{"id":2999,"date":"2021-05-20T01:00:00","date_gmt":"2021-05-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=2999"},"modified":"2021-05-20T07:10:57","modified_gmt":"2021-05-20T06:10:57","slug":"giulia-pedron-il-viaggio-come-stile-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/05\/20\/giulia-pedron-il-viaggio-come-stile-di-vita\/","title":{"rendered":"Giulia Pedron: il viaggio come stile di vita"},"content":{"rendered":"\n<p>Giulia Pedron, fotografa di Bolzano, da poco trasferitasi a Bronzolo, ma soprattutto ormai cittadina del mondo, inizia a viaggiare gi\u00e0 al liceo scoprendo la passione per il viaggio e per la fotografia. Viaggia alla ricerca di persone e parti del mondo rimaste incontaminate dalla globalizzazione per immortalarle con il suo obiettivo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come sono nate le tue passioni per la fotografia e il viaggio?<\/strong><br>Sono state direttamente proporzionali. Durante l\u2019anno in Inghilterra alle superiori ho iniziato a conoscere un mondo nuovo. All\u2019universit\u00e0 ho frequentato il terzo anno a Madrid e ho iniziato ad avere sempre pi\u00f9 voglia di conoscere. Per scrivere la tesi di laurea ho passato due mesi in Tanzania. Raccontando la mia esperienza, vedevo che le parole non erano sufficienti per trasmettere ci\u00f2 che avevo vissuto cos\u00ec ho iniziato ad avvicinarmi alla fotografia pensando che l\u2019immagine mi avrebbe aiutato a esprimerlo. In seguito mi sono iscritta a un master di fotografia a Barcellona e ho iniziato a viaggiare: per alcuni anni sono stata via con lo zaino in spalla. \u00c8 diventato il mio modo di vivere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3003\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Stai gi\u00e0 progettando un nuovo viaggio?<\/strong><br>Io e il mio compagno avevamo in programma di partire a febbraio. L\u2019anno scorso abbiamo preso un furgone usato con l\u2019idea di partire da Bronzolo per arrivare in Cina seguendo l\u2019antica via della seta. L\u2019itinerario non \u00e8 ben definito in modo da poter viaggiare con la leggerezza di partire e non sapere cosa succeder\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono delle tappe che non possono mancare?<\/strong><br>Ci sono delle tappe tematiche che mi interessano particolarmente lungo la via, tra queste l&#8217;Armenia e i Paesi dell&#8217;ex Unione Sovietica. Il resto ancora non \u00e8 ben definito, ma sono convinta che ogni Paese abbia qualcosa di unico da offrire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3002\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La mancanza di una lingua comune \u00e8 mai stata un problema?<\/strong><br>Mi \u00e8 capitato molte volte di trovarmi in posti in cui l\u2019inglese non veniva n\u00e9 parlato n\u00e9 capito, ma in un modo o nell\u2019altro ci siamo sempre compresi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I tuoi servizi verranno esposti in mostre?<\/strong><br>Ho realizzato alcune esposizioni sia a Bolzano che a Buenos Aires, dove ho vissuto per quasi due anni. Purtroppo, causa Covid-19, alcune mostre sono state annullate o posticipate. Una di queste, sulla Rotta Balcanica, verr\u00e0 presentata a giugno alla festa dei popoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i soggetti e i temi che prediligi?<\/strong><br>Le minoranze etniche: quando viaggio cerco di creare un contatto anche in modo da riuscire a realizzare i loro ritratti con pi\u00f9 autenticit\u00e0. L\u2019altro tema \u00e8 quello della denuncia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3001\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Articolo_QuiBA_Pedron_Giulia_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>I tuoi lavori fotografici sono anche un modo di finanziare i tuoi prossimi viaggi?<\/strong><br>S\u00ec, durante le esposizioni le foto sono in vendita. Ho un sito internet (giuliapedron.com) in cui si possono vedere i miei lavori, oltre alla pagina Instagram @senza_mappa, dove si possono seguire i nostri viaggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La tua famiglia come ha preso la tua scelta di vita?<\/strong><br>Il fratello di mia nonna era un girovago, \u00e8 partito quand\u2019era molto giovane e ha vissuto in diversi Paesi come l\u2019India e la Turchia. Penso che un po\u2019 di lui sia arrivato a me. Mia madre \u00e8 contenta per me perch\u00e9 sa che viaggiare mi rende felice, mentre mio padre vede ancora il viaggio come una vacanza. Fosse per me viaggerei tutta la vita!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infine: che consigli daresti a persone incuriosite dalla conoscenza del mondo?<\/strong><br>Partire almeno una volta da soli \u00e8 il modo migliore per affrontare un\u2019esperienza: ti affidi completamente a te stesso e affili tutti i tuoi sensi. Direi anche di non programmarsi tutto cos\u00ec ogni inaspettata novit\u00e0 sar\u00e0 un arricchimento personale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Anna Michelazzi COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulia Pedron, fotografa di Bolzano, da poco trasferitasi a Bronzolo, ma soprattutto ormai cittadina del mondo, inizia a viaggiare gi\u00e0 al liceo scoprendo la passione per il viaggio e per la fotografia. 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