{"id":1552,"date":"2020-09-17T15:08:00","date_gmt":"2020-09-17T15:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1552"},"modified":"2021-02-15T15:09:45","modified_gmt":"2021-02-15T15:09:45","slug":"diego-baruffaldi-cantautore-da-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/09\/17\/diego-baruffaldi-cantautore-da-grande\/","title":{"rendered":"Diego Baruffaldi, cantautore \u201cda grande\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 26 settembre esce il primo album di Diego Baruffaldi in veste di autore di canzoni. L\u2019educatore, organizzatore di evernti e musicista bolzanino \u00e8 finalmente giunto a dare alle stampe un CD che s\u2019intitola significativamente \u201cLa musica \u00e8 chi ho incontrato\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viene quasi naturale citare il titolo del primo storico disco di Renzo Arbore, a proposito del debutto discografico di Diego Baruffaldi: in realt\u00e0 per\u00f2 cantautore, Diego, lo \u00e8 in pectore da sempre, solo che fino a oggi non si era quasi mai, o addirittura mai proposto in questa veste.<br>Nell\u2019ambito musicale bolzanino tutti lo conoscono nelle vesti di animatore e organizzatore di ogni tipo di eventi, o per i suoi trascorsi musicali con i Nuova Epoca, con gli Swingin\u2019 Pavones o, pi\u00f9 recentemente con i Polemici; ora \u00e8 finalmente giunto il momento di ascoltare le sue canzoni, dieci per adesso, raccolte in un CD che uscir\u00e0 il prossimo 26 settembre e che s\u2019intitola significativamente \u201cLa musica \u00e8 chi ho incontrato\u201d.<br>\u201cAll\u2019inizio \u2013 ci racconta il vulcanico Diego \u2013 avevo pensato a una mossa originale del tipo presentare i brani affidandoli a dieci arrangiatori diversi, mi ero rivolto a Fiorenzo Zeni, Luca Sticcotti, Francesco Brazzo, per dare a ogni canzone una differente connotazione. La cosa per\u00f2 era troppo impegnativa e avrei dovuto investire pi\u00f9 tempo e pi\u00f9 energie. Cos\u00ec mi sono affidato a Marco Gardini e Davide Dalpiaz, un team collaudato e molto bravo, vicino alla componente pop dei miei gusti musicali. Loro mi hanno chiesto che cosa ascoltassi per farsi un\u2019idea del tipo di suono. Ovviamente uno dei miei punti di riferimento \u00e8 Nicol\u00f2 Fabi e loro si sono tarati su certe sue produzioni, ma si sentono anche altre mie influenze che mi porto dietro dagli anni Novanta, tipo Vasco o gli Stadio.\u201d<br>Il risultato \u00e8 un disco molto godibile, che rivela soprattutto il talento di Baruffaldi per il mettere insieme le parole con buone soluzioni a livello di metrica, mai troppo disgiunta o troppo veloce, di pari passo c\u2019\u00e8 la scoperta della sua voce, molto personale e interessante, qua e l\u00e0 si colgono gli echi anni Novanta di cui sopra, in particolare nel contagioso rock di \u201cImparer\u00f2\u201d, per \u201cSolo sfumature\u201d Gardini tira fuori un intro di chitarra addirittura hendrixiana mentre tra i brani pi\u00f9 intimisti sicuramente emergono la conclusiva \u201cNon ti ho lasciato il tempo\u201d e \u201cGli innamorati\u201d.<br>\u201cLe canzoni \u2013 prosegue Baruffaldi \u2013 nascono tutte dagli incontri che faccio, quando sono in giro e parlo con qualcuno poi torno a casa e scrivo perch\u00e9 un dato incontro mi ha lasciato l\u2019ispirazione, oppure da incontri con un libro che leggo e che mi stimola a scrivere e naturalmente dagli incontri musicali. Si tratta di cose scritte in un arco di tempo abbastanza lungo e scelte tra le tante che ho nel cassetto e che molte persone, soprattutto in ambito familiare, mi hanno spinto a tirare fuori. Scrivere canzoni \u00e8 il mio linguaggio ideale per dire cosa penso, per comunicare delle cose, non ho dentro il fuoco sacro di dover diventare un cantautore di successo, per\u00f2 adesso che il disco l\u2019ho fatto so che non voglio che resti l\u00ec. Avrei piacere che girasse e venisse ascoltato e in questo posso contare sull\u2019assist della Sonitus di Milano che ne cura le edizioni musicali e lo metter\u00e0 online nella su libreria virtuale pop.\u201d<br>Per finanziarsi almeno parzialmente l\u2019operazione, Baruffaldi ha fatto degli house-concert a casa di amici e non solo, una sorta di crowdfunding a modo suo, e cos\u00ec gli piacerebbe poter presentare al pubblico il risultato, senza band al seguito, anche se la band \u00e8 stata fondamentale \u2013 e mai invasiva \u2013 nel creare il corpo sonoro del disco: oltre ai due produttori e arrangiatori, in vesti di tastierista e chitarrista, ci sono Matteo Dallap\u00e8 alla batteria e Francesco Dallago al basso: \u201c\u00c8 stata una scelta voluta \u2013 continua raccontarci il cantautore \u2013 per focalizzare l\u2019attenzione su di me e sulle mie canzoni, in alcune di esse ci sono i cori di Gi\u00f2 Chiericati, in una c\u2019\u00e8 la voce di Anna Mongelli, ma l\u2019unico pezzo con un ospite vero e proprio \u00e8 \u2018Qui \u00e8 facile\u2019, che ho scritto e cantato con Tachi, il cantante dei Polemici.\u201d<br>Tra l\u2019altro, proprio nella parte finale di questo brano, in coda al cantato di Tachi, Baruffaldi mette sul piatto una riuscitissima performance vocale. Unico appunto che ci viene da fare al disco, \u00e8 riguardo alla grafica, un po\u2019 troppo compressa, che rende difficile la lettura dei testi.<br>Per intanto in attesa di concretizzare l\u2019idea di presentare il disco con piccoli eventi casalinghi, Diego in occasione dell\u2019uscita del disco, il 26 settembre, terr\u00e0 due concerti acustici in solitudine a Villa delle rose, uno alle 18.30 e l\u2019altro alle 20.30, per poter garantire il distanziamento sociale: ovviamente viste le ristrettezze imposte dall\u2019emergenza, \u00e8 gradita e consigliata la prenotazione, telefonando direttamente a lui al numero 331 7538866.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Copyright foto: Samira Mosca<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale \u2013 musicofilo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 settembre esce il primo album di Diego Baruffaldi in veste di autore di canzoni. 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