{"id":14783,"date":"2026-03-19T02:30:00","date_gmt":"2026-03-19T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14783"},"modified":"2026-03-18T16:29:37","modified_gmt":"2026-03-18T15:29:37","slug":"la-vita-in-pronto-soccorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/03\/19\/la-vita-in-pronto-soccorso\/","title":{"rendered":"La vita in Pronto Soccorso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>E&#8217; da tempo che la medicina d\u2019urgenza dell\u2019Ospedale di Bolzano si fa carico di grande peso, quello di sopperire alle fatiche di un sistema sanitario sotto pressione. Ma come vive un medico la sua missione in Pronto Soccorso? Ne abbiamo parlato con uno di loro.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Till Antonio Mola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue il percorso di QuiBolzano dedicato al sistema di cura degli anziani in provincia di Bolzano. Il punto di partenza \u00e8 l\u2019esperienza di chi scrive: un figlio adulto che ha accompagnato i propri genitori nell\u2019ultima fase della loro vita e che ha sentito la necessit\u00e0 di raccontare questo sistema dalla parte dei familiari e dei pazienti stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi si trova ad affrontare un percorso di cura entra spesso in un mondo fatto di regole, procedure e passaggi non sempre immediati da comprendere. Basta poco \u2014 un\u2019informazione che manca, un appuntamento rimandato, un\u2019indicazione interpretata in modo diverso \u2014 perch\u00e9 l\u2019equilibrio diventi pi\u00f9 fragile e il cammino pi\u00f9 difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, proprio lungo questo percorso a volte accidentato, mi \u00e8 capitato di incontrare professionisti capaci di fare la differenza. Persone che, con competenza e attenzione, riescono a rendere pi\u00f9 sopportabile un momento della vita che \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le esperienze delle famiglie all\u2019interno del sistema sanitario possono essere molto diverse tra loro. Chiunque abbia attraversato questi percorsi sa che non sempre tutto funziona come si vorrebbe. Il racconto che proponiamo qui nasce semplicemente da un incontro che, nella mia esperienza personale, ha fatto la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i passaggi pi\u00f9 delicati di questo percorso c\u2019\u00e8 anche il pronto soccorso: un luogo che molti anziani guardano con timore, perch\u00e9 vi si arriva in condizioni di fragilit\u00e0 e spesso con la paura di lunghe attese. Per questo, in questa tappa, lo sguardo si allarga a uno degli snodi pi\u00f9 sensibili dell\u2019intero sistema sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raccontarlo abbiamo scelto la voce di chi lo vive dall\u2019interno. Il nostro interlocutore \u00e8 il dottor <strong>Marco Bruno<\/strong>, 37 anni, originario di Torino, specialista in Medicina d\u2019Emergenza-Urgenza e da circa due anni in servizio al Pronto Soccorso dell\u2019ospedale di Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni giorno al pronto soccorso arrivano decine di persone. In un certo senso \u00e8 come se qui passasse una piccola parte della citt\u00e0. Che sensazione d\u00e0 lavorare in un luogo cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini arrivano al pronto soccorso perch\u00e9 hanno un bisogno, spesso improvviso. Il nostro compito \u00e8 quello di rincorrere quel bisogno e cercare di dare una risposta adeguata. A volte ci troviamo di fronte a persone tranquille, altre volte a persone disperate. In ogni caso la risposta deve essere chiara e lineare, e deve permettere al paziente di ricevere il trattamento pi\u00f9 adatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono momenti spesso carichi di tensione ed emozione, soprattutto quando le condizioni cliniche sono critiche. Non \u00e8 facile n\u00e9 per chi arriva n\u00e9 per chi lavora qui. Bisogna sempre ricordare una cosa: molte persone la mattina si svegliano senza sapere che quel giorno finiranno al pronto soccorso, perch\u00e9 si ammaleranno o avranno un incidente. Per questo serve molta attenzione e la capacit\u00e0 di percepire quello che il paziente sta vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In una situazione del genere quanto conta l\u2019empatia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Conta moltissimo. In pronto soccorso arriva un\u2019umanit\u00e0 molto eterogenea: persone con livelli culturali diversi, con lingue diverse, con capacit\u00e0 diverse di comprendere quello che sta succedendo loro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019empatia permette di entrare in contatto con il paziente e di farlo sentire accompagnato. Che si tratti di infermieri, medici, operatori socio-sanitari o volontari, tutti contribuiscono a creare un ambiente in cui la persona si sente accolta e accudita. Anche quando il paziente non capisce fino in fondo quello che gli sta succedendo, vedere attorno a s\u00e9 un ambiente calmo e percepire uno sguardo attento aiuta molto. E questo, alla fine, migliora anche il percorso terapeutico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8, invece, il compito principale del medico di pronto soccorso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro compito \u00e8 mettere il paziente in una sorta di \u201cbolla di sicurezza\u201d. Quando