{"id":14846,"date":"2026-04-02T02:30:00","date_gmt":"2026-04-02T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14846"},"modified":"2026-04-01T15:58:04","modified_gmt":"2026-04-01T14:58:04","slug":"narrazione-fantasia-e-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/04\/02\/narrazione-fantasia-e-crescita\/","title":{"rendered":"Narrazione, fantasia e crescita"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 2 aprile si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini, istituita nel 1967 nel giorno del compleanno di Hans Christian Andersen. \u00c8 una ricorrenza che ogni anno invita a riflettere su cosa significhi mettere in mano a un bambino o a una bambina una storia, e su cosa si muove dentro di loro quando quella storia prende forma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Valentina Stecchi \u00e8 un\u2019illustratrice bolzanina che lavora con le immagini da anni, conducendo workshop per bambini, ragazzi e adulti. La sua prospettiva unisce la pratica del disegno a una riflessione profonda su narrazione, fantasia e crescita. L\u2019abbiamo incontrata per parlare di fiabe, di ci\u00f2 che rischiamo di perdere quando smettiamo di stupirci, e di perch\u00e9 leggere ad alta voce \u00e8 ancora un atto rivoluzionario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come mai le fiabe ti hanno conquistata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che il motivo principale sia che me ne leggevano tantissime da piccola. Mi hanno sempre appassionata: erano momenti speciali, condivisi con i miei genitori. C\u2019era il fascino della fiaba raccontata, ma anche inventata sul momento. Ho sempre amato le immagini. E poi c\u2019era quella sensazione di non saper ancora leggere, di essere accoccolata nel letto mentre qualcuno ti legge. Questo, soprattutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa succede, secondo te, quando un bambino o una bambina incontra per la prima volta una storia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 bella \u00e8 lo stupore, l\u2019entusiasmo davanti a qualcosa di nuovo. Da bambina il momento pi\u00f9 magico era vedere la storia formarsi nei pensieri, come un mondo fantastico che prende forma nella testa. Penso che succeda ancora cos\u00ec. Quello che spesso gli adulti sottovalutano \u00e8 il livello di riflessione che ha un bambino: quando incontra una storia, inizia a pensarci, la chiede di nuovo, fa domande. Una storia accende la fantasia e la curiosit\u00e0, due cose che si sono un po\u2019 impoverite ultimamente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Mi capita spesso, durante i laboratori, di accorgermi che alcuni bambini sentono una fiaba per la prima volta in assoluto. Siamo in un contesto scolastico e questo mi dispiace molto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le fiabe tradizionali hanno spesso personaggi stereotipati e valori forse un po\u2019 datati. Quelle storie Hanno ancora senso nel 2026 o andrebbero riscritte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La variet\u00e0 narrativa \u00e8 la ricchezza pi\u00f9 grande che ci sia. Riscrivere storie, come ha fatto la Disney per renderle pi\u00f9 accessibili, pu\u00f2 essere interessante, ma \u00e8 sempre qualcosa in pi\u00f9, non al posto di. Se diventa un\u2019operazione sostitutiva, si impoverisce tutto. Le fiabe tradizionali hanno radici profondissime nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e affrontano temi cardine nell\u2019evoluzione di una persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, \u00e8 giusto contestualizzare. Una bambina pu\u00f2 capire che la sua unica aspirazione non \u00e8 sposarsi e avere figli, che esistono tante possibilit\u00e0. Le fiabe rappresentano simboli: vanno lette con attenzione e sensibilit\u00e0. E poi non bisogna proteggere i bambini da tutto: temi come il male, il lutto, la cattiveria esistono nella realt\u00e0. Confrontarsi con una fiaba pu\u00f2 essere costruttivo, persino una risposta a qualcosa che stanno gi\u00e0 vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Genitori e nonni si chiedono: meglio un libro illustrato o un cartone animato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo dualismo andrebbe eliminato. Perch\u00e9 o questo o quello? Entrambi sono validi, cos\u00ec come \u00e8 valida una storia senza immagini. Anche il libro illustrato direziona l\u2019immaginario del bambino, a modo suo. Quello che conta \u00e8 la variet\u00e0 dei contenuti: pi\u00f9 \u00e8 ampia, pi\u00f9 la fantasia cresce. Pi\u00f9 storie leggiamo e vediamo, pi\u00f9 alimentiamo fantasia e creativit\u00e0. E questo rende le persone pi\u00f9 ricche, in generale, senza che debba avere per forza un\u2019utilit\u00e0 misurabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una differenza tra leggere una sto<\/strong><strong>ria e sentirla raccontare ad alta voce?