{"id":3603,"date":"2021-07-15T01:00:00","date_gmt":"2021-07-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3603"},"modified":"2021-07-14T09:58:28","modified_gmt":"2021-07-14T08:58:28","slug":"perche-si-invecchia-a-ritmi-diversi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/15\/perche-si-invecchia-a-ritmi-diversi\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 si invecchia a ritmi diversi?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Qual \u00e8 lo \u201cstato dell\u2019arte\u201d della ricerca scientifica sui processi di invecchiamento? In un articolo dal taglio interdisciplinare pubblicato di recente &#8211; \u201cHow does the environment affect human ageing? An interdisciplinary review\u201c &#8211; Barbara Plagg e Stefan Zerbe hanno riunito ed esaminato le conoscenze esistenti nei campi della medicina e dell\u2019ecologia. \u201cNella sola Italia, il \u201cgap anagrafico\u201d tra la popolazione pi\u00f9 povera e quella pi\u00f9 ricca \u00e8 di circa 10 anni\u201d, affermano i due autori della rassegna che ambisce a proporsi come documento di indirizzo per le politiche sanitarie e ambientali che puntano a ridurre il divario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro \u00e8 lo stesso in Alto Adige e nel resto del mondo: le persone invecchiano a ritmi diversi. Ma quali gruppi stanno invecchiando pi\u00f9 velocemente di altri? Quali fattori influenzano l\u2019aspettativa di vita e cosa compromette la nostra salute e un sano processo d\u2019invecchiamento?<br>La revisione della letteratura scientifica effettuata dal prof. Stefan Zerbe e dalla ricercatrice Barbara Plagg ha cercato di rispondere a queste domande combinando le conoscenze della medicina e dell\u2019ecologia.<br>\u201cIl processo di invecchiamento non pu\u00f2 essere fermato ma \u00e8 possibile promuovere un invecchiamento sano\u201d, affermano Plagg e Zerbe.<br>Le principali cause di morte nei paesi industrializzati sono rappresentate ancora dalle malattie croniche: quelle malattie che durano a lungo, sono difficili o impossibili da curare e, al contrario delle malattie infettive, si sviluppano gradualmente in periodo di tempo prolungato. Nel loro lavoro, i due scienziati di unibz hanno identificato i fattori che promuovono l\u2019insorgenza delle cosiddette \u201cmalattie associate all\u2019et\u00e0\u201d (es. demenza, cancro o malattie cardiovascolari). \u201cInvecchiare in modo sano non significa fermare l\u2019invecchiamento o riuscire a mantenere i ritmi di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 competitiva ma, piuttosto, mantenere la salute mentale e fisica il pi\u00f9 a lungo possibile e vivere autonomamente fino alla vecchiaia\u201d, sostengono Plagg e Zerbe, \u201cLa velocit\u00e0 con cui invecchiamo \u00e8 determinata solo in piccola parte dai nostri geni; fattori ambientali come le tossine nell\u2019aria, nell\u2019acqua e nel suolo e fattori sociali ed economici come la formazione, la situazione abitativa, la vita lavorativa e lo stile di vita giocano un ruolo centrale\u201d.<br>Considerando che in Europa pi\u00f9 del 60% della popolazione vive ormai in citt\u00e0, fattori dell\u2019habitat urbano come l\u2019inquinamento dell\u2019aria, le ondate di calore e l\u2019inquinamento acustico sono particolarmente significativi. Il prof. Stefan Zerbe, uno dei promotori del network scientifico TER dell\u2019Alto Adige (Transdisciplinary Environment and Health Research Netwotk) &#8211; che conduce ricerche sulle relazioni tra ambiente e salute &#8211; vede la pianificazione della sostenibilit\u00e0 urbana e, in particolare, degli spazi verdi, come una leva importante per contrastare l\u2019invecchiamento legato allo stress. \u201cL\u2019individuo pu\u00f2 modificare da solo il suo stile di vita prestando attenzione all\u2019alimentazione, praticando attivit\u00e0 sportiva e tessendo relazioni sociali ma l\u2019ambiente, spesso caratterizzato dallo spazio urbano, \u00e8 in gran parte aldil\u00e0 della sua