{"id":15020,"date":"2026-04-16T02:40:00","date_gmt":"2026-04-16T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=15020"},"modified":"2026-04-15T14:45:16","modified_gmt":"2026-04-15T13:45:16","slug":"saldo-migratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/04\/16\/saldo-migratorio\/","title":{"rendered":"Saldo migratorio"},"content":{"rendered":"\n<p>Un articolo pubblicato il 13 aprile su ilpost.it segnala che, dopo 12 anni di calo continuo, nel 2025 la popolazione italiana non \u00e8 diminuita. Lo ha rilevato l\u2019Istat in un rapporto diffuso a fine marzo. Questo risultato \u00e8 dovuto soprattutto all\u2019immigrazione: le persone arrivate dall\u2019estero hanno compensato, almeno temporaneamente, il calo demografico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i dati, la regione con la fecondit\u00e0 pi\u00f9 bassa resta la Sardegna, mentre quella con pi\u00f9 nascite risulta proprio la nostra, il Trentino-Alto Adige.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo guidato da Giorgia Meloni ha pi\u00f9 volte dichiarato di voler contrastare la diminuzione delle nascite, ma finora le misure adottate sono state limitate e poco efficaci, basate soprattutto su bonus economici. Allo stesso tempo, una parte importante della sua politica si \u00e8 concentrata sul contrasto all\u2019immigrazione irregolare, con risultati per\u00f2 modesti. Per questo motivo, il dato positivo sulla stabilit\u00e0 della popolazione non \u00e8 stato particolarmente commentato, a livello governativo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istat sottolinea che la diminuzione delle nascite \u00e8 un fenomeno comune a molti paesi europei. In Italia, per\u00f2, la situazione \u00e8 aggravata dal fatto che ci sono sempre meno persone in et\u00e0 fertile, a causa del calo demografico degli ultimi decenni. Il paese ha infatti una delle percentuali pi\u00f9 basse di giovani sotto i 14 anni e una delle pi\u00f9 alte di anziani sopra i 65.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il saldo naturale, cio\u00e8 la differenza tra nascite e decessi, \u00e8 peggiorato: nel 2025 i morti sono stati 652mila, molti di pi\u00f9 rispetto ai nuovi nati. Senza l\u2019apporto degli immigrati, quindi, la popolazione sarebbe continuata a diminuire.<\/p>\n\n\n\n<p>Va per\u00f2 considerato che, mentre aumentano i residenti stranieri, diminuiscono quelli che ottengono la cittadinanza italiana: nel 2025 sono stati 196mila, meno rispetto agli anni precedenti. L\u2019Istat dice che il calo si deve principalmente al decreto-legge approvato un anno fa, e poi convertito in legge, che ha limitato i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana con lo ius sanguinis, latino per \u201cdiritto di sangue\u201d, per il quale una persona pu\u00f2 essere riconosciuta come italiana se \u00e8 discendente di un cittadino o di una cittadina italiana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A mio avviso i dati riportati invitano quanto mai a riflettere e a costruire politiche pi\u00f9 concrete e realistiche per il futuro dei nostri territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo pubblicato il 13 aprile su ilpost.it segnala che, dopo 12 anni di calo continuo, nel 2025 la popolazione italiana non \u00e8 diminuita. Lo ha rilevato l\u2019Istat in un rapporto diffuso a fine marzo. 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