{"id":1515,"date":"2020-06-18T13:56:00","date_gmt":"2020-06-18T13:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1515"},"modified":"2021-02-15T13:58:15","modified_gmt":"2021-02-15T13:58:15","slug":"la-reif-presso-la-pfleg-di-laives","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/06\/18\/la-reif-presso-la-pfleg-di-laives\/","title":{"rendered":"La Reif presso la &#8220;Pfleg&#8221; di Laives"},"content":{"rendered":"\n<p>Per molti secoli il centro economico di Laives \u00e8 stata la cosiddetta \u201cReif\u201d, in tedesco \u201cHolzreif\u201d o \u201cLiechtensteiner Reif bei der Pfleg\u201d.<br>Il grande deposito di legname all\u2019imbocco della Vallarsa era di propriet\u00e0 del Vescovo di Trento, che lo aveva affidato, come gran parte dei propri averi, ai suoi ministeriali del luogo, i Liechtenstein. Questi si erano avvalsi di un \u201cPfleger\u201d (curatore), che risiedeva nel castrum inferius, poi denominato \u201cPfleg\u201d proprio per questo motivo. Il Pfleger si faceva remunerare direttamente dai contadini, che gli consegnavano un tronco per ogni catasta di legname. Esistevano, a Laives, altre due Reif: una presso il maso Aichner, di propriet\u00e0 dei Conti del Tirolo, e l\u2019altra nell\u2019odierna via Vadena, gestita direttamente dal Comune di Nova Ponente.<br>Il legname collocato per la commercializzazione presso la Reif proveniva dalla Val d\u2019Ega e dal Monte Regolo, in particolare da Nova Ponente. Se inizialmente gli acquirenti di legna da ardere e da costruzione arrivavano soprattutto dalle zone limitrofe, verso il sedicesimo secolo la Reif di Laives esplose e divenne il punto di snodo di tutto il commercio di legname tra l\u2019Alto Adige e l\u2019Italia, in particolare verso la potente repubblica veneziana. Accanto alla Reif fior\u00ec ovviamente anche il trasporto fluviale sull\u2019Adige, gestito da poche famiglie in virt\u00f9 di antichi privilegi. I tronchi, riuniti in zattere, scendevano le acque del fiume verso Venezia; con il legname viaggiavano anche persone e molte merci provenienti soprattutto dalla Germania.<br>Il trasporto dei tronchi dalla Reif fino al porto di Bronzolo era gestito dai \u201cTschanderer\u201d, veri e propri monopolisti in costante lite tra loro e con gli altri utenti della strada che contribuivano a danneggiare con i loro carichi strascinati.<br>Per molti decenni tutta l\u2019economia gir\u00f2 attorno a questo lucroso affare: fabbri, carrettieri, osti e molte altre figure professionali approfittarono del gran viavai di merci e persone. Quasi ogni famiglia trovava sostentamento in queste attivit\u00e0 e anche gli agricoltori, altrimenti costretti alla pura sopravvivenza, poterono godere di una qualit\u00e0 di vita meno grama.<br>Oggi della Reif, il cui nome potrebbe derivare da un\u2019antica unit\u00e0 di misura del legname (e non da \u201cripa\u201d come molti pensano), \u00e8 rimasto, purtroppo, solo il nome che designa il quartiere a monte del centro. Va comunque rimarcato che proprio qui \u00e8 probabilmente sorto il primo \u201cvillaggio\u201d stabile della zona gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 del ferro, come dimostrano i numerosi rinvenimenti di \u201ccase retiche\u201d e, non ultimo, del noto tesoretto di Laives.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molti secoli il centro economico di Laives \u00e8 stata la cosiddetta \u201cReif\u201d, in tedesco \u201cHolzreif\u201d o \u201cLiechtensteiner Reif bei der Pfleg\u201d.Il grande deposito di legname all\u2019imbocco della Vallarsa era di propriet\u00e0 del Vescovo di Trento, che lo aveva affidato, come gran parte dei propri averi, ai suoi ministeriali del luogo, i Liechtenstein. 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