influenza diretta. La rassegna che abbiamo realizzato dimostra che gli spazi verdi urbani, frutto di un\u2019accurata pianificazione, e la riduzione della polvere e del rumore possono abbassare i livelli di stress. Ci\u00f2, a sua volta, pu\u00f2 rallentare il processo di invecchiamento\u201d, afferma Zerbe, docente di Ecologia del Paesaggio alla Facolt\u00e0 di Scienze e Tecnologie e membro del comitato consultivo scientifico della Fondazione tedesca Fritz und Hildegard Berg-Stiftung. \u201cIn generale, in medicina stabilire legami causali tra malattie, processi di invecchiamento e fattori ambientali, ed \u00e8 per questo che la collaborazione interdisciplinare \u00e8 cos\u00ec importante\u201d, aggiunge Zerbe.<br>Barbara Plagg, che insegna alla Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione e lavora come ricercatrice all\u2019Istituto di Medicina generale della Claudiana, \u00e8 sulla stessa linea del collega. La sua attenzione, come ricercatrice, \u00e8 rivolta allo studio dei processi di invecchiamento e dell\u2019assistenza sanitaria. \u201cLa questione dell\u2019equit\u00e0 sanitaria \u00e8 centrale perch\u00e9 non possiamo considerare il processo di invecchiamento e l\u2019aspettativa di vita di una persona indipendentemente dalle sue condizioni socio-economiche\u201d. Un manager ad alto reddito, per esempio, pu\u00f2 permettersi una situazione abitativa migliore rispetto a un operaio, una dieta pi\u00f9 sana, un accesso pi\u00f9 facile ai servizi sanitari, mentre allo stesso tempo il suo lavoro \u00e8 meno impegnativo dal punto di vista fisico o di anni di lavoro notturno. \u201cLe statistiche lo dimostrano: la popolazione pi\u00f9 ricca vive circa 8-10 anni pi\u00f9 di quella pi\u00f9 povera. Ci\u00f2 vale anche per l\u2019Alto Adige\u201d, sottolinea Plagg.<br>I fattori ambientali come il clima, la qualit\u00e0 dell\u2019acqua e dell\u2019aria sono considerati, ma anche gli ambienti e i fattori artificiali come lo spazio verde urbano, i fattori socio-economici o il reddito. \u201cIl processo di invecchiamento \u00e8 complesso, molti processi cellulari sono ormai conosciuti ma ci\u00f2 che li innesca non \u00e8 ancora stato pienamente compreso\u201d, afferma la ricercatrice, \u201cIn termini di prevenzione, tutti conoscono l\u2019importanza di un\u2019alimentazione sana, di un alloggio senza muffa e dell\u2019esercizio fisico, ma a cosa servono queste informazioni se il mio livello di istruzione o di reddito mi costringe a ricorrere a carne macinata a buon mercato e a vivere in un quartiere densamente popolato con poco spazio verde per l\u2019attivit\u00e0 fisica?\u201d.<br>L\u2019articolo di revisione dello stato dell\u2019arte della ricerca scientifica ha l\u2019obiettivo scopo di utilizzare le conoscenze disponibili per avanzare nello sviluppo di misure socio-politiche che vadano nella direzione dello slogan inglese \u201cMake the healthier choice the easier choice\u201d: l\u2019alternativa sana dovrebbe essere anche quella pi\u00f9 ovvia e pi\u00f9 facile per tutti, indipendentemente dal reddito e dal livello di istruzione. \u201cLo studio mostra le relazioni tra fattori ambientali, la salute umana e processi di invecchiamento\u201d, conclude Stefan Zerbe, \u201cRenderle il pi\u00f9 possibile positive e sane per tutti dovrebbe essere un\u2019importante preoccupazione socio-politica perch\u00e9, alla fine, un malato a lungo termine costa pi\u00f9 delle persone sulla cui salute e benessere si fanno investimenti precauzionali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli interessanti risultati di una ricerca compiuta dall&#8217;Universit\u00e0 di Bolzano<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,2,5],"tags":[],"class_list":["post-3603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita","category-bolzano-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3605,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3603\/revisions\/3605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}