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, secondo me s\u00ec. Quando raccontiamo una storia ad alta voce, anche chi racconta \u00e8 dentro alla storia: le emozioni si sentono, si crea un rapporto tra chi narra e chi ascolta. \u00c8 un\u2019esperienza pi\u00f9 ricca. Leggere insieme, invece, \u00e8 pi\u00f9 una lettura di comunit\u00e0, anch\u2019essa bellissima, con dentro tutto quello di cui abbiamo bisogno: fare cose insieme, lentamente, senza che abbiano per forza un\u2019utilit\u00e0 economica. Le due esperienze sono diverse, ma l\u2019importanza di una non esclude l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai lavorato con scuole e centri giovanili. Cosa vedi nei bambini quando disegnano o ascoltano storie: qualcosa che gli adulti hanno perso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\u2019opinione di parte, ma la mia risposta \u00e8: l\u2019entusiasmo. La meraviglia. Non in tutti, certo, ci sono anche bambini molto \u201cadultizzati\u201d. Una volta ho chiesto a un gruppo se qualcuno leggesse loro le storie, e uno mi ha risposto: \u201cs\u00ec, mio padre mi racconta sempre le storie del calcio, le partite\u201d. Bambini molto ancorati alla realt\u00e0, che si annoiano facilmente davanti a una fiaba. Noi adulti facciamo fatica ad alimentare quell\u2019entusiasmo. Quando insegno ad adulti, anche con materiali particolari, ci vuole tempo per coinvolgerli. Gli adulti hanno paura di sbagliare, del giudizio altrui. Dovremmo essere un po\u2019 pi\u00f9 spontanei. Ecco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019immaginazione si allena o \u00e8 un dono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si allena, come ogni cosa. Pi\u00f9 leggi, pi\u00f9 ascolti, pi\u00f9 ti guardi attorno, pi\u00f9 incontri persone, pi\u00f9 sei connessa con il mondo anche al di fuori di te: pi\u00f9 alimenti l\u2019immaginazione che \u00e8 dentro di te.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ha un\u2019illustrazione su carta che un video non avr\u00e0 mai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019illustrazione ti d\u00e0 gli elementi per alimentare la fantasia, ma non ti racconta tutto. Un video, tendenzialmente, ti dice cosa vedere: sei abbastanza passivo. L\u2019illustrazione ti d\u00e0 un la, e poi sei tu a immaginare il resto. Ti offre un tempo diverso, riflessivo: puoi soffermarti sui dettagli. Il video \u00e8 veloce. E poi c\u2019\u00e8 una differenza enorme tra il cinema e lo schermo frenetico di uno smartphone. Il fatto che l\u2019illustrazione non sia un\u2019esperienza compulsiva \u00e8 una delle cose che apprezzo di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una fiaba che ti ha formata davvero, che porti ancora con te?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste domande mi mettono sempre in crisi, mi sembra di fare un torto a qualcuno. Per\u00f2 se devo pensare a una fiaba a cui sono molto affezionata, direi Cappuccetto Rosso. L\u2019ho tantissimo amata. Ci sono tanti libri e illustrazioni che hanno reso questa storia immortale, ognuno con la sua lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potessi dire una cosa sola agli adulti sul valore di leggere insieme ai bambini, cosa diresti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dir\u00f2 una cosa che ho fatto davvero, di recente. Questo inverno ho riletto tutti i miei libri di fiabe, e una delle cose che ho fatto \u00e8 stata andare dai miei genitori a ringraziarli perch\u00e9 mi hanno letto tante storie da piccola. Oggi sono la persona che sono anche grazie a quei momenti. Mi ha dato una spinta valoriale e caratteriale. Agli adulti direi di leggere le fiabe: sono un momento costruttivo per i bambini, ma anche per loro. Quando rileggo una fiaba per un workshop, mi accorgo che in base al momento della vita in cui la leggi, ti dice qualcosa di diverso su di te. Un adulto, da solo, difficilmente si leggerebbe una fiaba. Avere un bambino davanti \u00e8 una scusa perfetta per fare un tuffo nella propria infanzia. E ti fa crescere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Marco Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 aprile si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini, istituita nel 1967 nel giorno del compleanno di Hans Christian Andersen. \u00c8 una ricorrenza che ogni anno invita a riflettere su cosa significhi mettere in mano a un bambino o a una bambina una storia, e su cosa si muove dentro di loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14847,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,2,5],"tags":[],"class_list":["post-14846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita","category-bolzano-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14846"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14848,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14846\/revisions\/14848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}