{"id":2003,"date":"2021-03-11T01:40:00","date_gmt":"2021-03-11T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2003"},"modified":"2021-03-11T07:52:26","modified_gmt":"2021-03-11T07:52:26","slug":"quando-la-cronaca-ispira-un-legal-thriller","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/03\/11\/quando-la-cronaca-ispira-un-legal-thriller\/","title":{"rendered":"Quando la cronaca ispira un legal thriller"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019inchiostro \u00e8 ancora fresco sulle pagine di \u201cSolo tredici chilometri\u201d, legal thriller edito da Alpha Beta di Merano e scritto a quattro mani da Mauro De Pascalis e Giovanni Accardo, ma \u00e8 gi\u00e0 boom di vendite. Il romanzo ricostruisce una controversa vicenda giudiziaria &#8211; l\u2019omicio di una ragazza di 19 anni &#8211;&nbsp; ambientata in un Alto Adige che dietro ameni paesaggi nasconde atmosfere cupe e inquietanti, un misterioso omicidio realmente accaduto e che aveva visto il neoscrittore De Pascalis affrontare indagini e processi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\/\/ Di Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avvocato De Pascalis, perch\u00e9 questo libro?<\/strong><br>Questo libro andava fatto innanzitutto per rendere omaggio a due persone che il caso ha avvicinato in una vicenda tragica che ha rischiato di travolgere non una, ma ben due vite: una ragazza di 19 anni e un giovane accusato del suo omicidio. \u00e8 una storia che appartiene a chi l\u2019aveva vissuta, ma siccome in molti mi avevano chiesto di raccontarla nel corso di questi anni ho deciso che andava scritta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 nata la sinergia con Giovanni Accardo?&nbsp;<\/strong><br>Ci eravamo trovati in un bar lungo il Talvera; con noi c\u2019era anche Walter Zambaldi, il direttore del Teatro Stabile, che da tempo mi spronava a scrivere, tanto che gli ho riservato un personaggio nel libro, l\u2019insegnante di teatro del carcere. Giovanni Accardo si \u00e8 dimostrato subito molto entusiasta di ci\u00f2 che avevo scritto, e mi aveva proposto di correggere il mio testo. Poi si \u00e8 talmente affezionato al personaggio e alla storia che abbiamo deciso insieme che era corretto che lui diventasse un coautore: il mio scritto descriveva i fatti in ordine cronologico, mancava di una vis letteraria, e lui ha messo a disposizione tutto il suo talento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2006\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Passiamo alla cronaca: questa vicenda giudiziaria l\u2019ha personalmente segnata. Come \u00e8 cambiata la sua vita dopo il processo?<\/strong><br>\u00c8 vero, tuto questo mi ha sicuramente segnato sia dal punto di vita professionale che umano. Perch\u00e9 mi sono reso conto dell\u2019importanza del ruolo della difesa e del giusto processo. In questa triste vicenda tutti hanno agito all\u2019interno delle regole ed \u00e8 stato affascinante scoprire come il meccanismo processuale, se utilizzato bene, \u00e8 virtuoso e garantisce l\u2019accostamento della verit\u00e0 reale alla verit\u00e0 processuale. Ho scoperto che non ci si deve mai innamorare di una propria tesi, n\u00e9 a livello accusatorio n\u00e9 a livello difensivo, soprattutto quando si parla di femminicidi o comunque di eventi cos\u00ec tragici come la morte di una persona.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2004\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense_Accardo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Giovanni Accardo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tutto ci\u00f2 quanto ha cambiato la sua vita professionale?<\/strong><br>Non ha rappresentato una svolta epocale: io forse non ho avuto n\u00e9 la voglia n\u00e9 la costanza di capitalizzarla, e comunque non l\u2019avevo ritenuto opportuno. Ho semplicemente lasciato che la mia professione seguisse i sui binari. In cuor mio ho sempre pensato fosse necessario raccontare questa storia, proprio perch\u00e9 attribuisce ai ruoli della difesa e dell\u2019accusa una giusta collocazione, e pu\u00f2 avere anche una valenza formativa e didattica proprio in un periodo storico in cui i processi a volte vengono fatti con i plastici o con le urla in televisione. Questo libro forse scansiona bene il tempo necessario per analizzare una visione cos\u00ec complessa come quella che realmente avvenuta, e dimostra che non \u00e8 sempre vero che il trascorrere del tempo sia una negazione della giustizia. Bisogna infatti sempre contemperare le esigenze del processo a quelle del raccoglimento dei dati che servono poi, all\u2019interno del dibattimento, per stabilire se uno \u00e8 colpevole o innocente. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avete creato un personaggio al quale il lettore riesce ad affezionarsi. C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che De Vitis torni in un altro libro?<\/strong><br>\u00c8 ancora troppo presto per pensare al futuro, ma non lo posso negare: l\u2019idea mi stuzzica parecchio. Anche perch\u00e9 i primi commenti sono decisamente positivi: addirittura Massimo Carlotto, un maestro del noir italiano, ha mostrato il suo apprezzamento in merito, un fatto che mi ha onorato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto Mauro De Pascalis c\u2019\u00e8 nell\u2019avvocato Marco De Vitis?<\/strong><br>Forse la domanda giusta \u00e8: quanto De Vitis c\u2019\u00e8 in De Pascalis (ride, ndr)! Diciamo che a volte le due figure si sovrappongono&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La trama<\/h3>\n\n\n\n<p>Martin Scherer ha ventisei anni, vive a San Candido, in provincia di Bolzano, e fa diversi lavori: il cameriere a Jesolo in estate, il muratore, il dipendente in un noleggio sci.