{"id":2189,"date":"2021-03-25T01:15:00","date_gmt":"2021-03-25T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2189"},"modified":"2021-03-25T07:03:10","modified_gmt":"2021-03-25T07:03:10","slug":"attivita-motoria-e-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/03\/25\/attivita-motoria-e-pandemia\/","title":{"rendered":"Attivit\u00e0 motoria e pandemia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Durante i 12 mesi caratterizzati dalle varie ondate di Covid19 i bolzanini pi\u00f9 sportivi e amanti della natura e delle camminate si sono ingegnati per riuscire a mantenersi attivi. Ma non sono pochi anche i residenti che hanno addirittura riscoperto l\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 motoria proprio durante le restrizioni pi\u00f9 rigide.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da marzo 2020 a marzo 2021. Al di l\u00e0 dei lutti che purtroppo hanno colpito molte famiglie e alle difficolt\u00e0 di vario tipo, economiche e non solo, questo periodo rester\u00e0 nella memoria di tutti noi anche per i \u201clockdown del movimento\u201d. Per 12 mesi i nostri spostamenti e il nostro stesso movimento quotidiano sono stati fortemente limitati. Di questo hanno sofferto non solo gli sportivi di professione e gli amatori, ma anche tutti coloro &#8211; e sono la maggioranza dei bolzanini &#8211; che amano muoversi nel nostro bel territorio. Camminando, pedalando, scalando, giocando e svolgendo in definitiva ogni tipo di attivit\u00e0 che implichi un movimento organizzato, individuale o di gruppo.<br>Ognuno ha cercato di ingegnarsi per riuscire a far sopravvivere in questo modo la propria passione, cercando di esercitare il corpo attraverso il movimento preferito o individuando dei surrogati, il pi\u00f9 possibile vicini all\u2019originale.<br>Ma sono stati anche tanti i residenti nel capoluogo, normalmente meno attivi, che proprio in quest\u2019anno hanno riscoperto l\u2019importanza di \u201cmettersi in moto\u201d, specie quando questo \u00e8 stato reso praticamente impossibile.<br>Abbiamo quindi colto l\u2019occasione per riflettere sull\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 motoria per la salute e per raccogliere una serie di testimonianze da parte di operatori del settore e\/o semplici cittadini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2191\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Copyright: Valentina Gentili (COOLtour)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>LA PAROLA DEL MEDICO<\/strong><br>Nella scorsa primavera avevamo gi\u00e0 fatto ricorso alle considerazioni del pi\u00f9 noto divulgatore medico altoatesino, il prof. Giorgio Dobrilla, per cercare di orientarci nell\u2019ambito della nuova emergenza che si era venuta a creare. Siamo dunque tornati a interpellarlo per chiedergli proprio dell\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 motoria per la salvaguardia della salute.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2192\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Giorgio_Dobrilla.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Giorgio Dobrilla<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Dobrilla ha scelto di partire da lontano, ricordandoci che \u201cgli animali, uomo compreso, di per s\u00e9 sono fatti per muoversi\u201d. In ogni caso, ribadisce il prof. Dobrilla, \u201cil movimento \u00e8 utile prima di tutto perch\u00e9 \u00e8 naturale, come il mangiare o andare di corpo\u201d. Mentre dal punto di vista scientifico muoversi \u201csignifica anche liberare delle tossine che sono presenti nei nostri muscoli\u201d. Va per\u00f2 tenuta presente una cosa fondamentale: l\u2019attivit\u00e0 motoria deve essere ragionevole. Il nostro interlocutore ci tiene a ricordare che \u201cad essere importante non \u00e8 lo sforzo saltuario\u201d e che il movimento \u201cdeve essere anche correlato con il peso del corpo\u201d. Insomma: se uno pesa 120 chili e un altro ne pesa 35 \u00e8 chiaro che il movimento per questi due individui ha significati ed effetti molto differenti. Da qui il consiglio del medico: \u201cl\u2019attivit\u00e0 motoria deve essere svolta continuativamente e con intensit\u00e0, ed \u00e8 senz\u2019altro meglio non insistere troppo sulla