{"id":2489,"date":"2021-04-22T01:04:00","date_gmt":"2021-04-22T00:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2489"},"modified":"2021-04-21T13:41:44","modified_gmt":"2021-04-21T12:41:44","slug":"dropout-lalter-ego-musicale-di-davide-burattin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/04\/22\/dropout-lalter-ego-musicale-di-davide-burattin\/","title":{"rendered":"Dropout, l\u2019alter ego musicale di Davide Burattin"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Si intitola \u201cMemories From A Distant Future\u201d l\u2019ultimo lavoro di Davide Burattin, grafico e designer bolzanino che da anni si sposta tra Londra, Osaka e il capoluogo altoatesino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando uno, in procinto di registrare un disco e non trovando sul mercato digitale la qualit\u00e0 sonora desiderata, decide di studiare la questione a fondo e creare una compagnia di plug-in audio, vuol dire che ha le idee molto chiare riguardo a quanto vuol fare e andrebbe considerato e rispettato gi\u00e0 solo per questa cosa. Se poi il risultato \u00e8 un\u2019opera musicale di un certo rilievo allora il quadro \u00e8 completo.<br>\u00c8 il caso di Davide Burattin, grafico e designer bolzanino che da anni si sposta tra Londra, Osaka e il nostro capoluogo, il cui raggio d\u2019azione si espande anche verso la musica elettronica e che dagli anni novanta in qua ha realizzato diversi dischi, adottando a partire dal 2004 lo pseudonimo Dropout.<br>La musica firmata Dropout \u00e8 un notevole connubio di immagini sonore studiate attentamente e minuziosamente, complice ovviamente la professione nel campo dell\u2019immagine di Burattin.<br>\u201cLa mia attivit\u00e0 in campo grafico \u2013 ci racconta Burattin dal suo attuale confinamento in Giappone, dove \u00e8 fermo dall\u2019inizio della pandemia \u2013 influisce totalmente su quanto faccio come Dropout, compongo musica come fossero immagini e do ritmo alle immagini come fossero musica. Musicalmente sono nato chitarrista per morire synthesista, ma nel disco non ci sono loop, \u00e8 tutto suonato, le batterie sono campionate ma sequenziate nota per nota o suonate coi pad a seconda del pezzo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2491\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dropout_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tutto questo, al punto che il nuovo lavoro, Memories From A Distant Future, \u00e8 stato lanciato all\u2019inizio del mese scorso con uno streaming su youtube in cui le otto composizioni del disco venivano presentate sotto forma di un mediometraggio in otto capitoli tutto realizzato da Burattin\/Dropout usando immagini cinematografiche o da documentari sposate ad arte con la musica elettronica.<br>\u201cLa storia costruita attorno al disco \u2013 spiega l\u2019artista \u2013 \u00e8 semplicemente questa: le generazioni Boomer e X sono state cresciute nella totale illusione di un futuro ben definito, una sorta di terra promessa e meritata per divina intercessione. Ma il futuro ha preso direzioni totalmente inattese. Ho notato quindi che soffriamo di una strana nostalgia per una realt\u00e0 immaginata a lungo ma non avveratasi. Ma non si veda questa mia analisi solo sotto un\u2019accezione negativa, in quanto, come figli dei figli del boom, era pi\u00f9 che lecito per noi aspettarci un divenire pi\u00f9 umano, pi\u00f9 focalizzato, per esempio, su quello di cui abbiamo bisogno e meno su quello che vogliamo. Invece si sa che raramente queste due esigenze coincidono, essendo l\u2019una tendenzialmente pi\u00f9 spirituale e l\u2019altra pi\u00f9 materiale, quindi facilmente monetizzabile.\u201d<br>Una storia a ben vedere molto collegata al periodo storico in cui \u00e8 stata concepita e realizzata; in alcune tracce fanno capolino sonorit\u00e0 che sembrano provenire dallo stare a lungo in estremo oriente, in particolare nei brani Noctitudae, basato sull\u2019idea che gli insetti del giardino di casa a Osaka non cantino indipendentemente ma che facciano parte di un microscopicamente immenso coro collettivo, e nel conclusivo A Departure, evolutosi sulla misura del tempo medio di spostamento tra gate e gate che Burattin ha misurato nei suoi frequenti viaggi, tempo che \u00e8 di circa otto minuti e mezzo, e proprio su quell\u2019intervallo il pezzo \u00e8 stato composto.<br>Il disco, oltre che essere ascoltabile in streaming attraverso i singoli video, tutti dotati anche di un testo non cantato ma sovrascritto, postati nel sito https:\/\/dropoutsound.com\/#listen, \u00e8 stato pubblicato anche in formato solido su vinile, scelta coraggiosa e naturalmente apprezzatissima: \u201cQuesto \u00e8 il mio sesto disco. Per il primo, uscito nel 1994, ho usato l\u2019acronimo DB; i successivi, dal 2004 in poi, sono sempre usciti col moniker di Dropout in formato CD. Forse la caratteristica pi\u00f9 radicale del progetto Dropout \u00e8 l\u2019autarchia pressoch\u00e9 totale. Quindi ci metto abbastanza per finalizzare, il che, di questi tempi veloci, pu\u00f2 essere un bene ma anche una condanna. Questa \u00e8 la prima volta che esco in vinile \u2013 conclude \u2013, ma sentivo in questo preciso momento storico la necessit\u00e0 di ridare corpo fisico, palpabile, non duplicabile, a quel bellissimo spirito guida che pu\u00f2 essere la musica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si intitola \u201cMemories From A Distant Future\u201d l\u2019ultimo lavoro di Davide Burattin, grafico e designer bolzanino che da anni si sposta tra Londra, Osaka e il capoluogo altoatesino. 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