{"id":3165,"date":"2021-06-03T01:02:00","date_gmt":"2021-06-03T00:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3165"},"modified":"2021-06-03T13:04:27","modified_gmt":"2021-06-03T12:04:27","slug":"dallavilla-e-i-suoi-ricordi-rock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/06\/03\/dallavilla-e-i-suoi-ricordi-rock\/","title":{"rendered":"Dallavilla e i suoi ricordi rock"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Luciano Dallavilla \u00e8 un fisarmonicista tutt\u2019ora molto attivo nel circuito dei frequentatori del ballo liscio, un fisarmonicista prestato in origine ai ritmi rock, pop e beat che negli anni della sua giovent\u00f9, prima e appena dopo i vent\u2019anni, lo hanno visto alla corte di formazioni che hanno lasciato pi\u00f9 d\u2019un ricordo nella memoria degli altoatesini d\u2019allora.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I \u201860 erano anni in cui i gruppi crescevano come i funghi e i ragazzi si adattavano alla bisogna imparando a suonare uno strumento in pochi giorni o addirittura poche ore pur di esibirsi davanti ad un pubblico di entusiasti coetanei.<br>\u201cAll\u2019inizio ero nei Wat 69 \u2013 ricorda Dallavilla \u2013 con Eugenio Pennini come cantante, io ero il batterista. Non era il mio strumento ma al gruppo serviva qualcuno che si occupasse dei tamburi, cos\u00ec sono andato a lezione da Mario Viadana che era stato batterista dei Four Happys, per farmi insegnare\u201d.<br>Dei Wat 69 (che avevano mutuato il nome da una marca di whisky in voga all\u2019epoca) diversi bolzanini ricordano ancora un concerto nella sala del Rainerum in cui il cantante Pennini, nel bel mezzo di un\u2019infuocata versione di Wild Thing, il brano dei Troggs portato alla leggenda da Jimi Hendrix, inser\u00ec nel testo un refrain inventato che recitava cos\u00ec: sgabanao sgabanao!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3166\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rubrica_LaScenaMusicale_Dallavilla_ricordi_rock_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cQuesto accadeva intorno al 1967 \u2013 prosegue Dallavilla \u2013 un anno dopo avevo cominciato a suonare con i brissinesi Yellow Stones, una formazione quasi professionista, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, avevamo un manager, Umberto Principe, e dei contatti fissi per i concerti, all\u2019epoca c\u2019era ancora la base missilistica vicino a Bressanone e noi suonavamo fissi all\u2019 X 2000, ma anche al Gudrun di Colle Isarco. Oltre a me alle tastiere, il gruppo comprendeva il cantante Pietro Altinia, a cui piacevano molto i Bee Gees, di cui avevamo in repertorio diversi brani, il chitarrista Pio Di Biase, il batterista Franz Oberkofler e mio cognato Renato Borgo al basso\u201d.<br>Tra i primati degli Yellow Stones c\u2019\u00e8 sicuramente da annoverare la partecipazione al primissimo open air d\u2019Italia, il 15 agosto del 1969, tenutosi a Campo Tures col titolo di Pop Time 69\/Una festa per il mondo giovane, organizzato dal vulcanico Kalle Ausserhofer. Allora non lo sapeva nessuno ma lo stesso giorno negli Stati Uniti si stava svolgendo il festival di Woodstock! Insieme agli Yellow Stones in cartellone c\u2019erano i brissinesi Monsters e i Satellites di Siusi. L\u2019altro primato del gruppo \u00e8 quello di essere stata probabilmente la prima band della Val d\u2019Isarco ad incidere un 45 giri a proprio nome, con brani originali.<br>\u201cCon gli Yellow Stones sono rimasto un anno e mezzo \u2013 continua il tastierista \u2013 poi sono partito per il servizio militare, ma abbiamo fatto a tempo a registrare il disco a Innsbruck.<br>Le sedute si sono tenute in un teatro. Il chitarrista e il nostro manager avevano i contatti e anche delle possibilit\u00e0 economiche per investire in questa cosa\u201d.<br>Il disco si componeva di due brani abbastanza tipici del rock melodico di quegli anni, cantati in italiano e vagamente incanalabili anche nel filone schlager in voga oltreconfine: Dedica, sul lato A e Negli occhi tuoi sul retro, entrambi firmati dal chitarrista con Tom Parker, non il truffaldino colonnello Tom Parker manager a Elvis Presely, bens\u00ec Charly Mazagg futuro impresario dei Kastelruther Spatzen, che con lo pseudonimo di Tom Parker appunto firmava sulle pagine in lingua tedesca del quotidiano Alto Adige le cronache musicali locali dell\u2019epoca. La seconda delle due canzoni recava anche le firme del manager e del cantante.<br>\u201cTornato dal servizio militare \u2013 conclude Dellavalle \u2013 sono entrato sempre come tastierista in un altro gruppo, i Principi. Suonavamo ogni sabato e ogni domenica all\u2019Auri Bar, vicino alla vecchia stazione delle autocorriere. C\u2019erano il chitarrista Egidio Cappello, Tony Cimmino che suonava la batteria e Claudio Mezzalira, un bravo bassista. In una seconda versione del gruppo, il batterista era diventato Angelino Saragusa e per un breve periodo c\u2019\u00e8 stata anche una cantante\u201d.<br>Negli anni seguenti, Dallavilla si \u00e8 dedicato prevalentemente al liscio, tornando alla sua amata fisarmonica, da solo, in duo con Sergino Vaccari e in seguito con il quartetto T.L.P. &amp; Baby, prima dell\u2019ultimo e attuale duo denominato Tino e Ciano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luciano Dallavilla \u00e8 un fisarmonicista tutt\u2019ora molto attivo nel circuito dei frequentatori del ballo liscio, un fisarmonicista prestato in origine ai ritmi rock, pop e beat che negli anni della sua giovent\u00f9, prima e appena dopo i vent\u2019anni, lo hanno visto alla corte di formazioni che hanno lasciato pi\u00f9 d\u2019un ricordo nella memoria degli altoatesini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3206,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-3165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3165"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3216,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3165\/revisions\/3216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}