{"id":3903,"date":"2021-08-24T11:34:00","date_gmt":"2021-08-24T10:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3903"},"modified":"2021-08-24T11:34:00","modified_gmt":"2021-08-24T10:34:00","slug":"qr-code-cosa-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/08\/24\/qr-code-cosa-sono\/","title":{"rendered":"QR code: cosa sono"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella faticosa bagarre legata al green pass, in molti hanno per<br>la prima volta avuto a che fare con un QR Code: un\u2019immagine quadrata contenente quadratini neri e bianchi, che viene letta da dispositivi (come i cellulari equipaggiati di un\u2019opportuna app) per decifrarne il contenuto. Ma da dove vengono questi QR code? E che cosa sono?<br>I QR Code nascono nel 1994 in Giappone: un\u2019invenzione della DENSO Wave, divisione della DENSO Corporation, multinazionale produttrice di componenti per l\u2019industria automobilistica. Il modo pi\u00f9 semplice per capire cosa sia un QR Code \u00e8 di pensarlo come una forma pi\u00f9 sofisticate di \u201ccodice a barre\u201d.<br>I codici a barre codificano in modo compatto informazioni utili, come le principali informazioni di un prodotto o di un biglietto del treno, i dati di una persona, l\u2019indirizzo web di un\u2019azienda, ecc. Si prestano ad essere stampati e applicati su contenitori e manifesti pubblicitari, oppure ad essere mostrati in un cellulare, grazie alla loro semplicit\u00e0 e ridotte dimensioni.<br>I codici a barre codificano informazione lungo una singola dimensione nello spazio: guardandoli in senso perpendicolare alle linee, si pu\u00f2 immaginare che una linea nera rappresenti un \u201c1\u201d, e una linea bianca rappresenti uno \u201c0\u201d. Questo pone dei limiti su quanta informazione si pu\u00f2 in effetti codificare in un codice a barre\u2026 si narra che fin dagli anni \u201860 in Giappone ci fosse un dibattito aperto su come superare questo limite, per poter aumentare l\u2019informazione da associare ai prodotti nei supermercati.<br>Il QR Code affronta questo problema codificando l\u2019informazione lungo due dimensioni: non pi\u00f9 linee, bens\u00ec quadratini, dando quindi \u201csignificato\u201d sia alla larghezza che all\u2019altezza del codice. Per poter leggere il contenuto di un QR Code, cos\u00ec come di un codice a barre, serve un dispositivo (o un software associato a una fotocamera) che sia capace di leggere l\u2019informazione ivi nascosta, e decifrarlo. Questo ci porta ad un problema centrale, ovvero: quanto \u00e8 facile per un lettore leggere il codice e decifrarlo? Si tratta di un problema molto complesso, perch\u00e9 il codice potrebbe essere inquadrato con qualunque orientamento. Il QR Code risolve questo problema introducendo degli \u201celementi di controllo\u201d che permettono di ricostruire molto velocemente come riorientare l\u2019immagine per poterla poi decifrare. \u00e8 proprio da questa \u201cvelocit\u00e0 di decodifica\u201d che viene il nome stesso: QR sta per \u201cQuick Response\u201d &#8211; \u201crisposta veloce\u201d.<br>I cellulari di ultima generazione sono capaci di decifrare i QR code semplicemente usando la fotocamera del telefono. Per creare dei QR code che nascondano un\u2019informazione voluta servono invece delle app dedicate &#8211; ce ne sono moltissime disponibili per iOS e Android.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Marco Montali<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prof. Marco Montali ci guida alla scoperta di uno degli strumenti pi\u00f9 importanti del mondo digitale<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3904,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[24],"class_list":["post-3903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-citta-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3903"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3905,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions\/3905"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}