{"id":14875,"date":"2026-04-02T02:00:00","date_gmt":"2026-04-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14875"},"modified":"2026-04-07T12:44:47","modified_gmt":"2026-04-07T11:44:47","slug":"albert-ellmenreich-non-solo-un-giornalista-e-fotografo-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/04\/02\/albert-ellmenreich-non-solo-un-giornalista-e-fotografo-a-merano\/","title":{"rendered":"Albert Ellmenreich, non solo\u00a0un giornalista e fotografo a Merano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Albert Ellmenreich era nato a Merano il 31 marzo 1870 e vi mor\u00ec il 10 febbraio 1937. Merano era la citt\u00e0 che aveva amato tutta la vita. Era il figlio primogenito dell\u2019imprenditore Friedrich Wilhelm Ellmenreich (1838\u20131923), originario di Schwerin e residente a Merano, e della moglie Paula Pallang (1844\u20131911), proveniente da Bregenz. Era il fratello maggiore di Oskar Ellmenreich (1907\u20131991).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fotografo e giornalista Albert Ellmenreich passa alla storia per il suo impegno nel tentativo di tramandare ai posteri volti e storie di una citt\u00e0 in continuo sviluppo nonostante i capovolgimenti epocali che aveva vissuto. Ellmenreich ha scritto e fotografato ogni evento in citt\u00e0, ha ricordato ogni personalit\u00e0, ha registrato ogni novit\u00e0 architettonica senza rinunciare a catalogare anche quegli edifici che man mano venivano abbattuti per lasciare spazio a quelli nuovi. Attraverso le sue fotografie possiamo respirare tutto ci\u00f2 che avvenne in citt\u00e0 durante la Prima guerra mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver frequentato il liceo locale, impar\u00f2 il mestiere nella libreria e tipografia dei genitori, P\u00f6tzelberger, situata a Merano in piazza Duomo. La tipografia fu per anni il punto culturale per eccellenza e il luogo dove poter apprendere le notizie e dove commentarle. Dopo la morte del padre, la tipografia di famiglia fu in seguito rilevata dal fratello minore Oskar. Albert lavor\u00f2 inoltre come apprendista presso la Meraner Zeitung, di cui fu caporedattore a partire dal 1896 e nei cui numerosi articoli manifest\u00f2 costantemente un orientamento patriottico e nazionalista.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019annessione italiana dell\u2019Alto Adige negli anni 1919\/20, Ellmenreich cerc\u00f2 di riorientarsi e di trovare un accordo con le autorit\u00e0 italiane. Quando la Meraner Zeitung, come quasi tutta la stampa tedesca dell\u2019Alto Adige, fu chiusa dal governo fascista, dal 1926 fino alla sua morte nel 1937 lavor\u00f2 come redattore di Merano per la Alpenzeitung, il quotidiano concesso dal locale Partito Fascista Italiano, che permetteva che gli articoli fossero scritti in tedesco ma con l\u2019uso di una toponomastica ed una odonomastica italiana.&nbsp; Oltre agli articoli Albert Ellmenreich scrisse alcuni libri come \u201cIl Teatro Comunale di Merano\u201d che fu un supplemento alla Meraner Zeitung, n. 144 del 2 dicembre 1900.&nbsp; Scrisse pure: \u201cDai giorni di guerra pi\u00f9 emozionanti di Merano. In: Meraner Hauskalender 1919, pp. 49\u201361\u201d. Non va dimenticato anche: \u201cIn occasione del 50\u00b0 anniversario della morte di Friedrich Wasmann.\u201d In: Alpenzeitung, edizione del 12 maggio 1936, p. 4. Di grande importanza per la storia dell\u2019architettura razionalista fu la sua visita al Municipio appena costruito su progetto e realizzazione di Ettore Sotsass, una sorta di visita guidata ricca di dettagli fra i corridoi e gli spazi interni del grande edificio moderno: \u201cE sorse il nuovo municipio di Merano&#8230;\u201d. In: Meraner Jahrbuch 1937. Athesia, Bolzano-Merano 1937.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dalla met\u00e0 degli anni \u201830, Albert Ellmenreich, cos\u00ec come suo fratello Oskar, si orient\u00f2 sempre pi\u00f9 verso il nazionalsocialismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ellmenreich lasci\u00f2 in eredit\u00e0 alla citt\u00e0 e ai suoi cittadini sette album fotografici con circa 1200 fotografie, cartoline e disegni, 2080 lastre fotografiche relative al periodo dal 1915 al 1937 e cinque volumi di cronache di guerra e diari scritti fra il 1916 e il 1919, tutti conservati presso l\u2019Archivio comunale di Merano.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua tomba si trova al Cimitero Centrale di Merano, dove \u00e8 sepolto nella tomba di famiglia.&nbsp;Il suo nome non pu\u00f2 essere lasciato cadere nell\u2019oblio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albert Ellmenreich era nato a Merano il 31 marzo 1870 e vi mor\u00ec il 10 febbraio 1937. 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