{"id":1545,"date":"2020-01-16T14:54:00","date_gmt":"2020-01-16T14:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1545"},"modified":"2021-02-15T14:56:56","modified_gmt":"2021-02-15T14:56:56","slug":"il-santuario-di-pietralba-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/01\/16\/il-santuario-di-pietralba-1\/","title":{"rendered":"Il santuario di Pietralba #1"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>LAIVES<\/strong> Il santuario alla \u201cDolorosa Madre\u201d o \u201cMadonna di Pietralba\u201d esiste dall\u2019anno 1553. Si trova \u201ca sud est rispetto alla citt\u00e0 commerciale di Bolzano e a quattro leggere ore di cammino da Laives\u201d, scrive Pius Maria Weissensteiner in occasione del terzo centenario \u201cdel ritrovamento della Sacra Immagine dal 16 al 24 agosto 1853.\u201d<br>Pietralba non ha mai fatto parte del territorio comunale di Laives ma fino al 1242 era anch\u2019essa sottoposta alla giurisdizione di Bolzano come \u201cNove theotonice\u201c. Pi\u00f9 tardi, met\u00e0 del tribunale di Teuschennoeven \/ Nova teutonica appartenne ai potenti Niederthor di Bolzano, l\u2019altra met\u00e0 ai ministeriali vescovili Lichtenstein di Laives. Costoro sull\u2019altipiano del Monte Regolo possedevano masi e boschi che contribuirono notevolmente alla loro ricchezza. Ci\u00f2 nonostante, da sempre esiste uno strettissimo legame tra le due localit\u00e0. Ci\u00f2 dipende innanzitutto dal fatto che da Laives, dove esistono una strada e una locanda con questo nome, parte il sentiero per raggiungere la localit\u00e0 montana ma, ancor pi\u00f9, dalla circostanza che la Sacra Immagine della Madonna, nel corso dei secoli, \u00e8 pi\u00f9 volte passata da un luogo all\u2019altro, tanto che a un certo punto \u2013 e fino a oggi \u2013 non si \u00e8 pi\u00f9 capito dove si trovasse quella autentica.<br>\u00c8 ampiamente nota la leggenda del contadino Leonardo, detto il Weissensteiner. Per motivi ignoti cadde preda di attacchi di follia \u201cche spesso si trasformarono in vera e propria furia\u201d, tanto che \u201cla sua famiglia si vide costretta a rinchiuderlo per tre anni\u201d. Dopo una caduta in un burrone dalla quale usc\u00ec miracolosamente illeso, nel corso della realizzazione di una cappella in onore della Madonna che gli era apparsa nella sua invasione, ritrov\u00f2 sotto terra \u201cla pregevolmente elaborata Immagine della Madonna\u201d.<br>Meno nota \u00e8 la circostanza avvenuta alcuni secoli dopo, quando l\u2019imperatore Giuseppe II, primogenito di Maria Teresa d\u2019Austria, nell\u2019ambito della sua discussa riforma religiosa di stampo liberale fece chiudere oltre 700 conventi e santuari \u2013 tra cui 21 nel solo Tirolo, e tra questi anche Pietralba. Il pi\u00f9 noto e frequentato santuario del Land, che annualmente veniva visitato da migliaia di pellegrini, il 21 novembre 1718 era passato in custodia ai servi di Maria di Innsbruck. Questi avevano fatto costruire, sotto la direzione di padre Augustin Abfalterer, un convento. Nel 1722 il convento fu ultimato ma gi\u00e0 prima, nel 1673, era stata inaugurata la chiesa in stile rinascimentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAIVES Il santuario alla \u201cDolorosa Madre\u201d o \u201cMadonna di Pietralba\u201d esiste dall\u2019anno 1553. Si trova \u201ca sud est rispetto alla citt\u00e0 commerciale di Bolzano e a quattro leggere ore di cammino da Laives\u201d, scrive Pius Maria Weissensteiner in occasione del terzo centenario \u201cdel ritrovamento della Sacra Immagine dal 16 al 24 agosto 1853.\u201dPietralba non ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1546,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[113],"class_list":["post-1545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-te-ricordet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1545"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1547,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545\/revisions\/1547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}