{"id":2202,"date":"2021-03-25T01:16:00","date_gmt":"2021-03-25T01:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2202"},"modified":"2021-03-25T07:07:15","modified_gmt":"2021-03-25T07:07:15","slug":"tutta-una-vita-per-la-musica-jazz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/03\/25\/tutta-una-vita-per-la-musica-jazz\/","title":{"rendered":"Tutta una vita per la musica jazz"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ha appena compiuto ottant\u2019anni, ma lo spirito \u00e8 quello di un ragazzino capace di entusiasmarsi di quei tasti bianchi e neri e che ha ancora voglia di sperimentare fra i cinque righi del pentagramma. Franco d\u2019Andrea, leggenda della musica internazionale, \u00e8 un\u2019enciclopedia vivente del jazz, e fra un ricordo e un nuovo stimolo promette che torner\u00e0 presto a suonare nella \u201csua\u201d Merano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maestro, ottant\u2019anni suonati\u2026<\/strong><br>Beh, non sono esattamente ottanta suonati, perch\u00e9 quando ero ragazzino facevo anche qualcos\u2019altro (ride, ndr.). \u00c8 un\u2019et\u00e0 strana, che viene vissuta in maniera diversa a seconda di come si percepisce, di come si ha la fortuna di sentirla, perch\u00e9 in fondo bisogna avere un po\u2019 di fortuna per arrivare a questa et\u00e0 in maniera decente. Io mi sento bene, sono fortunato!<br><br><strong>Come li ha festeggiati?<\/strong><br>Una giornata meravigliosa, mi hanno fatto tutti delle grandi feste, seppure a distanza; ho ricevuto tantissimi messaggi e email: alla fine della giornata ero davvero stanco, perch\u00e9 ho voluto rispondere a tutti, a un certo punto pensavo che il mio cellulare non tenesse pi\u00f9.<br><br><strong>\u2026e come regalo ha ricevuto un libro.<\/strong><br>\u00c8 stata una bellissima sorpresa, hanno deciso di farlo uscire in concomitanza con il periodo del mio compleanno. \u00c8 un libro fatto davvero bene: io non l\u2019avevo mai visto, neanche l\u2019anteprima. Flavio Caprera ha fatto un ottimo lavoro, ha realizzato una biografia dettagliata e addirittura aggiornatissima, tanto che che arriva a parlare anche dei miei progetti pi\u00f9 recenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2204\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Recentemente ha ricevuto il \u201cPremio alla carriera\u201d. Cosa ne pensa?<\/strong><br>Nella mia vita ho ricevuto moltissimi premi, e quello alla carriera \u00e8 il coronamento, mettiamola cos\u00ec; mi ha fatto piacere, \u00e8 chiaro, ma io in realt\u00e0 non ci tengo molto a questi riconoscimenti. Ricordo che quando ho vinto il primo premio nel 1982 non me l\u2019aspettavo, mi ero anche chiesto il motivo per cui qualcuno aveva deciso di prendersi la briga di conferirmi quel riconoscimento. In generale i premi non mi hanno mai appassionato molto, perch\u00e9 mi sembra quasi di essere in gara: essere il primo, il migliore non mi attira particolarmente, non sono mai stato un \u201crampante\u201d. E ogni volta che ne ho ricevuto uno \u00e8 stata una sorpresa.<br><br><strong>Qual \u00e8 il musicista che ricorda con pi\u00f9 piacere, in tutti questi anni di carriera?<\/strong><br>\u00c8 difficile da dire, perch\u00e9 sono davvero tanti, penso di aver condiviso la mia musica con almeno 300 star internazionali. Ma credo che il musicista che ricordo con pi\u00f9 piacere credo sia Gato Barbieri; abbiamo iniziato a suonare quando si era appena trasferito in Italia dall\u2019Argentina, molto prima del suo grande successo determinato dalla colonna sonora di \u201cUltimo tango a Parigi\u201d. Suonava da paura, era una cosa pazzesca quello che riusciva a far uscire da quel sax, era perfettamente in linea con quello che faceva Coltrane, ma nessuno in Italia si sognava di suonare in quel modo: era un marziano.<br><br><strong>Ci racconta un aneddoto particolare di quei tempi, degli anni d\u2019oro del jazz?<\/strong><br>Potrei ricordare un momento molto particolare, che non mi vede come protagonista: era il 1963, a Bologna, ero stato ingaggiato come bassista, perch\u00e9 suonavo anche il basso, per un festival dove Miles Davis presentava il suo nuovo gruppo. Ricorder\u00f2 per sempre questo momento: durante l\u2019esecuzione di \u201cWalking\u201d, Tony Williams, che aveva 17 anni, aveva fatto un assolo di batteria; Miles voltava le spalle al pubblico, come sempre, e guardava con occhi sgranati questo ragazzino come se fosse un fenomeno: aveva gli occhi di chi era stupito di quello che stava sentendo. Ero a cinque metri di distanza, e ricordo quegli occhi come fosse oggi.<br><br><strong>Ha qualche rimpianto?