{"id":2443,"date":"2021-04-08T01:23:00","date_gmt":"2021-04-08T00:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2443"},"modified":"2021-04-08T07:20:07","modified_gmt":"2021-04-08T06:20:07","slug":"quando-il-bilinguismo-e-pratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/04\/08\/quando-il-bilinguismo-e-pratico\/","title":{"rendered":"Quando il bilinguismo \u00e8 &#8220;pratico&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Alla scuola professionale di lingua tedesca Zuegg in via Scuderie a Merano gli apprendisti fabbri della classe M-3 hanno dato vita ad un progetto nuovo che mette al centro dell\u2019azione didattica il plurilinguismo e l\u2019interdisciplinarit\u00e0 tra materie pratiche e teoriche. Gli stessi fabbri hanno realizzato delle targhette in alluminio e in acciaio bilingui in tedesco e in italiano che verranno fissate sulle macchine da lavoro nelle officine per creare un percorso bilingue nella comunit\u00e0 scolastica, una sorta di \u201ctoponomastica della scuola\u201d che non vuole imporre, ma essere utile e funzionale per chi apprende.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto \u201cSprache als Chance. Un\u2019idea di bilinguismo nella scuola professionale Dipl. Luis Zuegg di Merano\u201d nasce&nbsp; poco tempo fa da un\u2019iniziativa dell\u2019insegnante (nonch\u00e9 collaboratrice di QuiMerano) Francesca Morrone e dagli insegnanti di materie pratiche Christian Raffl e Georg Kaufmann, che hanno seguito i ragazzi, aiutandoli nelle scelte durante la fase di lavorazione.<br>Il concetto di \u201cSprachsensible Schule\u201d \u00e8 il manifesto di quelle scuole che hanno messo al centro della propria azione pedagogica e didattica il tema del bi-plurilinguismo: la scuola dei linguaggi sensibili \u00e8 un concetto ampio e complesso che coinvolge apprendisti ed insegnanti in un reciproco scambio di risorse e competenze e che mira alla creazione di un sistema di comunicazione appunto \u201csensibile\u201d ai cambiamenti sociali e culturali in atto, alle sfide del mondo del lavoro, al fenomeno delle migrazioni, alla scuola intesa come luogo di apprendimento&nbsp; e di socializzazione, alle molteplici forme di comunicazione e di linguaggi dell\u2019era digitale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2445\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;obiettivo: studio e praticit\u00e0<\/strong><br>La realizzazione delle targhette in metallo create dagli apprendisti fabbri per la denominazione bilingue delle macchine da lavoro nelle officine pone le basi per un lavoro interdisciplinare che alla fine del percorso misura non sono l\u2019aumento delle conoscenze specifiche in Italiano L2, ma anche di quelle tecniche e metodologiche. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare le premesse per una scuola pi\u00f9 inclusiva, moderna, al passo con i tempi e aperta allo scambio e alla collaborazione tra discipline. Le targhette sono utili, funzionali, e ripetibili nel tempo. Un\u2019opportunit\u00e0 vantaggiosa per tutta la comunit\u00e0 della scuola, anche perch\u00e9 questo progetto bilingue non si limita al lavoro di traduzione del nome delle macchine nelle officine, ma potrebbe riguardare per esempio tutta la parte accessoria degli strumenti o arredamento da lavoro degli elettricisti, degli idraulici, dei falegnami, delle estetiste, coinvolgendo i veri protagonisti esperti di questo progetto: le studentesse e gli studenti della scuola professionale \u201cZuegg\u201d di Merano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong><em>Gli apprendisti fabbri della scuola \u201cZuegg\u201d hanno realizzato delle targhette in metallo per la denominazione delle macchine da lavoro nelle due lingue<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><br><br><strong>Una