{"id":1744,"date":"2020-01-16T08:11:00","date_gmt":"2020-01-16T08:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1744"},"modified":"2021-02-18T08:14:25","modified_gmt":"2021-02-18T08:14:25","slug":"primo-ep-ecco-i-perche-nella-musica-di-tea-ducato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/01\/16\/primo-ep-ecco-i-perche-nella-musica-di-tea-ducato\/","title":{"rendered":"Primo EP: ecco i perch\u00e9 nella musica di Tea Ducato"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Tra le uscite discografiche di fine anno, la scena regionale ci ha regalato il piacevolissimo EP di Tea Ducato, un bell\u2019esordio per una novella cantautrice che va a ritagliarsi un suo spazio nella nutrita schiera di ragazze pi\u00f9 o meno giovani che negli ultimi anni hanno contribuito a creare un vero e proprio fenomeno musicale al femminile nell\u2019ambito della canzone d\u2019autore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Violinista mancata, come lei stessa ci racconta, Tea Ducato \u00e8 cresciuta a suon di musica, le canzoni dei cantautori italiani pi\u00f9 classici, e quindi temporalmente distanti dalla sua generazione e la musica jazz: \u201cMio pap\u00e0 suona il sax e la chitarra, la musica in casa c\u2019\u00e8 sempre stata. Quando si andava in giro prima o poi la chitarra saltava fuori e partiva la musica. Sono venuta su a suon di Battisti, De Gregori, Lucio Dalla e il resto del cantautorato italiano. Questo \u00e8 ancora il genere che prediligo e che mi piace ascoltare. E poi nei viaggi in macchina non mancava la musica jazz, che a noi figli risultava un po\u2019 pesante ma che evidentemente da qualche parte si \u00e8 intrufolata anche dentro di me visto che in alcune delle mie canzoni spunta fuori lo swing, un genere che mi piace molto\u201d.<br>Lasciato il violino quasi da subito, per Tea \u00e8 arrivata la passione per il canto, continuando a cantare dapprima nel coro della scuola elementare: alle superiori poi la passione si \u00e8 irrobustita spingendo la giovane artista a seguire dei corsi specialistici che l\u2019hanno portata a inserirsi professionalmente nel campo dell\u2019animazione musicale per l\u2019infanzia.<br>\u201cLavorare con i bambini mi \u00e8 sempre piaciuto \u2013 prosegue Tea \u2013 e poterlo fare abbinandolo alla mia passione per il canto \u00e8 stato fantastico. Ora frequento il corso di didattica musicale al conservatorio con indirizzo specializzato in canto moderno. Ma non mi era mai passato per la testa di provare a scrivere una canzone. \u00c8 stato un amico a suggerirmi di farlo per reagire ad una situazione particolare della mia vita: cos\u00ec, un po\u2019 per gioco e un po\u2019 per sfida, \u00e8 venuta fuori \u201cI tuoi perch\u00e9\u201d la canzone, scritta in cinque minuti, che ho pubblicato come primo singolo online e che intitola il mio EP\u201d.<br>Per realizzare il suo debutto, Tea si \u00e8 affidata alle cure del produttore Lorenzo Scrinzi, recentemente trasferitosi dagli studi in cui lavorava a Laives in quel di Monaco di Baviera: Scrinzi, che ha messo la sua zampata anche nelle produzioni di altri artisti, non solo della regione, ha aiutato Tea negli arrangiamenti ed ha suonato praticamente ogni strumento, con l\u2019eccezione del contrabbasso nel brano eponimo dell\u2019EP affidato a Patrick Barba.<br>Non \u00e8 che dallo scrivere la prima canzone al fare il disco il passo sia stato breve, come Tea stessa ci dice: \u201cCi sono state alcune persone che mi hanno incoraggiata, ma ci ho messo un po\u2019 a convincermi. Il brano era molto introspettivo, un viaggio interiore per esorcizzare un\u2019esperienza da superare, quindi ero un po\u2019 protettiva verso questa mia canzone. Poi mi sono decisa a lasciar andare le briglie e in realt\u00e0 ora sono felice di come la cosa si \u00e8 evoluta. Ho conosciuto Lorenzo in quanto frequentavo il centro giovanile No Logo, a Laives, dove lui aveva lo studio e mi sono fidata dei suoi consigli, anzi \u00e8 stata un po\u2019 una crescita in comune, per lui nel campo della produzione per me in quello musicale, e mi sono divertita davvero tanto a lavorare con lui anche se \u00e8 stata una cosa lunga\u201d.<br>Il risultato \u00e8 un disco composto di sei brani, per ora disponibili attraverso le classiche piattaforme musicali, ma in attesa di essere edito anche in versione per cos\u00ec dire solida. All\u2019ascolto balza subito all\u2019orecchio la voce bella e particolare di Tea Ducato, colpiscono i suoi testi molto diretti e se da un lato si apprezzano le canzoni composte in forma pi\u00f9 tipicamente cantautorale, dall\u2019altro non possono passare inosservati gli arrangiamenti misurati e i magnifici cori in stile Trio Lescano, tutti ad opera della stessa Tea, che fanno capolino nella composizione swingata da cui il disco prende il titolo.<br>La presentazione del disco si terr\u00e0 venerd\u00ec 17 gennaio alle 21 al PippoStage.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale \u2013 musicofilo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le uscite discografiche di fine anno, la scena regionale ci ha regalato il piacevolissimo EP di Tea Ducato, un bell\u2019esordio per una novella cantautrice che va a ritagliarsi un suo spazio nella nutrita schiera di ragazze pi\u00f9 o meno giovani che negli ultimi anni hanno contribuito a creare un vero e proprio fenomeno musicale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1745,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,1],"tags":[114],"class_list":["post-1744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","category-uncategorized","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1744"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1746,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1744\/revisions\/1746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}