{"id":2049,"date":"2021-03-11T01:00:00","date_gmt":"2021-03-11T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2049"},"modified":"2021-03-11T08:14:31","modified_gmt":"2021-03-11T08:14:31","slug":"screening-e-vaccini-come-sta-andando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/03\/11\/screening-e-vaccini-come-sta-andando\/","title":{"rendered":"Screening e vaccini: come sta andando"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19, la straordinaria mobilitazione della comunit\u00e0 scientifica internazionale ha portato alla produzione e alla somministrazione delle prime dosi di vaccino in quasi tutto il mondo. L\u2019obiettivo \u00e8 abbassare il tasso di mortalit\u00e0 e raggiungere al pi\u00f9 presto l\u2019immunit\u00e0 di gregge che possa permettere un ritorno graduale alla normalit\u00e0.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il piano vaccinale in Italia<\/strong><br>In Italia il piano di vaccinazione \u00e8 stato avviato il 27 dicembre dell\u2019anno scorso. Le prime somministrazioni sono state destinate alle categorie che si impegnano in prima linea a contrastare il virus e sono dunque le pi\u00f9 esposte \u2013 medici, operatori sanitari e sociosanitari.&nbsp;Dopo gli utenti e il personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali, che ospitano persone ad alto rischio di sviluppare una malattia grave, a causa dell\u2019et\u00e0 avanzata e della possibile presenza di patologie pregresse, il piano nazionale prevede la vaccinazione di tutta la popolazione pi\u00f9 anziana \u2013 in particolare gli ultraottantenni \u2013 e pi\u00f9 vulnerabile \u2013 la popolazione con condizioni patologiche particolari. Con l\u2019arrivo di ulteriori dosi e per la presenza di diverse tipologie di vaccino, la somministrazione ha avuto inizio anche per gli insegnanti e il personale scolastico, le forze dell\u2019ordine e i lavoratori dei luoghi di comunit\u00e0 e dei restanti servizi essenziali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La campagna vaccinale&nbsp;altoatesina<\/strong><br>L\u2019Alto Adige \u00e8 capofila a livello nazionale, con oltre 68.000 dosi gi\u00e0 somministrate. In regione i maggiori beneficiari del vaccino sono al momento, come in tutta Italia, gli operatori sanitari e sociosanitari; alto \u00e8 anche il numero di dosi somministrate agli over-80 (17.479, al 6 marzo). Capillari, date le potenziali difficolt\u00e0 di spostamento, i punti di somministrazione per quest\u2019ultimi su tutto il territorio: per gli ultraottantenni di 14 comuni della Bassa Atesina \u00e8 stata organizzata a Egna una doppia giornata di vaccinazione (venerd\u00ec 5 e sabato 6 marzo); seguiranno poi, con la somministrazione della seconda dose, i comuni di Terlano e Sarentino. Procede rapidamente anche la vaccinazione del personale scolastico, di asili e universit\u00e0, che supera la soglia dei 10.000 vaccinati, raggiungendo quasi il 50% del gruppo considerato. Complessivamente, durante la prima settimana di marzo, sono state previste nel comprensorio sanitario di Bolzano oltre 5100 vaccinazioni. L\u2019Azienda Sanitaria altoatesina avvia inoltre altri due grandi punti di vaccinazione sul territorio: a Merano \u00e8 stato allestito all\u2019interno del Kurhaus un centro vaccinale, attivo dal 1 marzo fino all\u2019autunno, mentre \u00e8 prevista per la met\u00e0 di marzo l\u2019apertura di un punto di somministrazione presso la Fiera di Bolzano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo screening regionale<\/strong><br>Prosegue inoltre la campagna di screening regionale avviata a novembre 2020 con il sistema di test rapidi. La seconda fase prevede, oltre al tracciamento dei contatti stretti e all\u2019avvio di un sistema di screening ogni qualvolta si verifichi una maggiore incidenza di contagi, un monitoraggio costante delle infezioni attraverso una serie di test mirati per un campione rappresentativo della popolazione di 4 mila persone tra i 18 e i 70 anni individuate in modo casuale, come pure di 900 persone dell\u2019ambito scolastico e 300 alunni maggiorenni delle scuole superiori. Ogni settimana, per quattro settimane, le persone vengono sottoposte gratuitamente a test antigenico rapido. Ogni quattro settimane, dunque, 4 mila cittadini vengono invitati, con una lettera, a partecipare al monitoraggio regionale su base volontaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;iniziativa del Comune&nbsp;di Ora<\/strong><br>Sulla stessa linea d\u2019azione, il Comune di Ora ha avviato un\u2019ulteriore campagna di screening di massa per i suoi abitanti. L\u2019iniziativa, che non prevede obbligo di prenotazione e si articola su nove giornate, \u00e8 stata accolta positivamente dalla cittadinanza. I test antigenici rapidi sono gratuiti e vengono offerti in due centri presso stazioni drive-in.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Ana Andros &#8211; COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19, la straordinaria mobilitazione della comunit\u00e0 scientifica internazionale ha portato alla produzione e alla somministrazione delle prime dosi di vaccino in quasi tutto il mondo. 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