{"id":3759,"date":"2021-07-29T01:05:00","date_gmt":"2021-07-29T00:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3759"},"modified":"2021-07-28T07:57:35","modified_gmt":"2021-07-28T06:57:35","slug":"quando-i-cittadini-andavano-in-vacanza-al-fresco-di-soprabolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/29\/quando-i-cittadini-andavano-in-vacanza-al-fresco-di-soprabolzano\/","title":{"rendered":"Quando i cittadini andavano in vacanza al fresco di Soprabolzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Estate, periodo di ferie per molti. Ma nei secoli precedenti dove andavano i bolzanini in vacanza ? Tenuto comunque conto che il concetto di vacanza \u00e8 relativamente recente, a Bolzano si \u201cfuggiva dalla citt\u00e0\u201d sin dal \u2018600. E il periodo di ferie canonico andava dal 29 giugno (santi Pietro e Paolo) fino al 12 settembre.<br>Nel capoluogo, gi\u00e0 allora, durante la bella stagione le temperature erano elevate e forse anche allora immondizia ed \u201cinterminabili lavori stradali\u201d facevano fuggire nobili e ricchi commercianti della citt\u00e0 . Essi cominciarono a costruire le loro residenze estive in altura. Luogo privilegiato prescelto era Soprabolzano, a pochi chilometri dall\u2019\u201curbe\u201d, ricco di boschi e di aria salubre e fresca. Tale \u201cvacantia\u201d, denominata in tedesco \u201cSommerfrische\u201d (estate al fresco) caratterizz\u00f2 la vita dei bolzanini benestanti, come gli antichi romani, nella costruzione di ville suburbane. Nel giro di pochi decenni quasi tutte le famiglie di un certo rilievo realizzarono una propria villa con giardino sul Renon, costruendo anche una chiesa per i villeggianti (Santa Maria Assunta), e un edificio per il tiro al bersaglio. Gli edifici si concentravano quasi tutti in prossimit\u00e0 della chiesa in modo da ricreare una piccola Bolzano sull\u2019altipiano. Le famiglie, cos\u00ec, potevano prevalentemente dedicarsi all\u2019\u201cotium\u201d (passeggiate, letture, caccia\u2026).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3761\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rubrica_LePietrediBolzano_Soprabolzano_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Franz von Gumer ritratto da Martin Knoller<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Fra le ville pi\u00f9 note e prestigiose citiamo quella del banchiere e sindaco di Bolzano Gumer. Realizzata a met\u00e0 del settecento, presenta una \u201cstanza della caccia\u201d di forma ottagonale, interamente dipinta da uno dei pi\u00f9 famosi pittori operanti in quel periodo, Martin Knoller (autore di tutto il ciclo pittorico della chiesa abbaziale di Gries), insieme al pi\u00f9 prestigioso e raffinato pittore, Carl Henrici (palazzo Menz), autore di un pergolato dipinto trompe &#8211; l\u2019oeil lungo i corridoi. Ogni villa, quasi in concorrenza con l\u2019altra, chiam\u00f2 a dipingere le volte delle stanze i pi\u00f9 importanti pittori del periodo presenti a Bolzano. Troviamo cos\u00ec concentrate a pochi metri una dall\u2019altra opere, oltre a quelle gi\u00e0 citate, di Ulrich Glantschnigg (Palazzo mercantile), Christoph Schgachnes e tanti altri. La chiesa per i villeggianti bolzanini eretta nel 1668 alla fine del Settecento venne ampliata, in quanto era diventata insufficiente per i numerosi cittadini presenti a Soprabolzano. Le spese di ampliamento furono interamente a carico del nobile Josef Felix von Eberschlager e le pale d\u2019altare affidate a Cristoforo Unterpergher. Nel corso degli inizi del Novecento altre ville vennero realizzate; fra queste la particolarissima villa Staffler progettata dall\u2019architetto M. Amonn. Ecco quindi spiegato il legame antico tra la citt\u00e0 di Bolzano e l\u2019amena contrada alpina, ricca di boschi e di prati fioriti, oltre che di pace e serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I<em>n foto principale: La chiesa di Santa Maria Assunta sul Renon<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estate, periodo di ferie per molti. 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