{"id":2930,"date":"2021-05-20T01:00:00","date_gmt":"2021-05-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2930"},"modified":"2021-05-20T07:02:28","modified_gmt":"2021-05-20T06:02:28","slug":"vivere-a-don-bosco-per-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/05\/20\/vivere-a-don-bosco-per-lavoro\/","title":{"rendered":"Vivere a Don Bosco&#8230; per lavoro"},"content":{"rendered":"\n<p>Giulia De Barba lavora in una struttura residenziale per persone disabili nel quartiere Don Bosco. L\u2019abbiamo incontrata per conoscere meglio il suo lavoro e la sua quotidianit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019appartamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Buongiorno Giulia, di cosa ti occupi all\u2019interno della struttura?<\/strong>&nbsp;<br>All\u2019interno dell\u2019appartamento in cui lavoro vivono alcuni signori, per la maggior parte over 50. In questa struttura i ragazzi hanno diverse abilit\u00e0, infatti aiutano me e gli altri operatori nelle faccende di casa, ci aiutano a cucinare, a stendere a lavare, tutte le cose insomma che appartengono alla vita di tutti i giorni.&nbsp;<br>Oltre alle faccende domestiche noi li seguiamo e li accompagniamo nei vari laboratori che frequentano o sul lavoro. Ora con l\u2019emergenza Covid-19 siamo parecchio penalizzati perch\u00e9 non \u00e8 possibile per gli utenti delle residenze frequentare i laboratori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le sfide che voi operatori dovete affrontare ogni giorno e come \u00e8 vivere il quotidiano all\u2019interno dell\u2019alloggio?&nbsp;<\/strong><br>Questo gruppo \u00e8 stato creato cercando di mettere insieme delle persone e dei signori che potessero stare assieme e convivere. Sicuramente una sfida \u00e8 gestire gli screzi che a volte ci sono tra conviventi e poi ci impegniamo per far seguire i programmi della settimana, ad esempio chi fa da mangiare con l\u2019operatore o altre attivit\u00e0 tipiche del quotidiano, come qualche gita fuori porta in macchina. Sicuramente essere organizzati e scandire le giornate aiuta molto tutti quanti. In questi anni abbiamo notato che fanno fatica ad accettare i cambiamenti, infatti nel mio gruppo, quando ci sono degli imprevisti, non sempre \u00e8 facile mantenere la calma o il buonumore, ma sicuramente ci impegniamo ogni giorno affinch\u00e9 le cose vadano al meglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 invece vivere il quartiere Don Bosco?&nbsp;<\/strong><br>Il quartiere Don Bosco lo viviamo molto perch\u00e9 abbiamo dei posti dove ci conoscono e dove andiamo spesso (quando si poteva) anche con i nostri signori. Uno dei nostri bar preferiti \u00e8 il bar di Stefano in via Resia, poi facciamo sempre compere di scarpe in via Sassari oppure nel negozio in via Parma di Daniele. La pizza, ad esempio, la prendiamo sempre alla pizzeria in via Resia. Frequentiamo anche spesso le chiese sia di Don Bosco che la San Pio X, quindi direi che ci sentiamo proprio parte di questo quartiere. Il quartiere \u00e8 molto accogliente e i nostri signori, che ormai lo vivono da tempo, qui stanno proprio bene.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parlando di te, quali altre passioni coltivi fuori da lavoro?&nbsp;<\/strong><br>La mia grande passione \u00e8 il calcio, ho giocato per 14 anni a calcio a 11 in varie squadre bolzanine e per tre anni ho giocato in serie B all\u2019Azzurra San Bartolomeo di Trento. Negli ultimi due anni ho giocato invece a calcio a 5 nella Polisportiva Pineta, anche se non abbiamo ancora potuto completare un campionato a causa della pandemia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come sei arrivata invece a fare questo lavoro?&nbsp;<\/strong><br>Appena finito il liceo non sapevo bene cosa fare, avevo tante passioni e tante idee diverse ma ci\u00f2 che mi ha convinta \u00e8 stato vedere una pubblicit\u00e0 di un corso per diventare Osa, ovvero operatrice socio assistenziale. Ho deciso di iscrivermi senza saper bene a cosa andavo incontro, ma sicuramente non me ne pento. Il corso \u00e8 durato due anni e mi ha aiutato a trovare la mia strada.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicuramente il tuo \u00e8 un lavoro che d\u00e0 tanto alla comunit\u00e0 e alle persone che segui, ma io volevo chiederti invece che cosa \u00e8 che d\u00e0 il tuo lavoro a te.&nbsp;<\/strong><br>Questo \u00e8 un lavoro che da un punto emotivo e sentimentale ti d\u00e0 tantissimo. I miei signori ad esempio apprezzano tanto le piccole cose e questo permette di rendere ogni giornata piacevole. Ma \u00e8 sicuramente stancante, soprattutto perch\u00e9 abitando con loro ventiquattro ore su ventiquattro, \u00e8 difficile dire \u201cora stacco\u201d, per\u00f2 loro sicuramente apprezzano questo nostro impegno e riescono sempre a farcelo capire. Le soddisfazioni dunque sono molte e sono quelle che mi spingono ad andare volentieri al lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniel Valentini COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulia De Barba lavora in una struttura residenziale per persone disabili nel quartiere Don Bosco. 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