{"id":1527,"date":"2020-04-23T14:08:00","date_gmt":"2020-04-23T14:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1527"},"modified":"2021-02-15T14:10:24","modified_gmt":"2021-02-15T14:10:24","slug":"laives-e-bassa-atesina-ai-tempi-degli-antichi-romani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/04\/23\/laives-e-bassa-atesina-ai-tempi-degli-antichi-romani\/","title":{"rendered":"Laives e Bassa Atesina ai tempi degli antichi Romani"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo aver conquistato definitivamente con Druso e Tiberio, figli dell&#8217;imperatore Augusto, tutto il territorio retico nell\u2019anno 15 a.C., i Romani posero mano all&#8217;organizzazione politico-militare del nuovo territorio.<br>Le terre annesse alla res pubblica solitamente venivano proclamate province mediante una \u201clex provinciae\u201d e affidate al governo di un pretore.<br>Nel caso nostro Augusto mantenne in vita per diverso tempo il semplice distretto militare. Solo sotto Claudio, figlio del sopracitato Druso (quest\u2019ultimo mor\u00ec a soli 28 anni per una caduta da cavallo), oltre a essere terminata e battezzata la via Claudia Augusta, venne formata la provincia denominata Raetia con primo capoluogo Camdodunum, dove oggi sorge la localit\u00e0 bavarese di Kempten im Allg\u00e4u.<br>In seguito, tutta la parte meridionale fu staccata dalla Raetia \u2013 probabilmente per non riunire sotto un unico cappello tutti i Reti sconfitti \u2013 e aggregata alla regione dell\u2019Italia augustea Regio X Venetia et Histria, con confine a Sublavio (Chiusa). Le valli Venosta e Sarentino e una parte della valle d&#8217;Isarco rimasero nella Raetia, mentre la Val Pusteria, con l&#8217;importante citt\u00e0 di Sebatum (S. Lorenzo di Sebato presso Brunico), venne aggregata al Norico insieme alla parte rimanente della Val d&#8217;Isarco.<br>Dunque Laives e Vadena, Pons Drusi (Bolzano) e Statio Mayensis (Merano) vennero di fatto inglobate nel territorio italiano e affidate tutte al municipium di Tridentum (Trento), romano gi\u00e0 da mezzo secolo circa e che comprendeva anche le valli di Non e dell&#8217;Avisio. La Bassa Vallagarina apparteneva al municipium di Verona, la zona sudoccidentale a Brescia e il Primiero a Feltre.<br>Mentre proseguiva incessante la realizzazione della via Claudia Augusta fino a Passo Resia, lungo il percorso i Romani posizionarono basi militari di protezione che con il tempo sarebbero poi diventati paesi veri e propri. Endidae (Egna) fu il pi\u00f9 rilevante in Bassa Atesina, perch\u00e9 da qui la strada si inerpicava verso Castelfeder dove in precedenza sorgeva un importante insediamento e luogo di culto retico. Prima di arrivare a Pons Drusi, la strada romana costeggiava \u2013 come quella retica in precedenza \u2013 la montagna fino a Laives occupata militarmente dai soldati romani, mentre una piccola stazione militare venne eretta a Pineta\/Sissa sui terreni dell&#8217;odierno Maso Renner. Pi\u00f9 a nord, punti militari furono previsti a Meltina (Maletum) e Nalles, il primo al confine con la Raetia, il secondo quale ultimo punto di controllo della strada prima del confine di Statio Mayensis (Merano).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver conquistato definitivamente con Druso e Tiberio, figli dell&#8217;imperatore Augusto, tutto il territorio retico nell\u2019anno 15 a.C., i Romani posero mano all&#8217;organizzazione politico-militare del nuovo territorio.Le terre annesse alla res pubblica solitamente venivano proclamate province mediante una \u201clex provinciae\u201d e affidate al governo di un pretore.Nel caso nostro Augusto mantenne in vita per diverso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1528,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[113],"class_list":["post-1527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-te-ricordet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1527"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1529,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527\/revisions\/1529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}