&nbsp;Johanna Pichler di anni ne ha invece diciannove, abita a Sillian, in Austria, a \u201csolo tredici chilometri\u201d dal confine italiano: \u00e8 disoccupata e conduce una vita molto sregolata. Una sera i due s\u2019incontrano in un bar e trascorrono parte della notte insieme, ma pochi giorni dopo Johanna viene trovata morta in Veneto, con segni di strangolamento, i pantaloni abbassati e del nastro adesivo a chiudere bocca e narici. Cos\u2019\u00e8 successo? Chi l\u2019ha uccisa e poi trasportata a San Stino di Livenza per gettarla in un fosso? Johanna ha addosso una felpa di Martin, che viene subito interrogato e arrestato, ma che si dichiara innocente. A cercare la verit\u00e0, tra mille dubbi e domande, sar\u00e0 l\u2019avvocato De Vitis, alla sua prima esperienza in un procedimento penale, che diventer\u00e0 un vero e proprio apprendistato giuridico e umano. \u201cSolo tredici chilometri\u201d \u00e8 scritto a quattro mani da un narratore siciliano, naturalizzato bolzanino (Accardo vive nel capoluogo altoatesino da oltre 25 anni), e da un avvocato dell\u2019Alto Adige attivo come penalista nel Foro di Bolzano da diversi anni. Un lavoro che trova la sua principale originalit\u00e0 nell\u2019incontro tra letteratura e cronaca giudiziaria; la narrazione entra nei meandri di un processo per omicidio, negli atti giudiziari, nelle dinamiche dentro e fuori dall\u2019aula di un tribunale, nelle indagini di una procura, nelle strategie difensive, nelle responsabilit\u00e0 dei giudici. Un racconto quasi in presa diretta e ricco di colpi di scena, che mette in scena tutto il fascino e la complessit\u00e0 dell\u2019arte forense, riservando una sorpresa finale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La recensione<\/h3>\n\n\n\n<p>Ricordo benissimo quel novembre di ormai oltre vent\u2019anni fa. Ricordo anche tutte le fasi processuali, le foto dei rilievi e il video dell\u2019autopsia di quella povera ragazza strappata alla vita. Non avevo ancora compiuto trent\u2019anni, e ricordo anche quell\u2019avvocato che ne aveva solo un paio in pi\u00f9 di me; scrivevo di cronaca giudiziaria, e quello era il mio primo grande caso. \u00c8 con questo approccio mentale che mi sono avvicinato a \u201cSolo tredici chilometri\u201d: sapendo che non mi sarei potuto abbandonare in quella piacevole foresta del patto letterario. Ma Giovanni Accardo e Mauro De Pascalis sono riusciti a creare un\u2019opera che riesce a restare fedele alla realt\u00e0 dei fatti, avvolgendola per\u00f2 in un\u2019aura di fantasia capace di intrappolare il lettore con colpi di scena, emozioni inaspettate e tanto italiano scritto bene.&nbsp;<br>Innanzitutto i personaggi: ognuno di essi riesce ad essere identificato immediatamente, e ad ognuno di loro \u2013 nel bene o nel male \u2013 ci si riesce ad affezionare. Il protagonista, l\u2019avvocato De Vitis, \u00e8 un professionista che sbaglia, inciampa, si risolleva, affonda colpi che vengono parati ma non si d\u00e0 per vinto. \u00c8 con la caparbiet\u00e0 che combatte la sua inesperienza e la sua vulnerabilit\u00e0; in lui si sente ancora l\u2019odore delle aule universitarie, le risate di quella giovent\u00f9 pre-laurea che spesso si scontrano con la pesante toga nera che indossa in Corte d\u2019Assise, e che cozza a sua volta con una dedizione al caso che puzza di dipendenza. Martin, l\u2019indagato: imperscrutabile, silenzioso, resta in carcere per dimostrare quell\u2019innocenza della quale sembra l\u2019unico ad essere convinto; un carattere che non si differenzia moltissimo da parenti, amici e antagonisti che vivono nel suo stesso paese, quella San Candido ancora periferia estrema, non contaminata da quel luccich\u00eco che da l\u00ec a pochi anni una serie televisiva le avrebbe imposto. Un paesino alpino come tanti altri, ma che da un giorno all\u2019altro vede il suo cielo oscurarsi di tinte scure, \u201cnoir\u201d, a dimostrazione che (mi si passi la citazione deandreiana), i fiori del male sbocciano anche dove il panorama \u00e8 pi\u00f9 bello.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2007\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QUIME_Tredici_chilometri_di_suspense4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Mauro De Pascalis in aula<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>La storia si snoda in maniera semplice, nonostante il caso non lo sia per niente. Ma i due autori riescono a spiegare in maniera elementare anche i cavilli giudiziari pi\u00f9 intricati, accompagnando per mano il lettore nel mondo della giurisprudenza senza fargli incontrare nessun ostacolo. \u201cSolo tredici chilometri\u201d \u00e8 un libro amaro. Entra nelle vite di tanti personaggi, e in ognuno di essi trova dei punti di forza ma soprattutto le loro tante debolezze, non escludendo nessuno. Ogni pagina sprona il lettore a sfogliarne un\u2019altra giocando sulla suspense e la curiosit\u00e0. Una curiosit\u00e0 che dal punto di vista della narrazione viene soddisfatta, ma che lascia il lettore con un punto interrogativo; e l\u2019impressione \u00e8 che la risposta non si possa trovare fra quelle pagine, ma che maceri nella mente di chi le ha sfogliate.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: Mauro De Pascalis<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inchiostro \u00e8 ancora fresco sulle pagine di \u201cSolo tredici chilometri\u201d, legal thriller edito da Alpha Beta di Merano e scritto a quattro mani da Mauro De Pascalis e Giovanni Accardo, ma \u00e8 gi\u00e0 boom di vendite. 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