{"id":3428,"date":"2021-07-01T01:15:00","date_gmt":"2021-07-01T00:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3428"},"modified":"2021-06-30T10:46:12","modified_gmt":"2021-06-30T09:46:12","slug":"la-fontana-delle-rane-in-piazza-stazione-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/01\/la-fontana-delle-rane-in-piazza-stazione-a-bolzano\/","title":{"rendered":"La fontana delle rane in piazza Stazione a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Per molti decenni a chi arrivava in treno alla stazione di Bolzano, attraversando la hall della biglietteria e scendendo la scalinata, la prima immagine della citt\u00e0 che si palesava era la \u201cfontana delle rane\u201d.<br>Progettata e realizzata nel 1930 dallo scultore Ignaz Gabloner, la fontana and\u00f2 a completare lo spazio urbano del parco della Stazione.<br>La fontana \u00e8 costituita da elementi in marmo, bronzo e tessere marmoree, contraddistinguendosi rispetto alle altre fontane cittadine ma costituendone anche una sorta di continuit\u00e0, dal punto di vista simbolico ed iconografico. Il basamento della vasca realizzato interamente in marmo \u00e8 di forma polilobata; sulle superfici esterne compaiono festoni stilizzati, simili a quelli posti alla base dei pilastri di accesso al ponte Talvera, con lo stemma della citt\u00e0 di Bolzano. Un pilastro centrale di forma ottagonale, posto al centro della vasca, sorregge un ampio catino marmoreo svasato, al cui centro sono poste nove anfore in bronzo, con l\u2019aggiunta di una sulla sommit\u00e0. Le anfore sono di tipo italico, su modello di quelle del primo secolo d.C. che, per inciso, erano quelle che contenevano e trasportavano il vino. Prospetticamente ed in lontananza dalla fontana si pu\u00f2 infatti osservare la collina di S.Maria Maddalena con i suoi vigneti, mentre dall\u2019anfora posta al centro scaturisce un forte getto d\u2019 acqua in verticale, con forte impatto scenografico. Alla base della struttura polilobata, tre per ogni parte, compaiono dodici rane, dalle quali scaturisce un getto d\u2019acqua che raggiunge la vasca superiore centrale. Le rane bronzee stilizzate, dalle forme quasi geometriche, rappresentano il principio fondatore dell\u2019acqua. Caro alla divinit\u00e0 egizia Heket, protettrice della vita, l\u2019anfibio nasce e cresce nell\u2019elemento liquido, ma non ne \u00e8 vincolato. Simbolo portafortuna per gli egizi, per gli altri popoli la rana \u00e8 metafora del passaggio delle prove della vita, dalle quali si esce rafforzati. Il numero tre e i suoi multipli sono puramente metaforici, come avviene anche nella fontana del Nettuno di piazza delle Erbe. Tre infatti sono i corsi d\u2019acqua che attraversano la piana bolzanina: l\u2019Isarco, il Talvera e l\u2019Adige, e dunque tre rane per parte gettano l\u2019acqua nel catino centrale. Il manufatto &#8211; danneggiato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale &#8211; venne riposto in essere nel 1955.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della fontana che dal 1930 si trova nel parco della stazione a Bolzano<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3429,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[25],"class_list":["post-3428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-le-pietre-di-bolzano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3428"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3430,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428\/revisions\/3430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}