fatica\u201d. Si deve anche tenere conto dell\u2019et\u00e0, naturalmente, ma di per s\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 motoria non \u00e8 preclusa neppure a coloro che per un motivo o per l\u2019altro sono costretti a restare in casa. \u201cCi si pu\u00f2 muovere anche a casa, io ad esempio ho un corridoio lungo 10 metri e so che se lo percorro per 10 volte ho camminato per 100 metri\u201d, osserva Dobrilla, invitando comunque a esercitare il buon senso. E coloro che stanno sempre seduti nello svolgimento della loro propria attivit\u00e0 quotidiana ad alzarsi almeno ogni ora, per sgranchirsi un po\u2019 e muoversi.<br>Il professore ricorda che il movimento ha anche effetti psicologici molto positivi, specie in un periodo come questo, in grado di provocare ansie e paure.<br>\u201cIl movimento mette in moto tutto un complesso metabolico e ormonale che d\u00e0 importanti benefici, promuovendo anche l\u2019equilibrio psichico. Il movimento con le gambe apre vasi che normalmente sono stretti, consentendo di aumentare il flusso della circolazione sanguigna\u201d.<br>Insomma: per la salute, l\u2019attivit\u00e0 motoria \u00e8 un toccasana, anche se le modalit\u00e0 in cui essa si esplica vanno relazionate in maniera stretta all\u2019et\u00e0, alle condizioni e allo stato di salute dell\u2019individuo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALPINISMO E SCI<\/strong><br>La pandemia ha comportato forti limitazioni anche per quanto riguarda tutte le discipline che si svolgono in montagna, dalle semplici camminiate all\u2019alpinismo, dallo sci della domenica alla pratica agonistica sulle piste o allo sci alpinismo. Ne \u00e8 testimone Ermanno Filippi, istruttore di alpinismo e appassionato scialpinista.<br>\u201cA pesare oggi \u00e8 quasi pi\u00f9 l\u2019idea della mancanza di libert\u00e0 piuttosto che le effettive limitazioni\u201d, ricorda Filippi osservando criticamente il protrarsi da oltre un anno della \u201ccosiddetta situazione eccezionale di emergenza\u201d. Secondo Filippi i pi\u00f9 danneggiati dalle limitazioni al movimento sono stati e sono i giovani e i bambini. \u201cSi parla tanto di scuola, ma anche bloccare tutte le squadrette attivit\u00e0 in tutte le discipline sportive di bambini e ragazzi per oltre un anno ha comportato molti riflessi negativi\u201d, osserva Filippi ricordando che \u201cmolti piccoli non hanno potuto trovarsi neppure per dare un calcio a un pallone\u201d. In realt\u00e0 per\u00f2 Filippi ora vede un po\u2019 di luce in fondo al tunnel: \u201c\u00e8 stata durissima in particolare nella prima fase della pandemia quando ci hanno semplicemente chiusi tutti in casa, anche se in realt\u00e0 c\u2019erano regioni con contagi elevatissimi e altre con pochissimi casi, ma negli ultimi mesi \u00e8 stato di molto aggiustato il tiro sulla base dei famosi \u2018colori\u2019, circoscrivendo in qualche modo il problema.<br>Filippi considera comprensibile la chiusura degli impianti da sci, perch\u00e9 \u201ccon l\u2019arrivo dei turisti la cosa poteva avere senz\u2019altro una certa incidenza con il contagio\u201d, anche se in realt\u00e0 grandi incrementi non sono stati registrati in altre realt\u00e0 dove la chiusura non c\u2019\u00e8 stata o \u00e8 stata molto minore come Svizzera ed Austria. La stessa cosa secondo Filippi vale in qualche modo pure per l\u2019attivit\u00e0 degli alpinisti, anche se l\u00ec naturalmente \u201ci numeri sono altri e neppure lontanamente paragonabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2193\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Ermanno_Filippi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Ermanno Filippi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>\u201cTra gli alpinisti il contagio secondo me \u00e8 da escludere, il problema \u00e8 legato magari al fatto che ci si rechi sul posto insieme con l\u2019auto\u201d, ricorda Filippi puntando il dito soprattutto sulla frequentazione delle baite che, dobbiamo ricordarlo, in Alto Adige sono rimaste aperte grazie a un\u2019ordinanza del governatore Kompatscher.<br>Ermanno Filippi coglie l\u2019occasione anche per denunciare quello che a suo avviso \u00e8 il vero problema che oggi devono affrontare gli escursionisti.