una persona arriva qui pu\u00f2 trovarsi in una situazione potenzialmente pericolosa, oppure in un quadro clinico ancora poco chiaro. Il primo obiettivo \u00e8 stabilizzare la situazione e capire che cosa sta succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte il problema \u00e8 evidente e si riesce a intervenire rapidamente. Altre volte i sintomi sono pi\u00f9 sfumati e la diagnosi richiede tempo, esami, consulenze. In questi casi bisogna valutare il livello di rischio, escludere le patologie pi\u00f9 gravi e accompagnare il paziente verso la soluzione pi\u00f9 appropriata: pu\u00f2 essere un ricovero, ulteriori accertamenti oppure una terapia da seguire a casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il pronto soccorso \u00e8 spesso descritto come un grande lavoro di squadra. Quanto \u00e8 importante il team?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In pronto soccorso lavorano molte figure professionali: infermieri, medici, operatori socio-sanitari, personale di accettazione. Gli infermieri, in particolare, svolgono una parte enorme del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto di fiducia tra le persone del team \u00e8 fondamentale. Io devo potermi fidare del mio infermiere e lui deve potersi fidare di me. Mentre il medico \u00e8 concentrato su uno o due pazienti alla volta, l\u2019infermiere spesso segue contemporaneamente molte persone e diventa, in un certo senso, gli occhi, le orecchie e le mani del reparto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un lavoro che si costruisce nel tempo: attraverso la formazione, ma anche grazie alle esperienze condivise e all\u2019affiatamento che nasce lavorando insieme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cosa caratterizza, secondo lei, il lavoro di un medico di pronto soccorso rispetto ad altri reparti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fare pronto soccorso \u00e8 un po\u2019 come avere una finestra sul mondo. Qui vediamo da vicino la realt\u00e0 sociale in cui viviamo, perch\u00e9 dalla nostra porta entrano ogni giorno i problemi delle persone e delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si trova davanti pazienti che fino a pochi minuti prima non conoscevi e che, nel momento in cui entrano qui, finiscono per affidarsi completamente a te. Raccontano la loro storia clinica, le malattie che hanno avuto, i farmaci che prendono. Ma spesso vanno anche oltre.<\/p>\n\n\n\n<p>In una situazione di vulnerabilit\u00e0 le persone condividono aspetti molto personali della loro vita: le abitudini, gli stili di vita, le difficolt\u00e0 che stanno vivendo, a volte anche cose che probabilmente non racconterebbero mai in un contesto normale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo avviene con un medico che, fino a pochi minuti prima, era per loro un perfetto sconosciuto. Ed \u00e8 proprio per questo che credo serva un grande rispetto per quella fiducia. Non riguarda solo la responsabilit\u00e0 clinica, ma anche quella umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un &#8220;nodo&#8221; che resta da risolvere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella cronaca recente il Pronto Soccorso di Bolzano ha nuovamente fatto parlare di s\u00e9 per la proposta dell\u2019assessore provinciale competente di mettere un freno agli accessi. Si \u00e8 parlato di un incremento dei ticket per i codici meno urgenti, ovvero i verdi e i blu. Ma ancora una volta non sono state affrontate le questioni di fondo che sono all\u2019origine del frequente ricorso improprio ai servizi del Pronto Soccorso. All\u2019origine ci sono cronici problemi di organico sia nel servizio di medicina d\u2019urgenza dell\u2019ospedale che &#8211; soprattutto &#8211; nel servizio svolto dai medici di base. Ottenere un appuntamento dal medico di base diventa sempre pi\u00f9 complesso a Bolzano e &#8211; spesso &#8211; persino le consulenze telefoniche devono essere \u201crincorse\u201c per giorni e giorni. Per forza di cose quindi i pazienti &#8211; e tra esso un numero sempre crescente di anziani &#8211; si vedono costretti a recarsi al Pronto Soccorso, pur nella consapevolezza dei tempi lunghissimi di permanenza in sala d\u2019aspetto a cui presumibilmente vanno incontro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cronica carenza di medici &#8211; ma anche di infermieri e altre figure sanitarie &#8211; \u00e8 di difficile soluzione in tutta Europa, con qualche complicazione in pi\u00f9 nella nostra realt\u00e0 locale per via dei requisiti richiesti di bilinguismo e dei forti carichi di lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che la politica riesca ad affrontare la situazione trovando soluzioni che non siano &#8211; ancora una volta &#8211; emergenziali e\/o palliativi. Intanto per\u00f2 gli operatori del Pronto Soccorso dell\u2019ospedale di Bolzano continuano nella loro missione, con passione e &#8211; spesso &#8211; abnegazione. Come risulta dal racconto del medico che abbiamo intervistato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; da tempo che la medicina d\u2019urgenza dell\u2019Ospedale di Bolzano si fa carico di grande peso, quello di sopperire alle fatiche di un sistema sanitario sotto pressione. Ma come vive un medico la sua missione in Pronto Soccorso? 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