{"id":2346,"date":"2021-04-08T01:07:00","date_gmt":"2021-04-08T00:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2346"},"modified":"2021-04-07T14:08:23","modified_gmt":"2021-04-07T13:08:23","slug":"un-superarchitetto-per-creare-lippodromo-piu-importante-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/04\/08\/un-superarchitetto-per-creare-lippodromo-piu-importante-deuropa\/","title":{"rendered":"Un superarchitetto per creare l&#8217;ippodromo pi\u00f9 importante d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>Per pi\u00f9 di un secolo il nome di Merano in tutto il mondo \u00e8 stato associato, per molti, al suo ippodromo, alla sua storia ed alla sua rinomata lotteria. L\u2019attuale impianto ha un progenitore; le cronache infatti ci narrano che gi\u00e0 nel 1896, nella stessa area venne realizzata una prima pista destinata alle corse dei cavalli sul piano e ad ostacoli. Nel 1900 viene abbozzata una struttura pi\u00f9 consolidata, ma bisogner\u00e0 aspettare altri 28 anni per dare luogo all\u2019impianto che oggi conosciamo. Ad attuarlo viene chiamato a Merano il pi\u00f9 importante architetto di architetture sportive dell\u2019epoca. Il suo nome \u00e8 Paolo Vietti Violi (Grandson\/Svizzera 1882 &#8211; Vogogna 1965). Fu il primo architetto italiano a laurearsi all\u2019 \u00c8cole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Parigi nel 1905. Nel 1911 aveva gi\u00e0 realizzato l\u2019ippodromo di San Siro, nel 1923 quello di Monza e di Grosseto, nel 1924 quello delle Capannelle a Roma, nel 1926 quello di Agnano a Napoli e nel 1928 delle Cascine a Firenze. In quello stesso anno, nel 1928, a Merano realizza un primo impianto dotato di due piccole tribune perfettamente simmetriche e la pista viene definita nella forma attuale.\u00a0 Ma, nel 1935 per dare maggiore prestigio internazionale alla corsa dei cavalli di Merano ed alla lotteria con essa associata,\u00a0 verr\u00e0 ampliata notevolmente la capienza delle tribune. Gli spettatori divisi , fra pubblico e tribuna d\u2019onore arriveranno a ben 15.000. Il linguaggio formale sar\u00e0 quello della architettura razionalista, geometrie semplici con pensiline aggettanti di ben 12 metri, pilotois alla Le Corbusier, scalinate monumentali disposte simmetricamente. Sui fianchi obl\u00f2 finestrali richiamanti l\u2019architettura marittima. L\u2019ippodromo di Merano diventer\u00e0 ben presto il pi\u00f9 importante d\u2019Europa e la sua lotteria diventer\u00e0 il suo traino pi\u00f9 importante. Per decenni infatti essa, vanter\u00e0 di essere, fra le lotterie nazionali esistenti, quella col pi\u00f9 ricco montepremi. Su via delle Palace le pure e semplici architetture dell\u2019ippodromo ne fanno qualcosa di monumentale e di maggior riuscita dell\u2019architettura razionalista presenti in Alto Adige. Al progetto dell\u2019ippodromo verr\u00e0 affiancato il maneggio per i cavalli, con 260 box , denominato Borgo Andreina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2348\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>L&#8217;ippodromo nel 1928<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi era Paolo Vietti Violi<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019architetto Paolo Vietti Violi nasce a Grandson, Vaud, nella Svizzera francese da genitori italiani, per la precisione ossolani, che l\u00ec risiedevano per ragioni di lavoro. Studia a Ginevra e Parigi. Ottiene il diploma di Architetto alla Scuola Nazionale e Speciale delle Belle Arti di Parigi (\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux-Arts) nel 1905. Diviene il primo architetto italiano diplomato dal Governo francese. Si trasferisce a Milano, dove nel 1914 si ri-laurea al Regio Istituto Tecnico Superiore, al fine di esercitare la sua professione in Italia. Inizia la carriera come designer nel campo delle strutture sportive quali ippodromi, campi di gara, stadi e le loro strutture complementari. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2349\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LePietrediMerano_Architetto_ippodromo3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Foto: Emilio Sommariva<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lavora in Italia ma anche in diversi paesi dell\u2019Europa centrale, realizzando diversi progetti in Turchia, successivamente in India, Africa orientale e meridionale, America. Nel 1907 sposa Maria Biraghi Lossetti, un\u2019ereditiera aristocratica dei signori di Vogogna Biraghi Lossetti, dalla quale ha l\u2019anno seguente il figlio Emanuele, che diventa architetto e suo collaboratore a Milano. \u00c8 un ufficiale di artiglieria in Genova durante la prima guerra mondiale e nel 1944 diventa sindaco di Vogogna durante la repubblica partigiana dell\u2019Ossola. Vietti Violi muore a Vogogna a 83 anni, il giorno di Natale del 1965. Stava ancora lavorando sul campo di regata Parilly di Lione e presso la nuova chiesa di Villadossola coadiuvato dal suo assistente del momento, l\u2019architetto Vladimiro Francioli.\u00a0Durante la sua vita Vietti Violi realizz\u00f2 progetti di opere religiose, fra cui anche la chiesa parrocchiale di Cermes,\u00a0in Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine principale: Raccolta Helene Oberleiter<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per pi\u00f9 di un secolo il nome di Merano in tutto il mondo \u00e8 stato associato, per molti, al suo ippodromo, alla sua storia ed alla sua rinomata lotteria. 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