{"id":14869,"date":"2026-04-02T02:00:00","date_gmt":"2026-04-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14869"},"modified":"2026-04-01T16:13:46","modified_gmt":"2026-04-01T15:13:46","slug":"e-uscito-lovergirl-di-elya-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/04\/02\/e-uscito-lovergirl-di-elya-rose\/","title":{"rendered":"\u00c8 uscito Lovergirl di Elya Rose"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Laura Stimpfl in arte Elya Rose ha pubblicato, il 28 marzo, il suo EP Lovergirl. Prodotto da Lorenzo Campaner \u00e8 un disco che nasce dall\u2019incontro del mondo acustico, folk e cantautorale di Laura con quello elettronico, indie e rap di Lorenzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019album le basi che spaziano da un pianoforte melanconico a drum machine o synth si congiungono con il flauto traverso e il cajon live sono l\u2019atmosfera in cui gli introspettivi testi di Laura si dispiegano creando un\u2019intesa con gli ascoltatori che seguendo lo storytelling della cantautrice non possono che rimanere catturati dall\u2019ambivalenza tra l\u2019ascolto di una storia e l\u2019immedesimazione in emozioni universali. Elya Rose culla gli ascoltatori attraverso la sua catarsi riflessiva capace di trasportare chi ascolta negli angoli melanconici della propria vita. La nostalgia e il romanticismo dopotutto sono parte di tutti noi e questo EP ascoltato in cuffia e in solitudine ha il potere di far emergere queste sensazioni e speranze (anche deluse) in una maniera a tratti dolorosa, ma necessaria e liberatoria. Arrivati alla fine dell\u2019ascolto non si pu\u00f2 che accettarsi un po\u2019 di pi\u00f9 nelle proprie sfaccettature e schiacciare di nuovo play.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 stato lavorare a questo EP?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace pensare che questo album sia nato un po\u2019 \u201ca singhiozzo\u201d, nel senso che Lorenzo e io ci abbiamo lavorato nei weekend in cui riuscivo a salire a Bolzano da Trieste, dove frequento l\u2019universit\u00e0. Appena uscita da una lunga relazione e con un\u2019intera citt\u00e0 da esplorare sono finita in una serie di incontri tragicomici che ho documentato scrivendo. Ora faccio fatica a riconoscermi, ma \u00e8 questo il bello del cantautorato: cristallizzare un istante per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La tua scrittura \u00e8 cambiata?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molto. Scrivendo l\u2019EP le canzoni sono uscite di getto in un momento in cui l\u2019alternativa era mettersi a urlare dalla frustrazione. In seguito, ho cominciato a lavorare a canzoni diverse, che esplorano il mio essere pi\u00f9 che le mie azioni. Ora le approccio come poesie, non come uno sfogo nel mio diario segreto. \u00c8 bello vedere la propria evoluzione e rendersi conto che quando si raggiunge una \u201csoddisfazione di base\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di sfogare le emozioni in superficie e ci si pu\u00f2 immergere in s\u00e9 stessi per cercarsi davvero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un fil rouge in questo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quattro tracce affrontano da un lato la difficolt\u00e0 di lasciarsi alle spalle una lunga relazione e la propria citt\u00e0, e dall\u2019altro i guai in cui si pu\u00f2 finire nel momento in cui la libert\u00e0 sale un po\u2019 alla testa. Il testo di The curse, invece, l\u2019ho scritto quando avevo sedici anni, ma \u00e8 ancora una perfetta rappresentazione del mio innato romanticismo. L\u2019ho rilavorato e penso che averlo in questo EP sia necessario, perch\u00e9, alla fine, restiamo sempre quello che siamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bolzano e Trieste sono presenti?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bolzano \u00e8 una citt\u00e0 complicata, soprattutto per noi giovani. \u00c8 un magnete che mi tira verso di lei, ma che appena mi lascio andare mi intrappola. Quando sono a Bolzano mi manca Trieste, quando sono a Trieste mi manca Bolzano. \u00c8 un dilemma che sto affrontando sempre di pi\u00f9 nella mia musica. Lovergirl ha tracce di questo oscillare fra l\u2019amore per le proprie radici e la voglia di esplorare nuovi orizzonti. \u00c8 un tira e molla che mi seguir\u00e0 sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale brano ti rappresenta di pi\u00f9?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lovergirl. Affronta la sensazione di non essere mai apprezzata che mi viene nei momenti di nostalgia, la mia emozione preferita. Pur sapendo che sono piena di persone che amo e che mi amano, credo sia un momento di catarsi necessario. In pi\u00f9 faccio riferimento all\u2019albero della canzone Y tu que has hecho? dei Buena Vista Social Club. Quando ero piccola mi immedesimavo nella bambina della storia dell\u2019albero e della bambina, oggi mi piace provare a capire il punto di vista dell\u2019albero che regala fiori senza ricevere nulla in cambio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Anna Michelazzi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Stimpfl in arte Elya Rose ha pubblicato, il 28 marzo, il suo EP Lovergirl. Prodotto da Lorenzo Campaner \u00e8 un disco che nasce dall\u2019incontro del mondo acustico, folk e cantautorale di Laura con quello elettronico, indie e rap di Lorenzo. 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