{"id":3524,"date":"2021-07-01T01:00:00","date_gmt":"2021-07-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3524"},"modified":"2021-06-30T14:52:28","modified_gmt":"2021-06-30T13:52:28","slug":"le-mestruazioni-sono-ancora-un-lusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/01\/le-mestruazioni-sono-ancora-un-lusso\/","title":{"rendered":"Le mestruazioni sono (ancora) un lusso"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stata bocciata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Egna una mozione lanciata dal Gruppo Verde che chiedeva il rifornimento gratuito degli articoli mestruali da parte del Comune. Una tematica che tiene banco da tempo a causa della famosa tassa di lusso del 22% di IVA presente su questi prodotti di necessit\u00e0 per il mondo femminile. Un&#8217;indagine dell&#8217;Infocaf\u00e9 femminista di Merano ha dimostrato che in media un&#8217;alunna su otto in Alto Adige \u00e8 colpita dalla cosiddetta povert\u00e0 del periodo, ovvero quella condizione per cui non \u00e8 possibile accedere ai servizi igienici e ai dispositivi sanitari necessari per una gestione sicura delle mestruazioni, mentre una su sette \u00e8 gi\u00e0 rimasta a casa a causa di essa. Tra le ragazze intervistate, il 91,5% ha dichiarato che troverebbe utile se gli articoli mestruali fossero disponibili gratuitamente nelle scuole. &#8220;Anche se per molte persone l&#8217;argomento non sembra abbastanza rilevante, l&#8217;indagine mostra chiaramente come la povert\u00e0 del ciclo esiste in Alto Adige&#8221;, dice la consigliera comunale Sadbhavana Pfaffstaller.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3526\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Articolo_QuiBA_mestruazioni_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Sadbhavana Pfaffstaller<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra le motivazioni per cui questo non viene ancora riconosciuto, c\u2019\u00e8 sicuramente un grande senso di pudore che porta le persone colpite a rimanere in silenzio.<br>&#8220;\u00c8 importante che nella nostra societ\u00e0 le donne abbiano la possibilit\u00e0 di accedere ai prodotti mestruali necessari in maniera indipendentemente. Molte altre comunit\u00e0 dell&#8217;Alto Adige hanno gi\u00e0 fatto il primo passo in questa direzione, Egna no&#8221;.<br>Come spiegato in una nota, la sindaca di Egna Karin Jost ha fatto presente come non sia compito del Comune trattare tale tematica. Anche per questo il respingimento della mozione \u00e8 stato accolto con particolare disappunto. &#8220;Colpisce il fatto che quasi tutti sono contrari alla tassa di lusso sui prodotti mestruali, ma allo stesso tempo non vogliono fare alcun sforzo amministrativo per il comune. \u00c8 un mistero per me, donna adulta, come nell&#8217;anno 2021 si possa etichettare fatti biologici come imbarazzanti. Mi chiedo seriamente se rendere le mestruazioni un tab\u00f9 non sia pi\u00f9 vergognoso di una discussione vivace sui vari modi di sostenere le donne&#8221;, conclude Pfaffstaller.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Al.G.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata bocciata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Egna una mozione lanciata dal Gruppo Verde che chiedeva il rifornimento gratuito degli articoli mestruali da parte del Comune. 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