<\/strong><br>Direi proprio di no, anche se per un periodo ho riflettuto molto su un episodio che avrebbe potuto cambiare la mia vita. Il primo ingaggio di livello internazionale mi arriv\u00f2 da Jonny Griffin, che all\u2019epoca era sulla cresta dell\u2019onda, un sassofonista che aveva suonato con Thelonius Monk, giusto per intenderci. Dopo quella serata mi mand\u00f2 una lettera in cui mi proponeva di andare a suonare con lui per l\u2019inaugurazione di un importantissimo jazz club. Solo che proprio in quel periodo stavo preparando il mio matrimonio con Marta: cos\u00ec, a malincuore dal punto di vista musicale ma convinto della mia decisione, gli risposi che non avrei potuto raggiungerlo. Poi scoprii che anche dal punto di vista della mia formazione la scelta di non andare si risult\u00f2 vincente, perch\u00e9 in quel periodo stavo iniziando a mettere un piede nel mondo dell\u2019avanguardia, e Griffin non faceva parte di questa mia strada.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2205\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 quindi una data che separa il Franco d\u2019Andrea \u201cstandard\u201d da quello che conosciamo oggi?<\/strong><br>Io divido la mia vita in due parti, prima e dopo i quarant\u2019anni. Fino agli anni 80 ho fatto un lungo apprendistato, un periodo di formazione dove dal punto di vista musicale non sapevo ancora chi fossi davvero; sono sempre stato curioso ed avevo fatto molte esperienze, anche contraddittorie. Questo mi \u00e8 servito per trovare la mia via, quella dopo i quarant\u2019anni, quando ho iniziato a fare musica mia.<br><br><strong>Ma la curiosit\u00e0 non l\u2019ha mai abbandonata\u2026<\/strong><br>Direi proprio di no, mi piace sperimentare, sempre. Come quando poco tempo fa ho avviato un progetto con Dj Rocca: divertentissimo.<br><br><strong>Quando torner\u00e0 a Merano?<\/strong><br>Se tutto va per il meglio e usciremo da questa situazione, ho in programma una tourn\u00e9e che dovrebbe partire il 10 e finire il 22 di luglio con il trombettista Dave Douglas, la giovane bassista romana Federica Michisanta ed il newyorchese Dan Weiss alla batteria. Con loro passeremo tre giorni a Merano, terremo un concerto, delle masterclass e anche una prova aperta a tutti gli allievi. Speriamo che per quei giorni la pandemia sia solo un brutto ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La biografia<\/h2>\n\n\n\n<p>Con oltre 160 dischi incisi in Italia e all\u2019estero e almeno 20 premi Top Jazz vinti nella sua lunga carriera,Franco D\u2019Andrea \u00e8 ormai considerato uno dei migliori pianisti contemporanei e rappresenta l\u2019eccellenza che il jazz italiano ha saputo partorire negli ultimi 50 anni. Per i suoi 80 anni \u00e8 uscita la biografia \u201cFranco D\u2019Andrea. Un ritratto\u201d, a cura del giornalista Flavio Caprera, pubblicata dalla casa editrice Edt e impreziosita dalla prefazione di Enrico Rava.<br>Nato a Merano nel 1941, D\u2019Andrea incomincia a suonare il piano da autodidatta a 17 anni, avendo suonato in precedenza tromba e sax soprano. Dopo una parentesi bolognese nei primi anni \u201860, che lo vede anche al fianco di Lucio Dalla in quartetto jazz, \u00e8 alla Rai di Roma nel 1963 che comincia la sua attivit\u00e0 professionale, insieme a Nunzio Rotondo. Incide il primo disco con Gato Barbieri nel 1964, con il quale collabora due anni, quindi fonda insieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso il \u201cModern Art Trio\u201d nel 1969, per poi entrare nel 1972 nel gruppo progressive jazz \u201cPerigeo\u201d. Da l\u00ec in poi, una lunghissima carriera come pianista, arrangiatore e leader di numerosi progetti, elaborando uno stile personale e molto originale che attinge alle fonti pi\u00f9 disparate, dal serialismo al jazz-rock, dalla world music a quella contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2206\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SDC1_QuiME_DAndrea4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Un\u2019unicit\u00e0 la sua, testimoniata da pi\u00f9 di duecento brani composti, autorevoli riconoscimenti accademici, tra cui il Prix du Musicien Europ\u00e9en 2010\u201d de l\u2019Academie du Jazz de France, centinaia di collaborazioni con musicisti di tutto il mondo (Johnny Griffin, Dexter Gordon, Steve Lacy, Enrico Rava, Lee Konitz, Phil Woods, Han Bennink, Dave Douglas e Dave Liebman), masterclass tenute in diverse scuole e accademie. Fino, ovviamente, alle tante formazioni che ha saputo incendiare con il suo sconfinato talento. Con i suoi dischi, i suoi concerti e la sua attivit\u00e0 didattica, Franco D\u2019Andrea ha tracciato un percorso tutto personale nel jazz, portando avanti una ricerca profonda nell\u2019ambito della musica afroamericana, dando vita a progetti ambiziosi che vanno dal \u201csolo\u201d a formazioni pi\u00f9 allargate come l\u2019ottetto e \u201cEleven\u201d, sempre mantenendo una cifra estetica e poetica estremamente originale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha appena compiuto ottant\u2019anni, ma lo spirito \u00e8 quello di un ragazzino capace di entusiasmarsi di quei tasti bianchi e neri e che ha ancora voglia di sperimentare fra i cinque righi del pentagramma. 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