{"id":3685,"date":"2021-07-15T01:20:00","date_gmt":"2021-07-15T00:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3685"},"modified":"2021-07-14T11:00:27","modified_gmt":"2021-07-14T10:00:27","slug":"il-quartiere-di-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/15\/il-quartiere-di-san-pietro\/","title":{"rendered":"Il quartiere di san Pietro"},"content":{"rendered":"\n<p>Diversi toponimi del nostro comune sono sopravvissuti per secoli, altri sono andati completamente perduti. Nomi nuovi sono entrati nel linguaggio comune (Galizia, Caneve, Pineta\u2026), a dimostrazione del fatto che ogni generazione interviene nella micro-toponomastica a seconda delle necessit\u00e0 del momento.<br>S. Pietro, un nome appartenente ad un tempo ormai lontano e che non designa pi\u00f9 un territorio ben circoscritto, si pone, in certo qual modo, tra il presente e l&#8217;antichit\u00e0 \u2013 e perci\u00f2 non possiamo definirlo n\u00e9 un toponimo attuale n\u00e9 un vero e proprio fossile linguistico.<br>Lo storico Karl Atz scrive in una sua opera sulla diocesi di Bolzano: &#8220;La curazia di Laives si compone di quattro quartieri: Dorf-Paese, Unterau-S.Giacomo, S.Pietro e Montelargo\u201d. Dunque all&#8217;inizio del XX secolo, quando Laives contava poche case e non pi\u00f9 di 2000 anime, il termine S.Pietro era ancora in uso mentre oggi lo ritroviamo solo come &#8220;Rione S.Pietro\u201d tra le vie Liechtenstein e Negrelli. Inoltre, il nome di Pietro compare anche nella denominazione della chiesetta del Peterk\u00f6fele ovvero &#8220;St.Peter am (o auf dem) Kofel\u201d e nel termine Peterknott.<br>Dove si trovava dunque il quartiere (se cos\u00ec lo possiamo definire) di S.Pietro? \u00c8 difficile localizzare esattamente il territorio interessato ma con una certa certezza si pu\u00f2 affermare che il centro del quartiere era rappresentato dall&#8217;omonima chiesetta sul colle che sovrasta il paese. I pochi masi nelle vicinanze, le officine di fabbri e falegnami, i vari molini sparsi fino in fondo alla cupa Vallarsa (dove poi incontriamo il paese di Monte San Pietro) ne facevano parte insieme agli edifici sopra la &#8220;Pfleg\u201d e la &#8220;Reif\u201d, dove forse in epoca pi\u00f9 recente \u00e8 comparso quest&#8217;ultimo nome legato al commercio del legname. Bisogna anche rimarcare il fatto che il toponimo Leifers \/ Laives (nelle sue varianti medievali documentate) con ogni probabilit\u00e0 a suo tempo designava un insieme di micro-villaggi disseminati sul conoide del Vallarsa e sul Montelargo, come per l&#8217;appunto S.Pietro, Sottomonte e Montelargo. La stessa cosa avvenne peraltro nella vicina Bolzano, dove i vari sobborghi, da Dodiciville a Castel Firmiano, da Keller (Gries) a Russan (S.Maurizio) vennero raccolti sotto il toponimo comune di Botzn o Bauzanum soltanto in epoca medievale.<br>Esistono, nelle regioni alpine, molte localit\u00e0 piccole e grandi che portano questo nome. &#8220;Pietro\u201d simboleggiava, agli albori del Cristianesimo, &#8220;la rinascita in Cristo\u201d e veniva frequentemente rapportato a insediamenti su promontori, colli e rupi. &#8220;Tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli: tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli&#8221; sta infatti scritto nel Vangelo secondo Matteo (16, 13-20).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diversi toponimi del nostro comune sono sopravvissuti per secoli, altri sono andati completamente perduti. Nomi nuovi sono entrati nel linguaggio comune (Galizia, Caneve, Pineta\u2026), a dimostrazione del fatto che ogni generazione interviene nella micro-toponomastica a seconda delle necessit\u00e0 del momento.S. 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