{"id":3594,"date":"2021-07-15T01:00:00","date_gmt":"2021-07-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3594"},"modified":"2021-07-14T09:18:12","modified_gmt":"2021-07-14T08:18:12","slug":"uno-scatto-in-solitudine-da-tolosa-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/15\/uno-scatto-in-solitudine-da-tolosa-a-bolzano\/","title":{"rendered":"Uno scatto in solitudine, da Tolosa a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Non solo nei musei \u00e8 tornata la possibilit\u00e0 di allestire e fruire delle mostre, oggi infatti anche le realt\u00e0 di promozione culturale dedicano spazi agli artisti locali. Fra queste, COOLtour, destina da anni una delle sue vetrine sul quartiere Don Bosco alle mostre fotografiche. Il primo ad esporre \u00e8 Luca Zontini, giovane bolzanino appassionato di fotografia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di cosa ti occupi nella vita?<\/strong><br>Mi occupo in generale del cinema e di video, di camera e fotografia. Lavoro tanto con numerose produzioni locali. Principalmente con Takt Film, che si occupa principalmente di image film per la Provincia, e in generale, nell\u2019Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 nata questa passione?<br><\/strong>La passione per la fotografia ho iniziato a coltivarla gi\u00e0 dalle superiori, soprattutto per l\u2019analogica. Poi sono stato in Australia, e dopo anche a Berlino. Finito di girovagare per il mondo, ho notato che partiva un corso triennale alla scuola Zelig e mi ci sono iscritto. Sono entrato, ho studiato camera, luci, fotografia, e poi la cosa ha preso piede, fino a diventare il mio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ultimamente \u00e8 stata esposta la tua prima mostra fotografica.<\/strong><br>S\u00ec. Mi occupo principalmente di video, per\u00f2 comunque ho anche questa passione per la fotografia che coltivo da tanto tempo, in particolare per la fotografia analogica. Il progetto nasce in Francia, con la prima foto che ho scattato a Tolosa nell\u2019estate del 2019 e che considero la migliore di tutta la serie. L\u2019immagine fotografata mi dava un grande senso di solitudine e quindi ho cercato di emulare queste sensazioni e ottenere delle altre foto per farne una serie. Devo ammettere di essere stato anche un po\u2019 spinto dai vari lockdown, pensando per esempio a quanto potesse essere pesante affrontare una situazione del genere in solitudine. Le altre foto sono state scattate negli ultimi sei o sette mesi in Germania e a Bolzano, e sono andato a cercarmele \u2013 sia per quanto riguarda la sensazione, che per quanto riguarda i contrasti. Non \u00e8 stato facile scattare in analogico, con una vecchia compatta, ma non ho avuto paura di lavorarci su, anche in postproduzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ti ha spinto ad esporre?<\/strong><br>In realt\u00e0 non avevo mai esposto le mie fotografie, anche perch\u00e9 mi occupo principalmente di film. Il tutto \u00e8 nato quando ho scattato la prima foto, che mi piaceva davvero tanto e quindi volevo esporre da un po\u2019 di tempo. Insomma, era l\u00ec nel cassetto. Poi ho trovato \u2013 o meglio, mi sono andato a cercare \u2013 le altre foto da scattare per completare la serie e creare qualcosa che potesse essere esposto. Mi si \u00e8 presentata l\u2019occasione di esporre e non ho potuto rifiutare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vorresti continuare a mostrare le tue fotografie?<br><\/strong>Sicuramente vorrei continuare a scattare, perch\u00e9 mi piace, soprattutto con il medio formato. Questa volta l\u2019ho fatto con una compatta perch\u00e9 sono partito con quella e per mantenere la stessa sensazione ho continuato con lo stesso formato, mi piaceva questa grana esagerata. In futuro, penso che &#8211; se continuer\u00f2 \u2013 si tratter\u00e0 di foto in formato pi\u00f9 grande e uno stile un po\u2019 diverso. Non credo per\u00f2 che succeder\u00e0 a breve, ci vorr\u00e0 del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Ana Andros COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giovane bolzanino appassionato di fotografia racconta il suo percorso <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3595,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3594"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3596,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3594\/revisions\/3596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}