{"id":3794,"date":"2021-07-29T01:02:00","date_gmt":"2021-07-29T00:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3794"},"modified":"2021-07-28T08:31:36","modified_gmt":"2021-07-28T07:31:36","slug":"kings-friends-nuovo-disco-vecchi-amici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/07\/29\/kings-friends-nuovo-disco-vecchi-amici\/","title":{"rendered":"King\u2019s Friends: nuovo disco, vecchi amici"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nei mesi scorsi sono tornati a farsi sentire i gloriosi King\u2019s Friends, tra le formazioni storiche bolzanine, una delle pi\u00f9 longeve e sicuramente la pi\u00f9 costantemente attiva a livello concertistico, anche se dal beat del 1965 (ma alcuni di loro erano gi\u00e0 in circolazione come Kings e basta gi\u00e0 dal 1961) il quintetto si \u00e8 evoluto diventando una godibile mini orchestra swing-jazz che da anni anima serate sia in citt\u00e0 che, a richiesta, anche fuori regione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La forzata impossibilit\u00e0 di calcare i palchi non ha fermato del tutto i King\u2019s Friends, che hanno cos\u00ec trovato il tempo di terminare il loro nuovo disco, una raccolta di 15 brani intitolata King\u2019s Friends &amp; Friends, in cui, contrariamente al solito hanno deciso di avvalersi delle voci di cari amici per consegnarci le loro versioni di alcune celebri canzoni che altrimenti sarebbero divenute degli strumentali, secondo la tradizione del gruppo da oltre vent\u2019anni in qua.<br>Il risultato \u00e8 un disco col classico marchio di fabbrica (e naturalmente anche il logo) che vede Brunetti, Garbin, Gazzignato , Messori e Morrocchi sfoggiare la ben nota classe al servizio di un repertorio stavolta pi\u00f9 pop, ma per questo non meno gradevole e oltre alle voci si sono avvalsi anche di qualche strumentista amico, o addirittura ex del gruppo (come nel caso della chitarra di Alberto Magri in Uomini soli). Ecco cos\u00ec sfilare le voci dell\u2019incontenibile Renato Capon alle prese con la sinatriana My Way, di Manuela Fogli (ricordate i suoi dischi degli anni ottanta?) che rif\u00e0 Lucio Dalla, e ancora Vittorio Seidl, Loredana Merlin e Vittoria Brunetti (nel disco c\u2019\u00e8 anche suo padre Bruno al violoncello!); ovviamente ci sono anche standard strumentali per\u00f2.<br>Contemporaneamente al CD \u00e8 arrivato anche un breve, commovente DVD realizzato sempre all\u2019insegna dell\u2019artigianato e per la gioia degli amici, messo insieme dal bassista Gianni \u00abOccultis\u00bb Messori, autentica memoria storica e archivista del gruppo.<br>\u201cHo sempre avuto la passione per la storia \u2013 ci racconta Messori (autore tra l\u2019altro anche di un libro su Piazza Erbe) mentre sfoglia il suo ricco album dei ricordi \u2013 e ho sempre conservato tutto, ogni piccola cosa che riguardasse il nostro gruppo, dalle locandine dei primi concerti, o come si diceva allora t\u00e8 danzanti, al Circolo della stampa, al mio libretto Empals, alle foto storiche. Quando ho avuto da mio nipote il primo computer ho fatto un corso per imparare ad usarlo e poi ho cominciato a digitalizzare foto e articoli e tutto il resto, mettendo insieme questo album, parte del quale \u00e8 diventato il DVD con la storia dei King\u2019s Friends. In cui oltre a quattro registrazioni recenti \u00e8 inclusa, come commento sonoro anche una chicca del 1966, una nostra versione in sala prove del Tema dei Giganti\u201d.<br>Pur con le limitazioni dovute all\u2019epoca, la registrazione di questo brano \u00e8 molto preziosa perch\u00e9 ci d\u00e0 un esempio della professionalit\u00e0 che questi ragazzi avevano fin da teenager, in particolare con un ottimo arrangiamento vocale con il batterista Giannarturo \u00abTullo\u00bb Busellato che mette sul piatto una replica notevole delle toanlit\u00e0 basse che nell\u2019originale erano di Enrico Maria Papes.<br>\u201c\u2018Tullo\u2019 &#8211; prosegue Messori \u2013 era una forza della natura, era stato lui a fondare i Kings nel 1961 ed \u00e8 rimasto quasi fino alla fine degli anni sessanta. Siccome eravamo tre Gianni e io allora avevo degli occhialetti che ricordavano un personaggio dei fumetti del grande Blek, mi hanno sempre chiamato \u00abOccultis\u00bb, nome d\u2019arte che \u00e8 riportato anche sul mio libretto Empals di quando suonavamo come ospiti fissi per la sede RAI locale e che mi \u00e8 rimasto appiccicato addosso ancora adesso.\u201d<br>L\u2019album dei ricordi di Messori, che il tastierista Brunetti sta covando di rendere pubblico in formato libro, offre imperdibili foto come quella della chitarra a sedici corde di Roberto Morrocchi, o quelle fantastiche di quando i King\u2019s Friends per un\u2019estate furono ingaggiati a Rimini per suonare nel locale di Carlo Alberto Rossi (autore di un certo successo che ha scritto anche per Mina e Mia Martini).<br>Imperdibile poi il diploma conseguito dal gruppo a Palermo quando si classific\u00f2 terzo al concorso di arte varia promosso dall\u2019ENAL:<br>\u201cFu un viaggio pazzesco \u2013 conclude Messori \u2013 era il 1965, immaginate un viaggi in treno, naturalmente in seconda classe, e da Napoli in poi su un treno coi sedili di legno, eravamo tutti stipati in uno scompartimento, noi, i nostri bagagli e i nostri strumenti, tastiera compresa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei mesi scorsi sono tornati a farsi sentire i gloriosi King\u2019s Friends, formazione storica bolzanina tra le pi\u00f9 attive a livello concertistico in citt\u00e0 e anche fuori regione.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3795,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-3794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3826,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions\/3826"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}