{"id":3102,"date":"2021-06-03T01:00:00","date_gmt":"2021-06-03T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3102"},"modified":"2021-06-01T16:43:07","modified_gmt":"2021-06-01T15:43:07","slug":"le-memorie-del-rione-di-rencio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/06\/03\/le-memorie-del-rione-di-rencio-2\/","title":{"rendered":"Le memorie del rione di Rencio #2"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Seconda e ultima parte della breve storia del rione vicino al centro cittadino, raccontata grazie alle memorie del signor Luciano Tiso, un residente storico di Rencio.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il signor Luciano Tiso prosegue il suo racconto, iniziato nello scorso numero del nostro giornale.<br>\u201cNel 1898 il Comune di Dodiciville fece costruire la centrale idroelettrica di Cardano, all\u2019uscita della Val d\u2019Ega con annesso acquedotto che ancora oggi serve le abitazioni di Rencio.\u201d<br>\u201cQuasi contemporaneamente all\u2019inaugurazione della grande centrale di Cardano, alla fine del 1929, \u00e8 entrato in servizio il consorzio irriguo Piazzadella che prendeva l\u2019acqua a monte delle cinque condotte forzate della centrale, dallo stesso bacino di raccolta, per fornire l\u2019acqua a tutte le coltivazioni di Rencio e Santa Maddalena. Questa innovazione ha radicalmente cambiato la coltura della vite in zona. Rencio, specie la parte alta, era carente di acqua. Gi\u00e0 nel 1930, grazie all\u2019aumento della produzione ed il miglioramento della qualit\u00e0 del raccolto, \u00e8 stata istituita la cantina sociale Santa Maddalena, con sede in via Brennero e che prende il nome dalla bellissima chiesetta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luciano Tiso: pu\u00f2 raccontarci qualcosa su come sia aumentata la comunit\u00e0 italiana?<\/strong><br>\u201cC\u2019\u00e8 un aneddoto in merito: Mussolini nel 1935 era venuto a visitare la centrale di Cardano e aveva ricevuto in dono una cassetta contenente delle antiche monete d\u2019oro, rinvenute durante gli scavi. Mussolini aveva fatto riferimento a questo episodio in una seduta del parlamento, e da l\u00ec a breve ci furono diverse famiglie italiane che si trasferirono a Rencio. Da allora la comunit\u00e0 italiana \u00e8 rimasta coesa fino alla morte del parroco italiano, poich\u00e9 era la chiesa con le sue attivit\u00e0 che teneva insieme gli italiani. Sar\u00e0 stato il 1982 o l\u201983. Da allora \u00e8 iniziata una disgregazione e nel quartiere sono venute ad abitare persone da fuori, trasformando Rencio in una delle tante periferie della citt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3104\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBZ_Rencio_memorie_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019erano i rapporti tra italiani e tedeschi?<\/strong><br>\u201cDipende molto dagli anni. Anche qui racconter\u00f2 solo un aneddoto, risalente al periodo delle opzioni. C\u2019era uno che girava a far firmare le persone. Chi faceva propaganda a favore delle opzioni era gente molto potente, e quelli a cui parlavano erano timorosi. A Rencio erano soprattutto gli italiani, tra cui mio padre, a cercare di far desistere molte famiglie tedesche, perch\u00e9 molte cose che venivano raccontate per convincere ad optare non erano vere. Per farla breve, questa persona pro-opzioni ha fatto nomi e cognomi di chi ostacolava il suo lavoro, persone che, come ho avuto modo di scoprire pi\u00f9 avanti, finivano in liste nere ed erano tenute sotto osservazione, questo fin anche dopo l\u20198 settembre del 1943. Ma sono cose di cui non si trova pi\u00f9 traccia nella narrazione ufficiale. Mi ricordo una estate di parecchi anni dopo, io ero piccolo, \u00e8 venuto a trovarci un signore che ha chiesto di parlare con mio padre per dirgli che aveva ragione, che se non avesse optato, le cose per la sua famiglia sarebbero andate diversamente. Suo figlio fu mandato a combattere in Francia e cadde per mano dei partigiani, a dimostrazione del fatto che l\u2019opzione serviva anche per arruolare tanti giovani). Lui e la moglie erano a Monaco quando la citt\u00e0 era stata bombardata. Una volta rientrato in Alto Adige sentiva l\u2019esigenza di dire a mio padre di aver capito tardi il suo errore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci segnala altre date importanti per la storia di Rencio?<\/strong><br>\u201cIl 1957. Il 17 gennaio\u00a0 ci fu il primo attentato dinamitardo alla ferrovia del Brennero. Era il primo giorno di collegamento diretto tra Bolzano e San Candido. Per fortuna non mor\u00ec nessuno e i due attentatori furono catturati. Ad agosto dello stesso anno tracim\u00f2 il Rivellone, l\u2019affluente dell\u2019Isarco che dai pressi del Lago di Costalovara sfocia nell\u2019Isarco vicino a Rencio. L\u2019alluvione non fu breve, ma, tra il 1958 e il 1960 sono state costruite in totale 23 dighe di consolidamento in pietra e cemento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Autore: Till Antonio Mola<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda e ultima parte della breve storia del rione vicino al centro cittadino, raccontata grazie alle memorie del signor Luciano Tiso, un residente storico di Rencio.\u00a0 Il signor Luciano Tiso prosegue il suo racconto, iniziato nello scorso numero del nostro giornale.\u201cNel 1898 il Comune di Dodiciville fece costruire la centrale idroelettrica di Cardano, all\u2019uscita della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3103,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3106,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102\/revisions\/3106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}