{"id":14787,"date":"2026-03-19T02:25:00","date_gmt":"2026-03-19T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14787"},"modified":"2026-03-18T16:33:04","modified_gmt":"2026-03-18T15:33:04","slug":"habermas-i-nazionalismi-il-patriottismo-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/03\/19\/habermas-i-nazionalismi-il-patriottismo-costituzionale\/","title":{"rendered":"Habermas, i nazionalismi, il patriottismo costituzionale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Negli ultimi anni il riemergere dei nazionalismi in Europa e l\u2019affermazione dei populismi in molte democrazie occidentali \u2013 dagli Stati Uniti a diversi Paesi dell\u2019Unione \u2013 hanno riaperto una discussione che il filosofo tedesco J\u00fcrgen Habermas \u2013 scomparso lo scorso 14 marzo all\u2019et\u00e0 di 96 anni \u2013 aveva anticipato gi\u00e0 da tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel pensiero di un uomo che ha conosciuto attivamente le contraddizioni del secolo scorso e di questo, la rinascita dei nazionalismi non \u00e8 un fenomeno puramente culturale o identitario, ma il sintomo di una trasformazione profonda nelle democrazie dell\u2019era della globalizzazione. Habermas ha visto prima di altri come la globalizzazione economica ha progressivamente eroso la capacit\u00e0 degli Stati nazionali di controllare i processi economici e sociali. Le decisioni che incidono sulla vita dei cittadini \u2013 dalla finanza ai commerci internazionali \u2013 vengono spesso prese in contesti sovranazionali o da attori globali difficilmente controllabili dalla politica democratica. Questo scarto tra potere economico globale e politica nazionale produce un senso diffuso di perdita di controllo. \u00c8 in questo vuoto che si inseriscono i nuovi nazionalismi. In Europa, i partiti sovranisti hanno costruito il loro consenso promettendo un ritorno alla sovranit\u00e0 nazionale, presentata come l\u2019unico argine alla globalizzazione e all\u2019immigrazione. Negli Stati Uniti, il fenomeno populista esploso negli ultimi anni ha seguito una traiettoria simile: la promessa di \u201criprendere il controllo\u201d delle frontiere, dell\u2019economia e dell\u2019identit\u00e0 nazionale. Per Habermas, tuttavia, questo ritorno del nazionalismo \u00e8 in gran parte illusorio. Gli Stati nazionali, da soli, non sono pi\u00f9 in grado di governare processi economici e politici che operano su scala globale. Il rischio \u00e8 che il richiamo all\u2019identit\u00e0 nazionale sia solo uno strumento politico capace di mobilitare paure e frustrazioni, ma incapace di offrire soluzioni reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il filosofo tedesco ha contrapposto a questa deriva l\u2019idea di un \u201cpatriottismo costituzionale\u201d: un senso di appartenenza fondato non su etnia o tradizione, ma sui valori democratici e sui diritti condivisi. In Europa questo progetto si traduce nella necessit\u00e0 di rafforzare le istituzioni politiche dell\u2019Unione, colmando il divario tra integrazione economica e legittimazione democratica. La stagione dei nazionalismi e dei populismi, letta alla luce delle riflessioni di Habermas, appare dunque come la manifestazione di una crisi della democrazia nella globalizzazione. Non un ritorno al passato, ma il segnale che la politica non ha ancora trovato le forme adeguate per governare un mondo sempre pi\u00f9 interdipendente ma esposto \u2013 come mostrano i numerosi conflitti in atto \u2013 alla logica del divide et impera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il riemergere dei nazionalismi in Europa e l\u2019affermazione dei populismi in molte democrazie occidentali \u2013 dagli Stati Uniti a diversi Paesi dell\u2019Unione \u2013 hanno riaperto una discussione che il filosofo tedesco J\u00fcrgen Habermas \u2013 scomparso lo scorso 14 marzo all\u2019et\u00e0 di 96 anni \u2013 aveva anticipato gi\u00e0 da tempo. 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