8 il tumore pi\u00f9 frequente nelle donne; una donna su otto ne \u00e8 affetta. In Italia, all\u2019anno, sono 55.000 le donne (ma ci sono anche ca. 500 uomini) che ricevono la diagnosi di tumore al seno, mentre in Alto Adige sono circa in 400.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A livello mondiale il numero dei casi \u00e8 in costante aumento. Allo stesso tempo, per\u00f2, si \u00e8 riusciti a ridurre la mortalit\u00e0 per cancro al seno. Ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie a una diagnosi precoce dagli elevati standard qualitativi e al trattamento con farmaci antitumorali all\u2019avanguardia, di nuovissima generazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mamazone Alto Adige rinnova quindi la richiesta di uno screening mammografico a livello provinciale per le donne a partire dai 40 anni in centri senologici certificati. Il fatto che sempre pi\u00f9 donne giovani si trovino ad affrontare una diagnosi di cancro al seno sottolinea l\u2019importanza di questa richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mamazone pone inoltre l\u2019accento su trattamenti e terapie conformi alle linee guida e su un\u2019assistenza post-terapeutica individualizzata delle pazienti. L\u2019associazione sostiene le donne con tumore al seno e promuove un approccio attivo, informato e autonomo da parte delle pazienti, e promuove l\u2019approccio interdisciplinare garantito in centri senologici certificati. Inoltre, mamazone \u2013 Donne e ricerca contro il tumore al seno si impegna affinch\u00e9 venga estesa la fascia di et\u00e0 dello screening mammografico fino a 75 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Campagne di sensibilizzazione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mamazone lancia regolarmente campagne di sensibilizzazione per richiamare l\u2019attenzione sull\u2019importanza di una corretta gestione della propria salute mammaria e invita tutte le donne ad avvalersi dell\u2019offerta di screening, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico modo per individuare e curare il tumore al seno in fase precoce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste campagne di sensibilizzazione vengono promosse mediante volantini, opuscoli, interventi radiofonici, televisivi e social media, nonch\u00e9 con iniziative come \u201cInsieme contro il tumore al seno\u201d, e la recente campagna di informazione \u201cCheck yourself \u2013 la diagnosi precoce ti salva la vita\u201d, promossa su facebook e Instagram.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diventare esperte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la conferenza sul tumore al seno DIPLOMPATIENTIN\/PAZIENTE DIPLOMATA, fiore all\u2019occhiello di mamazone, donne sane e malate ricevono una grande quantit\u00e0 di informazioni sul cancro al seno in forma compatta e comprensibile. Relatori di alto livello provenienti dall\u2019Italia e dall\u2019estero si danno appuntamento presso l\u2019Eurac di Bolzano e riferiscono in un linguaggio alla portata delle pazienti sulle ultime scoperte scientifiche e sulle possibilit\u00e0 di trattamento, nonch\u00e9 sugli ultimi sviluppi e risultati nella diagnostica e nella terapia del carcinoma mammario. L\u2019obiettivo di questa campagna di sensibilizzazione \u00e8 quello di trasformare le donne da pazienti in cura a donne che si prendono cura del proprio seno, non trincerandosi dietro al tabu, diventando attive senza temere il camice bianco e non facendosi prendere dall\u2019ansia, perch\u00e9 oggigiorno del tumore al seno non si deve pi\u00f9 avere paura. Grazie a terapie individualizzate il tumore al seno infatti non \u00e8 pi\u00f9 una condanna di morte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno siamo alla <strong>19esima edizione della conferenza sul tumore al seno PAZIENTE DIPLOMATA che \u00e8 in programma sabato 17 ottobre 2026<\/strong> sempre all\u2019Eurac di Bolzano. Alla conferenza \u00e8 possibile parteciparvi sia in presenza che online. Per informazioni e il programma consultate il sito www.mamazone.it&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appello di mamazone \u2013 Donne e ricerca contro il tumore al seno \u00e8 di non trincerarsi dietro al tabu e di prendere in mano il proprio destino perch\u00e9 la salute \u00e8 nelle \u201cTUE mani\u201d! Se preso per tempo, in fase iniziale, il tumore al seno non deve fare paura perch\u00e9 oltre il 90% sopravvive alla diagnosi. \u201cLa diagnosi precoce \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 efficace nella lotta contro il tumore al seno\u201d, sostengono Erika Laner e Martina Ladurner, responsabili di mamazone in Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>(inserzione pubblicitaria)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA un certo momento della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia cos\u00ec ad essere regolata dal destino. 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