grande squadra\u00a0al lavoro<\/strong><br>Il progetto si \u00e8 svolto in varie fasi. All\u2019inizio durante le ore di Italiano in presenza sono stati organizzati e studiati tutti i passaggi necessari per la\u00a0 programmazione e la pianificazione; i ragazzi hanno scelto i coordinatori dei gruppi, hanno pensato ai nomi delle macchine da tradurre, hanno optato tra i metalli pi\u00f9 idonei per lavorare le targhette ed hanno infine realizzato le bozze dei disegni delle targhette. Hanno usato fantasia, creativit\u00e0, ma anche conoscenze tecniche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I PROTAGONISTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Ecco tutti i nomi degli apprendisti fabbri della classe M-3 che hanno partecipato al progetto assieme agli insegnanti Francesca Morrone, Christian Raffl e Georg Kaufmann: Bega Edison, Daniel Giardini, Janik Oberhofer, Franz Pircher, Davide Plaickner, Noah Poeder, Andr\u00e8 Schatzer, Patrick Staffler, Daniel Tappeiner, Tobias Tumler, Erik Ungerer, Benedikt Wunder, Seraphim Zwick.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2446\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SDC_QUIME_Bilinguismo_Officina_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LE IMPRESSIONI<\/h2>\n\n\n\n<p>\u201cUn progetto nuovo, mai visto prima nella scuola.\u201d (Georg Kaufmann, insegnante di materie pratiche)<br><br>\u201cIn gruppo abbiamo deciso come procedere, abbiamo pensato a diverse modalit\u00e0 di lavorazione, e alla fine abbiamo scelto di lavorare con una macchina Cnc computerizzata perch\u00e9 pi\u00f9 veloce.\u201d (Janick Oberhofer, coordinatore gruppo fabbri meccanici).<br><br>\u201cIl progetto mi \u00e8 piaciuto perch\u00e9 mette insieme molte cose insieme come il disegno, le macchine, la nostro professione e la materia di italiano. Ora ricordo meglio le parole in italiano.&nbsp; Perch\u00e9 quelle parole le ho scritte e le ho viste tante volte durante le fasi di sviluppo: quando ho fatto il disegno Cad, quando ho immesso i valori nella macchina CNC, quando ho fissato le targhette sulle macchine. Le parole entrano meglio in testa quando ci lavori. \u00c8 cos\u00ec che si impara l\u2019italiano nelle officine.\u201d (Andr\u00e8 Schatzer, apprendista fabbro meccanico).<br><br>\u201cAbbiamo lavorato tutti insieme, ognuno aveva un lavoro da fare. \u00c8 stato difficile programmare le macchine Cnc, il resto \u00e8 andato bene.\u201d (Bega Edison, fabbro meccanico)<br><br>\u201cIl progetto mi \u00e8 piaciuto, i ragazzi si sono impegnati e riconoscono l\u2019importanza della seconda lingua. Sarebbe il traguardo della scuola professionale, includere molto di pi\u00f9 la lingua italiana, perch\u00e9 abbiamo a che fare con clienti e rappresentanti di lingua italiana tutti i giorni. Abbiamo un grande vantaggio qui, parlare due lingue, dobbiamo sfruttare meglio questa opportunit\u00e0.\u201d (Christian Raffl, insegnante di materie pratiche).<br><br>\u201cMi auguro che questa idea possa essere ripetuta in altre realt\u00e0 scolastiche e sostenuta da tutti, insegnanti e studenti. Viviamo in una terra plurilingue, ovunque siamo circondati dalla cartellonistica bilingue, dalle strade ai percorsi di montagna, dagli uffici postali ai supermercati, mi chiedo perch\u00e9 la stessa cosa non venga pensata per gli edifici scolastici.\u201d (Francesca Morrone, insegnante L2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla scuola professionale di lingua tedesca Zuegg in via Scuderie a Merano gli apprendisti fabbri della classe M-3 hanno dato vita ad un progetto nuovo che mette al centro dell\u2019azione didattica il plurilinguismo e l\u2019interdisciplinarit\u00e0 tra materie pratiche e teoriche. 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