{"id":3178,"date":"2021-06-03T01:16:00","date_gmt":"2021-06-03T00:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3178"},"modified":"2021-06-03T13:02:48","modified_gmt":"2021-06-03T12:02:48","slug":"locus-qui-dicitur-mairania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/06\/03\/locus-qui-dicitur-mairania\/","title":{"rendered":"Locus qui dicitur Mairania"},"content":{"rendered":"\n<p>857 dopo Cristo: per la prima volta in un documento ufficiale compare il nome di Merano, con la dizione \u201clocus qui dicitur Mairania\u201d. Il piccolo insediamento abitato si affacciava sulle rive del Passirio, in corrispondenza all\u2019attuale rione Steinach, estendendosi da piazza Duomo fino a porta Passiria. Una piccola chiesa era ivi presente, quella che nel corso dei secoli verr\u00e0 trasformata nell\u2019attuale Duomo.&nbsp;<br>Nel 1237 viene citato un \u201cforum Mairani\u201d, nel 1260 un \u201cburgum Merani\u201d, nel 1278 \u201ccivitas Merani\u201d. Nel 1295 Mainardo II conte di Tirolo far\u00e0 di Merano la capitale del suo regno, e la data ufficiale sancita \u00e8 il 1317.&nbsp;<br>Ma gi\u00e0 prima egli aveva dato un\u2019impronta alla sua nuova citt\u00e0, rendendola un centro commerciale in competizione con Bolzano, riprendendone l\u2019impostazione urbanistica attraverso un nucleo abitato porticato che si affaccia su una principale arteria di comunicazione. Il borgo era cinto da una cerchia di mura di forma quadrangolare, al quale si accedeva da quattro porte maestre. Il nucleo meranese ha per\u00f2 una particolarit\u00e0 rispetto a quello bolzanino: \u00e8 pi\u00f9 lungo di 100 metri, questo per rimarcare la sua importanza rispetto alla citt\u00e0 \u201csorella\u201d.<br>In pi\u00f9 Merano venne dotata dell\u2019Ospedale di Santo Spirito, vale a dire la struttura assistenziale pi\u00f9 importante della regione. A ci\u00f2 si aggiunsero l\u2019istituzione del conio e della zecca, nonch\u00e9 di tutti i pi\u00f9 importanti mercati stagionali. L\u2019impostazione delle singole particelle edilizie sulla via dei Portici va dai 3,5 fino ai 5 metri. Sotto i portici si trovavano le botteghe, sopra le abitazioni e le corti interne, dietro di esse gli orti che giungevano fino alla cinta muraria.<br>Le architetture delle singole abitazioni nella loro conformazione attuale sono caratterizzate da forme del 500 e del 600. Fra le pi\u00f9 belle svetta \u201cCasa Turri\u201d, con stilemi a carattere barocco. Come molti sanno, i Portici rivolti a nord sono chiamati \u201ca monte\u201d, mentre quelli rivolti verso sud \u201cdell\u2019acqua\u201d.&nbsp;<br>Gli Erker, come in tutto il territorio del Tirolo del Sud, caratterizzano con i loro giochi di sporgenze e rientranze anche i bei Portici di Merano. Essi erano il centro della vita domestica, soprattutto quella femminile: consentivano alle donne di guardare per strada senza essere viste o disturbate dagli sguardi insistenti di qualche sconosciuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>857 dopo Cristo: per la prima volta in un documento ufficiale compare il nome di Merano, con la dizione \u201clocus qui dicitur Mairania\u201d. Il piccolo insediamento abitato si affacciava sulle rive del Passirio, in corrispondenza all\u2019attuale rione Steinach, estendendosi da piazza Duomo fino a porta Passiria. Una piccola chiesa era ivi presente, quella che nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3179,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[27],"class_list":["post-3178","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-le-pietre-di-merano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3178"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3212,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3178\/revisions\/3212"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}