{"id":2343,"date":"2021-04-08T01:08:00","date_gmt":"2021-04-08T00:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2343"},"modified":"2021-04-07T14:02:35","modified_gmt":"2021-04-07T13:02:35","slug":"la-chiesetta-di-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/04\/08\/la-chiesetta-di-san-pietro\/","title":{"rendered":"La chiesetta di San Pietro"},"content":{"rendered":"\n<p>Simbolo della citt\u00e0, tanto da apparire nello stemma comunale, la chiesetta di San Pietro \u2013 chiamata da tutti semplicemente \u201cchiesetta\u201d o \u201cceseta\u201d \u2013 rappresenta un punto fermo non solo del paesaggio di Laives ma dell\u2019identit\u00e0 stessa di generazioni di suoi abitanti. Uno dei pochi, verrebbe da dire \u2013 ma soltanto perch\u00e9 molte delle piccole e grandi ricchezza storiche e archeologiche di questo territorio spesso sottovalutato sono ampiamente sconosciute o note soltanto agli specialisti: e, per fare soltanto alcuni esempi, pensiamo a Enzbirg, alle \u201ccase\u201d retiche, al tesoretto e agli orti e campi cinti da muri a secco.<br>Al di l\u00e0 della sua posizione dominante, la chiesetta colpisce la fantasia e la curiosit\u00e0 dell\u2019osservatore per una certa sua \u201cvicinanza al cielo\u201d, per una sua \u201cdisposizione\u201d per cos\u00ec dire misericordiosa nello spazio severo che la circonda. Inoltre, certe giornate lievemente uggiose le conferiscono anche un che di atemporale: un luogo vicino e allo stesso tempo irraggiungibile, noto e allo stesso tempo radicato in un passato avvolto dal mistero. Guardandola da basso, come quasi sempre succede, non si pu\u00f2 fare a meno di porsi alcune domande: perch\u00e9 proprio qui, su questo colle all\u2019apparenza cos\u00ec fragile? E da quando? E prima dell\u2019aggraziata costruzione in muratura, c\u2019era forse un altro luogo di culto \u201cpagano\u201d? La costruzione oggi visibile dovrebbe risalire all\u2019XI secolo (con una sostanziosa ristrutturazione nel 1500) e con ci\u00f2 precedere il castello dei Liechtenstein completamente distrutto. Ci\u00f2 \u2013 insieme ai ritrovamenti archeologici e a certe tradizioni religiose a met\u00e0 strada tra paganesimo e prima cristianit\u00e0 \u2013 confermerebbe l\u2019ipotesi che qui un luogo sacro dedicato a una divinit\u00e0 collegata forse alla fertilit\u00e0 sia esistito dalla notte dei tempi. Anche la dedica a San Pietro \u00e8 alquanto significativa: il nome del primo apostolo veniva spesso utilizzato per \u201cscalzare\u201d vecchie tradizioni blasfeme.<br>\u00c8 abbastanza plausibile che la chiesetta sia stata incorporata \u2013 pur restando esterna alle mura per un motivo di accessibilit\u00e0 \u2013 nella fortezza costruita successivamente. Insomma ne faceva parte e nello stesso tempo non perse mai la propria indipendenza. Lo stesso Mainardo II la risparmi\u00f2 in occasione della distruzione del castello \u2013 fatto peraltro singolare giacch\u00e9 il conte del Tirolo era abituato a radere al suolo ci\u00f2 che si opponeva ai suoi intendimenti.\u00a0<br>La chiesa, come \u00e8 stato appurato, \u00e8 eretta su una roccia che probabilmente ha dato il nome al luogo: \u201cder lichte Stein\u201d, scritto in vari modi in tempi diversi. Nella sostanza, una roccia esposta e ben visibile da lontano, insomma una pietra \u201cchiara\u201d che soccorre i bisognosi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine principale: David Kruk<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simbolo della citt\u00e0, tanto da apparire nello stemma comunale, la chiesetta di San Pietro \u2013 chiamata da tutti semplicemente \u201cchiesetta\u201d o \u201cceseta\u201d \u2013 rappresenta un punto fermo non solo del paesaggio di Laives ma dell\u2019identit\u00e0 stessa di generazioni di suoi abitanti. 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