{"id":14734,"date":"2026-03-05T02:05:00","date_gmt":"2026-03-05T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14734"},"modified":"2026-03-04T16:24:59","modified_gmt":"2026-03-04T15:24:59","slug":"un-te-anzi-un-caffe-per-due-geena-e-rufus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/03\/05\/un-te-anzi-un-caffe-per-due-geena-e-rufus\/","title":{"rendered":"Un t\u00e8, anzi un caff\u00e8, per due: Geena e Rufus"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Tea for two, proprio come il titolo di una vecchia canzone: cos\u00ec dopo aver dato una sforbiciata ai loro nomi d\u2019arte (in precedenza Geena B. Valentine &amp; Andy Rufus), i due musicisti\/creativi della Bassa Atesina hanno voluto intitolare il loro nuovo disco, per ora disponibile solo in formato digitale sulle piattaforme usuali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Geena e Rufus sono sulla breccia da diversi anni, anni trascorsi cercando di trovare la loro via musicale battendo vari sentieri. Per loro stessa ammissione, per\u00f2, dicono di preferire una tazza di caff\u00e8 a quella di t\u00e8 del titolo. Scherzi a parte, il disco, che \u00e8 uscito un po\u2019 alla volta nel corso dell\u2019ultimo anno sotto forma di vari singoli, ascoltato nella sua interezza \u00e8 una notevole sorpresa perch\u00e9 \u00e8 proprio nell\u2019ascolto complessivo che si pu\u00f2 apprezzare la ricerca sonora effettuata dal duo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl titolo \u2013 ci racconta Geena &#8211; era nel nostro cassetto gi\u00e0 da tanti anni. \u00c8 la conseguenza dell\u2019essere riusciti a trovare il nostro sound, che direi che \u00e8 quello quasi definitivo, anche se si sta evolvendo ancora. La novit\u00e0 \u00e8 che ci sono tante ballate cantate in due, una cosa nuova visto che negli altri album cantavo pi\u00f9 io. Adesso abbiamo messo Rufus un po\u2019 pi\u00f9 davanti al microfono, a prendersi le sue responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn t\u00e8 per due \u2013 aggiunge Rufus \u2013 \u00e8 anche una parafrasi per dire che abbiamo fatto tutto da soli, cantiamo e suoniamo tutto noi due. In due abbiamo scritto tutto e per quanto riguarda la parte tecnica siamo indipendenti, nessun fonico, nessuno studio, tutto registrato in soggiorno, coi mezzi a nostra disposizione. Quindi in un posto dove si pu\u00f2 trovarsi anche a bere il t\u00e8. Ci piaceva l\u2019idea di una coppia seduta a bersi il t\u00e8, leggendo il giornale e in base a quello che legge nel giornale inventa le canzoni. E il giornale in questione l\u2019abbiamo fatto davvero, un giornale che descrive, che proviene dalle canzoni, che provengono dal giornale, che proviene dalle canzoni. Una cosa che gira e che portiamo ai concerti cos\u00ec la gente pu\u00f2 sfogliarlo ed entrare nel mood. Non scrivo di metafisica nelle canzoni, prendo ispirazione dalla quotidianit\u00e0 e la filtro attraverso l\u2019ironia. Ad esempio, c\u2019\u00e8 una canzone intitolata When You Are Not Here, in cui un marito deve pitturare la casa; quando la moglie torna per\u00f2, lui non ha finito perch\u00e9 pitturando gli \u00e8 venuta l\u2019ispirazione e ha scritto la canzone per lei, una canzone d\u2019amore. Lei gli fa i complimenti, per\u00f2 gli fa notare che comunque non ha finito di pitturare e ha sbagliato colore. Cos\u00ec conclude dicendogli: ti do un\u2019altra occasione per essere ispirato. Vado di nuovo in ferie e tu pitturi la casa!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suono creato dal duo \u00e8 molto essenziale, ci sono momenti in cui vengono in mente certe canzoni di Badalamenti cantate da Julie Cruise per i film di David Linch, ma quando alla voce di Geena si affianca quella di Rufus, le tinte variano, rievocando anche echi di un Tom Waits meno rauco e pi\u00f9 indie. E con un po\u2019 d\u2019ironia. Il suono \u00e8 molto essenziale, senza virtuosismi, realizzato con quello che c\u2019\u00e8 a disposizione. \u201cIo suono pi\u00f9 o meno tutti gli strumenti \u2013 prosegue Rufus \u2013 e non ne ho imparato nemmeno uno, pi\u00f9 che altro li uso per suonare la canzone: non sono n\u00e9 pianista n\u00e9 chitarrista, nulla di tutto ci\u00f2, per\u00f2 mi piace suonare la canzone. Vecchia scuola si chiama. Registro la cosa e non sto l\u00ec a cercare pi\u00f9 di tanto, ho strumenti che costano a dir poco un niente, la chitarra base in quasi tutte le canzoni \u00e8 quella del ragazzo di mia figlia comprata a suo tempo alla Lidl\u201d. La musica del duo aveva anche acceso qualche interesse da parte dell\u2019industria discografica d\u2019Oltralpe, ma non ne \u00e8 venuto fuori nulla. \u201cAvremmo avuto \u2013 conclude \u2013 la possibilit\u00e0 in Germania&#8230; Poi per\u00f2 vien fuori che la canzone non deve durare pi\u00f9 di trenta secondi, il ritornello deve essere entro i primi quaranta, la voce deve entrare nei primi quindici e poi ti dicono anche i loops che devi mettere. I loops sarebbero i punti cardinali quando fai il mastering dei bassi e degli alti. Poi guardi quelle tracce sullo spettrometro e vedi una riga nera. Non ci sono pi\u00f9 alti e bassi. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dinamica, non c\u2019\u00e8 niente. E a noi di queste cose non ce ne importa proprio. Lavoriamo a modo nostro, non vogliamo cambiare. Preferiamo proprio la sporcizia che abbiamo noi sul nostro disco, addirittura si sente il gallo del vicino in due o tre canzoni in sottofondo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per il futuro Geena e Rufus hanno gi\u00e0 dei concerti in cantiere, un paio a Vienna, una al bunker di Malles, e l\u2019allargamento della formazione, con l\u2019inserimento della chitarra di Roland Novak e di una sezione ritmica, per poter riprodurre dal vivo il sound creato in soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tea for two, proprio come il titolo di una vecchia canzone: cos\u00ec dopo aver dato una sforbiciata ai loro nomi d\u2019arte (in precedenza Geena B. Valentine &amp; Andy Rufus), i due musicisti\/creativi della Bassa Atesina hanno voluto intitolare il loro nuovo disco, per ora disponibile solo in formato digitale sulle piattaforme usuali. 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