{"id":329,"date":"2021-01-19T14:16:00","date_gmt":"2021-01-19T14:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=329"},"modified":"2021-02-01T14:18:30","modified_gmt":"2021-02-01T14:18:30","slug":"comunita-amiche-primo-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/01\/19\/comunita-amiche-primo-bilancio\/","title":{"rendered":"Comunit\u00e0 Amiche: primo bilancio"},"content":{"rendered":"\n<p><em>In foto: Progetto sulla gratitudine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 da poco concluso il 2020 e con esso, nel mese di dicembre, anche i Sente-mente\u00aeLaboratori per famigliari delle persone che vivono con la demenza. Un progetto che ha visto la partecipazione di 15 famigliari determinati a imparare a far accadere cose belle nella propria vita e in quella dei propri cari e a crescere in un\u2019idea diversa di malattia, che metta in risalto non quello che la persona inevitabilmente perde, ma quello che continua a vivere nonostante la diagnosi.<br>Un cammino iniziato a settembre e portato avanti in presenza fino al settimo incontro, quando le circostanze ci hanno condotti alla scelta di svolgere i 5 che mancavano online. I nostri partecipanti non hanno desistito, e si sono affacciati con successo a quello che per molti di loro \u00e8 stato un primo passo nel mondo dei computer. Hanno saputo trasformare la difficolt\u00e0 in opportunit\u00e0.<br>Il viaggio in 12 passi ci ha condotti a esplorare questa malattia da nuove prospettive, ritrovando il valore delle piccole cose, che forse nella vita quotidiana ignoriamo perch\u00e9 diamo per scontate ma che, se apprezzate, possono restituire molta gioia. Abbiamo lavorato sulla consapevolezza del nostro \u201cfare\u201d, abbiamo riscoperto il potere della gratitudine e la forza del perdono. Un percorso che ci ha resi capaci di stare accanto alla persona di cui ci prendiamo cura, proprio come \u201ccompagni di viaggio\u201d.<br>Riportiamo di seguito alcune impressioni dei partecipanti:<br>\u201cIl laboratorio \u00e8 stata un\u2019esperienza formativa molto interessante. Entra in questa malattia in punta di piedi e permette di aprire nuove finestre grazie alle quali scopri che vicino a te c\u2019\u00e8 una persona nuova che ti chiede di essere accettata nella sua \u201cnuova vita\u201d.\u201d<br>\u201cMi ha insegnato ad avere pi\u00f9 rispetto nei tempi, nei modi, ad avere un approccio meno impulsivo e pi\u00f9 dolce con il mio caro. Ho acquisito mezzi per affrontare il percorso che la mia famiglia e io stiamo intraprendendo.\u201d<br>\u201cIl corso che abbiamo fatto mi hai dato molti spunti, sono stata soddisfatta. Mi sono piaciuti diversi argomenti, per esempio il dire &#8220;grazie&#8221;. Vedo che mio marito \u00e8 molto contento ed \u00e8 soddisfatto quando gli dico grazie perch\u00e9 ha fatto qualcosa, si sente apprezzato. Poi ho sperimentato il valore del contatto, se gli prendo la mano e lo abbraccio vedo che si rilassa ed \u00e8 pi\u00f9 sereno e tranquillo. Ho imparato che \u00e8 importante che noi, che assistiamo i nostri cari, siamo sereni e tranquilli anche quando abbiamo mille cose per la testa\u2026 Prima di rivolgerci a loro, abbiamo imparato a fare la respirazione che ci aiuta a essere pi\u00f9 rilassati\u201d.<br>\u201cIl percorso del laboratorio \u00e8 stato innanzitutto una bella esperienza a livello personale; inoltre, mi ha fatto capire che tante altre persone vivono i miei stessi problemi. Ho imparato che prima di tutto devo essere sereno e tranquillo io stesso, se voglio trasmettere serenit\u00e0 a qualcun altro. Inoltre, ho capito che sono io a dover entrare nel mondo della persona malata, dal momento che il contrario \u00e8 impossibile, e cercare di apprezzare quel che c\u2019\u00e8 nella persona, quello che riesce a trasmettere. \u00c8 stata una bella esperienza anche potersi confrontare con altre persone\u201d.<br>\u201cGrazie a questi incontri sento di aver migliorato l\u2019approccio con mio padre e ho acquisito maggior consapevolezza delle possibilit\u00e0 di relazione che esistono nonostante la malattia. Ho potuto essere di aiuto anche a mia madre, alla quale ho spiegato come mettere in pratica gli esercizi e le nozioni imparate al corso.\u201d<br>\u201cI laboratori ci hanno dato delle armi semplici ma potenti (come la grande forza della gratitudine, l\u2019importanza delle parole, il respiro consapevole, la posizione del nostro corpo), che ci aiutano a sentirci bene, e quindi a far sentire bene anche le persone che ci stanno accanto. Ci ha dato degli strumenti per poter andare avanti, anche da soli, e affrontare nuove situazioni con i nostri cari. Abbiamo fatto degli esercizi insieme. Non mi sento pi\u00f9 sola. Proprio in questo periodo di CovidOVID, il corso \u00e8 stato un grande aiuto per \u201cnon sentirsi abbandonati\u201d nelle nostre lotte quotidiane con la malattia dei nostri cari. Ci siamo allenati insieme per stare bene con noi stessi, per renderci pi\u00f9 forti, pi\u00f9 resilienti, anche pi\u00f9 benevoli nei nostri confronti (Roberta dice che siamo noi i giudici pi\u00f9 severi di noi stessi). Ho capito meglio cosa succede ai nostri cari, come vivono in modo diverso il presente, l\u2019importanza fondamentale dei sentimenti quando la mente \u201cinizia a perdere colpi\u201d. Un grosso grazie per tutto questo.\u201d<br>Una pioggia di parole speciali ha innaffiato il nostro ultimo incontro: supporto, arricchimento, consapevolezza, serenit\u00e0, sicurezza, fiducia, condivisione, energia, coraggio, accoglienza. Parole che, come semi, sono state piantate dentro di noi e, se ne avremo cura, sapranno far germogliare una nuova cultura intorno alla demenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Roberta Lenzi<br>Sente-mente felicitatrice<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In foto: Progetto sulla gratitudine Si \u00e8 da poco concluso il 2020 e con esso, nel mese di dicembre, anche i Sente-mente\u00aeLaboratori per famigliari delle persone che vivono con la demenza. 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