{"id":2933,"date":"2021-05-20T01:15:00","date_gmt":"2021-05-20T00:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2933"},"modified":"2021-05-20T07:13:10","modified_gmt":"2021-05-20T06:13:10","slug":"1759-la-nascita-di-palazzo-pock-in-piazza-della-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/05\/20\/1759-la-nascita-di-palazzo-pock-in-piazza-della-mostra\/","title":{"rendered":"1759: la nascita di Palazzo Pock in piazza della Mostra"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1759 sull\u2019area di piazza della Mostra dove prima sorgeva il complesso architettonico dei conti Liechtenstein, ormai ridotto in rudere, Franz Anton Pock decide di costruire un nuovo manufatto. L\u2019intuizione sar\u00e0 geniale ed innovativa.&nbsp;<br>A Bolzano erano innumerevoli gli alberghi presenti,&nbsp; sorti sin dall\u2019epoca medievale per fornire servizi a vari livelli, in primo luogo a commercianti, forestieri ed avventori di passaggio che giungevano in citt\u00e0.&nbsp;<br>Pock decide di alzare il livello dell\u2019offerta: la nuova costruzione doveva poter offrire tutti i comfort e i pregi di una residenza nobiliare di quell\u2019epoca a nobili, ricchi commercianti, cardinali ecc. &nbsp;<br>Il progetto venne affidato all\u2019architetto Christian Aigentler, il quale svilupp\u00f2 una pianta ad L sul sedime del precedente edificio. La facciata esterna \u00e8 ridondante con tutti gli stilemi dell\u2019architettura rococ\u00f2, nei quali stucchi, intonaci, portali e ferri battuti si intrecciano con i motivi del rochei e foglie di acanto.&nbsp;<br>La sfarzosit\u00e0 dell\u2019edificio ben si confaceva con le nobili residenze adiacenti di palazzo Menz e Campofranco. La nuova struttura alberghiera registr\u00f2 ben presto la presenza di ospiti illustri. Fra questi,&nbsp; l\u2019arciduca Giuseppe d\u2019 Austria nel 1765, papa Pio VI nel 1782, Johann Wolfgang Goethe nel 1786, Johann Gottlieb Herder nel 1788 e l\u2019imperatore Francesco I nel 1822. Denominato inizialmente \u201czum blauen Bock\u201d, dopo la visita imperiale a partire dal 1830 l\u2019albergo venne ribattezzato \u201czum Kaiserkrone\u201d(alla corona imperiale). Nel 1804 venne dipinta la volta dell\u2019atrio di ingresso, nel 1805 l\u2019edificio venne arricchito, nel giardino interno, con il teatro opera dell\u2019architetto roveretano Andrea Caminada. Il teatro, il primo della citt\u00e0, della capienza di 800 posti, rest\u00f2 in funzione fino al 1905, sostituito dal nuovo Teatro Civico. La parte sul lato sud, in via della Posta, verr\u00e0 modificata&nbsp; con la realizzazione dell\u2019edificio della Rinascente (poi Upim) nel 1928, ad opera degli architetti Amonn e Fingerle, dove verranno ricavati anche gli spazi per ospitare il famoso \u201cCinema Centrale\u201d.&nbsp;<br>Palazzo Pock costituisce il prototipo degli alberghi di lusso che verranno realizzati a Bolzano nel corso dell\u2018800 e del \u2018900.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1759 sull\u2019area di piazza della Mostra dove prima sorgeva il complesso architettonico dei conti Liechtenstein, ormai ridotto in rudere, Franz Anton Pock decide di costruire un nuovo manufatto. 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