{"id":3005,"date":"2021-05-20T01:00:00","date_gmt":"2021-05-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3005"},"modified":"2021-05-20T07:10:36","modified_gmt":"2021-05-20T06:10:36","slug":"tracce-di-trasform-azione-a-vadena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/05\/20\/tracce-di-trasform-azione-a-vadena\/","title":{"rendered":"Tracce di trasform-azione a Vadena"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Prosegue la serie di articoli riguardanti il progetto \u201cSente-mente comunit\u00e0 amiche\u201d, che approfondiscono il tema della demenza.&nbsp;\u201cTutto ci\u00f2 che farai nella vita lascer\u00e0 una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione&#8221; &#8211; Paulo Coelho.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo bene com\u2019\u00e8 facile dimenticare. Andiamo a fare la spesa senza la lista e solo a casa ci rendiamo conto di non aver acquistato proprio \u201cl\u2019ingrediente indispensabile\u201d. Abbiamo un appuntamento con un amico, il tempo ci sfugge e all\u2019improvviso ci rendiamo conto che l\u2019orario \u00e8 passato.<br>Cos\u00ec com\u2019e facile dimenticare fatti e informazioni, anche i nostri propositi spesso subiscono lo stesso destino. Quante volte ci siamo detti: da domani smetto di fumare, da luned\u00ec inizio la dieta, voglio comportarmi in modo diverso ecc. La vita travolge e spesso la fretta soffoca nelle sue spire anche le pi\u00f9 buone intenzioni. Nel \u201ctraffico di vita quotidiana\u201d la routine spesso scandisce il nostro tempo e nello spazio residuo la stanchezza prende il sopravvento allontanandoci dai nostri propositi per lasciare spazio alle numerose attivit\u00e0 che inevitabilmente riempiono le nostre giornate. Al mattino accendiamo il pilota automatico che ci rende super efficienti e ci lasciamo condurre da esso per tutta la giornata, per ricominciare daccapo il giorno successivo.<br>Ma se le varie attivit\u00e0 possono diventare facilmente una consuetudine, c\u2019\u00e8 una cosa che dovrebbe sempre rimanere svincolata dalla routine, la relazione con gli altri. Le persone che vivono con la demenza sono dei grandi maestri a riguardo. Se ti prendi cura di una persona che vive con una diagnosi di demenza sai bene quanto sia necessario continuare a nutrire la relazione attraverso sguardi, gesti e parole consapevoli. Gesti sbrigativi, risposte standard, toni irritati figli di una routine congestionata, portano la persona che vive con demenza, ad uno stato di reattivit\u00e0 che si esprime attraverso comportamenti definiti dalla medicina ufficiale \u201cdisturbi del comportamento\u201d ma che altro non sono che risposte ad una situazione ambientale poco favorevole. Abbiamo quindi bisogno di mantenere viva l\u2019attenzione alla relazione, abbiamo bisogno di \u201ctracce\u201d che ravvivino il nostro proposito di continuare a coltivare e avere cura della relazione con il nostro caro, per non dimenticarcene.<br>Le panchine arancioni vogliono essere proprio questo, tracce disseminate sul territorio, post-it sociali che, attraverso il loro messaggio ci riconducano li, al cuore della nostra relazione con la persona di cui ci prendiamo cura.<br>Dopo Bronzolo, anche a Vadena tre panchine ci ricorderanno l\u2019impegno sociale assunto dai due Comuni che con l\u2019adesione al Sente-mente\u00aeProject, intendono contribuire affinch\u00e9 si sviluppi una trasformazione culturale nei confronti della demenza.&nbsp;<br>Passeggiando dalla Caserma dei vigili del Fuoco di Vadena in direzione Mover, incontrerai anche tu queste \u201cpanchine parlanti\u201d. Ecco le tracce di trasform-azione di Vadena:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c\u00c8 il modo in cui pensi a me che deve cambiare\u201d<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dai nostri pensieri che inizia il cambiamento. I nostri pensieri sono il terreno dove possono germogliare erbacce da estirpare o fiori da ammirare. A noi la scelta. Cosa penso della persona che vive con la demenza? Credo che sia ancora possibile continuare a vivere una relazione con lei? Penso che ci sia un linguaggio nuovo che posso imparare affinch\u00e9&nbsp; io possa continuare ad incontrarla?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cVoglio ancora essere felice\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le persone con demenza non hanno solo bisogni fisiologici da soddisfare come mangiare e dormire, ma alla pari di ogni essere umano continuano ad avere desideri, sogni da realizzare. Continuano ad inseguire la felicit\u00e0. Come posso creare per te momenti di benessere?<br>Vogliamo essere una comunit\u00e0 che oltre ad erogare servizi sia in grado di andare incontro ai desideri della parte pi\u00f9 fragile della cittadinanza? Il desiderio di socialit\u00e0 ad esempio..<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Voglio un mondo libero dal tuo pregiudizio\u201d<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un grande desiderio di chi vive con la demenza \u00e8 sentirsi accolto e riconosciuto come persona aldil\u00e0 della malattia. Il pregiudizio condiziona enormemente la relazione\u2026come posso mantenere la mia attenzione sul nocciolo vitale presente e pulsante in te anzich\u00e9 sugli inevitabili sintomi di malattia?<br>L\u2019invito \u00e8 di sederti per un momento sulle panchine e di lasciarti interrogare da questi messaggi affinch\u00e9&nbsp; queste tracce di trasformazione sul territorio&nbsp; si concretizzino davvero in gesti quotidiani di accoglienza che a loro volta diventano tracce di dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Roberta Lenzi Sente-mente facilitatrice<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue la serie di articoli riguardanti il progetto \u201cSente-mente comunit\u00e0 amiche\u201d, che approfondiscono il tema della demenza.&nbsp;\u201cTutto ci\u00f2 che farai nella vita lascer\u00e0 una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione&#8221; &#8211; Paulo Coelho. 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