<br>\u201cNell\u2019alpinismo cos\u00ec come in altri settori esiste un\u2019emergenza legata alla attuale tendenza della giurisprudenza nuova esigenza emersa di dover spesso identificare responsabili esterni in caso di incidenti verificatisi durante le attivit\u00e0 svolte. Questo produce gravi conseguenze, come chiusure e divieti, mentre i proprietari dei terreni dove si trovano i tracciati o i sindaci continueranno a sentirsi insicuri fino a quando verr\u00e0 predisposto un nuovo quadro normativo che consenta agli escursionisti appassionati dell\u2019outdoor di prendersi in toto le loro responsabilit\u00e0. Filippi ricorda come questo valga non solo in alta montagna ma anche nelle palestre di roccia del fondovalle che si trovano su propriet\u00e0 private, attrezzate a loro spese nel corso degli anni dagli escursionisti arrampicatori stessi. \u201cSpesso i proprietari non sanno nemmeno dell\u2019esistenza di percorsi chiodatiattrezzati. La stessa cosa vale per valanghe causate dagli sci alpinisti. Gli amministratori locali non possono essere ritenuti responsabili per questi eventi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PALESTRE<\/strong><br>Come dicevamo, la pandemia ha fortemente ridotto anche i vari percorsi di avviamento alle varie discipline sportive, che vengono messi a disposizione dei pi\u00f9 piccoli.<br>La chiusura prolungata ha anche di fatto chiuso tutte le palestre, impedendo ai bolzanini di svolgere le diverse attivit\u00e0 che vi vengono ospitate. Tra queste vi \u00e8 anche il settore del fitness, particolarmente colpito in questi mesi, come testimonia Manuel Buratti di Gravity Gym.<br>\u201cNoi come Gravity abbiamo un\u2019app attraverso la quale i nostri clienti possono usufruire di schede personalizzate per l\u2019allenamento domestico, il consiglio comunque \u00e8 di fare l\u2019attivit\u00e0 sportiva consentita e di mangiare sano, siamo tutti provati dalla situazione che stiamo vivendo e prendersi cura di s\u00e9 \u00e8 molto importante in questo momento\u201d, osserva Buratti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vita da Runner<\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una bella differenza tra chiudere all\u2019interno del Comune i residenti di una citt\u00e0 di 100mila abitanti e quelli di un paese di mille. A Bolzano \u00e8 ovvio che alle fine tutti si riversano sul Talvera, magari additandosi vicendevolmente per l\u2019assenza di mascherine e per gli assembramenti. Ne sanno qualcosa anche le centinaia, se non migliaia, di cittadini che con cadenza quasi giornaliera sono soliti mettersi le scarpe da ginnastica per andare a correre, con lo scopo star bene e sentirsi in forma. Come la bolzanina Martina Chiarani. \u201cAll\u2019inizio, non essendo una che vive per la corsa, me ne sono stata a casa e mi sono fatta un po\u2019 di aerobica seguendo dei tutorial. Poi ho cominciato a uscire da sola in orari in cui sapevo che c\u2019era poca gente in giro, sempre con lo scaldacollo da tirare su quando incontravo qualcuno. Le restrizioni non le ho vissute come una grande ingiustizia perch\u00e9 tutti noi eravamo chiamati a fare dei sacrifici. Per quanto riguarda la caccia al runner come \u2018untore\u2019 che c\u2019\u00e8 stata, soprattutto nel primo periodo, io l\u2019ho vissuta come assolutamente immotivata. Le persone erano molto nervose perch\u00e9 limitate nella loro libert\u00e0. Ognuno si sfoga come pu\u00f2: c\u2019\u00e8 chi lo fa andando a correre e chi imprecando contro quelli che corrono. Pur di uscire di casa molti hanno scoperto la corsa proprio in questo periodo. Sono molto contenta, va bene cos\u00ec!\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2194\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC_QuiBZ_pandemia_attivita-motoria_Martina_Chiarani.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Martina Chiarani<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Copyright della foto principale: Valentina Gentili (COOLtour)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante i 12 mesi caratterizzati dalle varie ondate di Covid19 i bolzanini pi\u00f9 sportivi e amanti della natura e delle camminate si sono ingegnati per riuscire a mantenersi attivi. 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