{"id":1569,"date":"2020-07-02T15:25:00","date_gmt":"2020-07-02T15:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1569"},"modified":"2021-02-15T15:27:40","modified_gmt":"2021-02-15T15:27:40","slug":"bolzano-che-caos-bolzano-immaginaria-e-il-sudtirolo-in-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/07\/02\/bolzano-che-caos-bolzano-immaginaria-e-il-sudtirolo-in-musica\/","title":{"rendered":"Bolzano che caos, Bolzano immaginaria e il Sudtirolo in musica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La canzone \u201cBolzano\u201d, firmata da Johnny Ponta, nei giorni scorsi \u00e8 stata presentata come la prima dedicata al capoluogo altoatesino. Non \u00e8 esattamente cos\u00ec, come viene spiegato in questo articolo che coglie l\u2019occasione per allargare anche un po\u2019 il discorso al resto del nostro territorio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 fatto un gran parlare nelle scorse settimane della nuova canzone del countryman Johnny Ponta, una canzone dedicata a Bolzano, sua citt\u00e0 adottiva. Nell\u2019eccessiva risonanza data alla notizia dai media \u00e8 capitato addirittura di leggere o sentire che \u201cBolzano\u201d (questo \u00e8 il titolo del brano, suonato per altro abbastanza asetticamente da prezzolati turnisti) \u00e8 forse la prima canzone mai dedicata al capoluogo della nostra provincia. Per fortuna non \u00e8 cos\u00ec, fin dagli anni sessanta, quando i Pooh incisero \u201cBrennero 66\u201d, canzone dedicata ai tristi fatti delle bombe e dei tralicci, abbiamo fruito di spesso belle (e ancor pi\u00f9 spesso interessanti) canzoni dedicate al capoluogo e ad altre localit\u00e0 altoatesine.<br>Ecco cos\u00ec l\u2019occasione per rendere giustizia ad alcune composizioni e ad alcuni artisti locali che hanno cantato, nel bene e nel male, la loro terra. Per quanto riguarda Bolzano, la palma va sicuramente all\u2019adrenalinico funky dei Modo, \u201cBolzano che caos\u201d, brano irrinunciabile che esprime nel suo testo tutto il malessere di chi ha vissuto la citt\u00e0 intorno a fine anni Ottanta, una citt\u00e0 assai diversa da quella attuale, deserta la sera e assai poco propositiva, fatta eccezione per le brillanti iniziative di realt\u00e0 culturali indipendenti e alternative. I Modo e il cantante Macao Timpone registrarono il brano nel loro disco omonimo, ma la canzone era gi\u00e0 una hit nei concerti, grazie a un sound trascinante e a un testo che mescolava orgogliosamente Bolzano alle radici calabresi del cantante. A ruota si colloca la pi\u00f9 recente \u201cBolzano immaginaria\u201d, di Bobby Gualtirolo, un brano che esprime il difficile rapporto tra l\u2019autore e la sua \u201chometown\u201d, al punto da doversene immaginare una differente. Lo stesso autore ha scritto anche, eseguendola solo raramente in concerto, \u201cNato in Via Resia\u201d. Assai pi\u00f9 trascurabile, a livello di toponomastica cittadina la canzone \u201cCorso Libert\u00e0\u201d incisa da Maurizio Ingigneri su un oscuro 45 giri.<br>Massimo poeta dell\u2019Alto Adige in musica \u00e8 sicuramente stato Klaus Tengler, Klaus Levi in arte, visto che con questo nome ha pubblicato il suo unico album cantautorale nel 1981: proprio in quel disco accanto al bluegrass elettrico intitolato \u201cScalando l\u2019Ortles\u201d appariva \u201cBrennero\u201d, una fulgida perla in fingerpicking dall\u2019immenso testo che racconta di un passo di frontiera oggi lontano anni luce da quello con l\u2019Outlet e i turisti dello shopping. Nel repertorio di Andrea Maffei dei primissimi anni novanta fa capolino la dimenticata \u201cPer fare un bagno a Monticolo\u201d e rimanendo negli immediati dintorni del capoluogo incontriamo di nuovo Gualtirolo, autore della caustica \u201cThis Is Unterland\u201d e della bellissima \u201cLillian, Rosemarie e il Jack di cuori\u201d, che su una musica di Bob Dylan sposta l\u2019azione all\u2019ombra del Corno del Renon, dimostrando in entrambi i casi un forte legame culturale con la nostra terra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1571\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LaScenaMusicale_Klaus_Tengler2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Klaus Tengler<br>Copyright: Giorgio Fait<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>A livello di testi poetici non bisogna poi assolutamente dimenticare Georg Clementi, autore di una bellissima \u201cS\u00fcdtirol, amore mio\u201d, apparsa sul suo LP del 1989 \u201cEin singender Poet\u201d; per contro poca poesia ma tanta, tantissima energia e sagacia risiedono nel punk-rock alla Ramones dei WC, gruppo dell\u2019altipiano dello Sciliar, che sul loro primo CD, \u201cMenschen\u201d, si permisero di rileggere il tradizionale \u201cTirol isch lai oans\u201d ironizzando con giusta irriverenza sulle tradizioni locali a ogni costo, dai Lederhosen all\u2019autentico speck sudtirolese fatto con carne di suini olandesi!<br>E che dire dei profeti bolzanini dell\u2019heavy metal classico, quegli Skanners che hanno condiviso il palco con i Deep Purple, Ronny James Dio, le Girlschool e molti altri. Uno dei brani storici dei loro esordi s\u2019intitolava \u201cOltrisarco in the night\u201d, autentico inno al loro quartiere, anni dopo, la title track del loro terzo disco traeva invece ispirazione da una scritta rinvenuta a Castel Mareccio. I bolzanini Mad Puppet, rimanendo in ambito letterario medievale, hanno addirittura inciso un disco intero ispirato alle leggende di Re Laurino mentre nel repertorio dei Klakson, indubbiamente la band pi\u00f9 underground del capoluogo si perde il conto delle canzoni d\u2019ispirazione cittadina, spesso con connotazione rionale, da \u201cTibetani de Oltrisarco\u201d a \u201cShangarola Baby\u201d, passando per \u201cSeven Oaks Mary\u201d (ispirata alle presunte apparizioni della Madonna nella frazione di Settequerce), \u201cWomen From Bronzolo\u201d e il blues parlato su \u00d6tzi (l\u2019unica ad aver avuto l\u2019onore di apparire su un CD).<br>Vi chiederete a questo punto come sia la canzone di Johnny Ponta (https:\/\/youtu.be\/TnAY7KWsli): a livello musicale \u00e8 una ballata lenta, romantica, furba. Come \u00e8 il furbo il testo che cita la Bolzano da cartolina che si vende ai turisti: il Catinaccio, Piazza Walther, una parola in tedesco, una citazione della pi\u00f9 celebre fiction televisiva ambientata in regione. Tutto un po\u2019 laccato, patinato, lontano da quell\u2019imperfetto Sudtirolo in cui invece viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: Johnny Ponta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale \u2013 musicofilo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La canzone \u201cBolzano\u201d, firmata da Johnny Ponta, nei giorni scorsi \u00e8 stata presentata come la prima dedicata al capoluogo altoatesino. Non \u00e8 esattamente cos\u00ec, come viene spiegato in questo articolo che coglie l\u2019occasione per allargare anche un po\u2019 il discorso al resto del nostro territorio. 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