{"id":2508,"date":"2021-04-22T01:10:00","date_gmt":"2021-04-22T00:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2508"},"modified":"2021-04-21T14:29:26","modified_gmt":"2021-04-21T13:29:26","slug":"bokashi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/04\/22\/bokashi\/","title":{"rendered":"Bokashi"},"content":{"rendered":"\n<p>Bokashi \u00e8 un termine giapponese che significa \u201ctutto dentro\u201d. Il metodo fu sviluppato nei primi anni 70 da Teruo Higa, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Ryukyus (Okinawa); esso consiste nell\u2019inserire scarti alimentari \u2013 con l\u2019aggiunta di un accelerante \u2013 in un contenitore ermetico. Assistiamo quindi a una fermentazione anaerobica dei residui, senza l\u2019aiuto di ossigeno, che in brevissimo tempo ci offrir\u00e0 un fertilizzante liquido molto concentrato, ammesso in agricoltura biologica. La sostanza accelerante utilizzata \u00e8 il germe o la crusca di cereali, combinata con melassa organica e batteri della fotosintesi, dell\u2019acido lattico e dei lieviti, nota col nome di microrganismi effettivi (EM). Questa miscela funge da nutrimento per i microrganismi, che sono tra l\u2019altro molti di quelli che si trovano naturalmente nel suolo, e velocizza, all\u2019interno del nostro contenitore, il processo di decomposizione. Il secchio per bokashi si compone nella parte superiore di un coperchio a chiusura ermetica, mentre nella parte inferiore presenta un setaccio e un rubinetto (On-OFF) per il drenaggio del bokashi liquido e di un misurino dove raccoglierlo. Il bidoncino si pu\u00f2 collocare all\u2019ombra sul terrazzo, ma anche in casa: state tranquilli, niente insetti indesiderati, niente olezzi maleodoranti! Bisogna avere per\u00f2 l\u2019accortezza di sminuzzare bene gli scarti domestici, di compattarli con lo spianatore in dotazione e cospargere uniformemente 20ml di microrganismi ogni 4-5cm di materiale riposto nel cestello. Ci vogliono circa 2 settimane per la prima raccolta. Una volta pieno e terminata la percolazione il secchio andr\u00e0 ben lavato per ricominciare il processo, mentre i residui dovranno essere smaltiti come umido: chi invece dispone di un giardino, di un terreno o di un orto pu\u00f2 conferirli nella classica compostiera per ricavare dell\u2019ottimo compost o lombricompost. Il kit bokashi da 16L si trova sui soliti siti di vendita on-line, nei garden specializzati, ma pu\u00f2 essere realizzato da s\u00e9 con un po\u2019 di ingegno. Anche gli EM si possono autoprodurre, ma consiglio di approfondire l\u2019argomento attraverso letture e manuali ad hoc. Il bokashi liquido puro \u00e8 adatto alla manutenzione degli scarichi puliti e all\u2019igienizzazione dei pozzi neri; diluito in acqua \u00e8 un potente fertilizzante per tutte le piante. Rapporti: 1dl in 10L di acqua per innaffiare ogni dieci giorni, 1dl in 20L per annaffiature pi\u00f9 frequenti, senza esagerare. Gli EM hanno, inoltre, la facolt\u00e0 di decomporre anche i residui di alcuni pesticidi e altri elementi nocivi in sostanze biocompatibili.<br>Gli ultimi dieci anni sono stati un vero boom planetario per il bokashi, divenuto oggetto di speculazioni commerciali, tese alla vendita di specifiche compostiere e attivatori. Il Naturalismo, d\u2019altro canto, non \u00e8 di certo stato fermo a guardare. Anime nobili hanno stravolto, apportato nuove tecniche o semplicemente delle varianti al minuzioso lavoro del prof. Higa e del suo bokashi, come ad esempio Emile Jacquet e Jairo Restrepo River.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bokashi \u00e8 un termine giapponese che significa \u201ctutto dentro\u201d. Il metodo fu sviluppato nei primi anni 70 da Teruo Higa, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Ryukyus (Okinawa); esso consiste nell\u2019inserire scarti alimentari \u2013 con l\u2019aggiunta di un accelerante \u2013 in un contenitore ermetico. 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