{"id":3994,"date":"2021-09-02T01:05:00","date_gmt":"2021-09-02T00:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=3994"},"modified":"2021-09-01T16:34:56","modified_gmt":"2021-09-01T15:34:56","slug":"quarantanni-spolpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/02\/quarantanni-spolpi\/","title":{"rendered":"Quarant&#8217;anni spolpi"},"content":{"rendered":"\n<p>La storia and\u00f2 diversamente: in occasione di un concerto a cui Madder non ebbe possibilit\u00e0 di prendere parte, il resto del gruppo, per non perdere l\u2019ingaggio, decise di arruolare un altro front man, un DJ senza esperienze da cantante ma con una grinta e una capacit\u00e0 di calcare il palco davvero uniche. Quel DJ era Agostino Accarrino, gli Stary Most finirono l\u00ec e da l\u00ec \u2013 nel nome dello spirito del rock\u2019n\u2019roll \u2013 cominci\u00f2 la storia della Spolpo Bluers Band.<br>Era il 1981, esattamente quarant\u2019anni fa. Della Spolpo originale \u00e8 rimasto solo Accarrino, ma dei suoi quattro soci attuali, a ben vedere, uno (il chitarrista Eric Siviero) \u00e8 in formazione dal 1989, il batterista Jack Alemanno dal 1990, il bassista Haifisch Heidegger \u00e8 con loro dal 1995 e l\u2019ultimo arrivato Alex Trebo (tastiere e direzione d\u2019orchestra) si \u00e8 unito alla Spolpo nel 2000; e se la matematica non \u00e8 un\u2019opinione, vuol dire che la formazione \u00e8 la stessa ormai da ben ventun anni, vale a dire oltre met\u00e0 della propria esistenza.<br>La Spolpo Blues Band \u00e8 la mischung ideale di cui l\u2019Alto Adige avrebbe bisogno non solo a livello musicale, se la politica imparasse infatti dalla musica tutto sarebbe pi\u00f9 facile. Nella Spolpo convivono infatti pi\u00f9 culture e pi\u00f9 etnie: italiani, tedeschi, ladini, mistilingui riescono a stare perfettamente in equilibrio generando energia che sul palco \u2013 a livello locale \u2013 fa ancor invida, al di l\u00e0 dei personali gusti dell\u2019ascoltatore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"786\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-786x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3996\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-786x1024.jpg 786w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-230x300.jpg 230w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-768x1000.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-1179x1536.jpg 1179w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-1572x2048.jpg 1572w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rubrica_LaScenaMusicale_Spolpi_2-scaled.jpg 1965w\" sizes=\"auto, (max-width: 786px) 100vw, 786px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>\u201cQuando ci troviamo a fare le prove nella saletta ARCI di Vipiteno \u2013 ci racconta Accarrino \u2013 in realt\u00e0 non diciamo che facciamo prove, diciamo facciamo musica, perch\u00e9 la voglia di suonare insieme \u00e8 tale che riusciamo ad andare avanti per tre ore senza fermarci. Soprattutto ci divertiamo e ci facciamo delle gran risate. E i brani che abbiamo suonato in tutti questi anni sono talmente tanti che a volte non ci ricordiamo neppure di averli mai eseguiti. Certo prima suonavamo molto in giro, ora ognuno di noi \u00e8 coinvolto in altre realt\u00e0 musicali affini alla Spolpo, ma tutte con una propria peculiarit\u00e0 che le rende indipendenti da quello che facciamo quando siamo noi cinque. Se siamo noi cinque \u00e8 come se si scatenasse una reazione chimica unica e irripetibile. \u00c8 la Spolpo e non ci sono altri termini per definirla\u201d.<br>\u00c8 lo spirito del rock\u2019n\u2019roll, puro e semplice, vissuto come lo si viveva dagli anni settanta in poi, qualcuno lo chiama classic rock, qualcun altro lo giudica una musica finita o quanto meno senza pi\u00f9 nulla da dire. A molti per\u00f2 continua piacere, e non \u00e8 solo una questione anagrafica. Per questo la Spolpo Blues Band per festeggiare i suoi quarant\u2019anni di concerti ha deciso di organizzare un mini tour regionale di quattro date, col proposito di riproporsi al suo variopinto e fedelissimo pubblico pescando nell\u2019immenso catino del rock-blues, sia esso di marca sudista, virato verso l\u2019hard britannico o verso certa musica californiana.<br>Il primo concerto del tour sar\u00e0 quello di Merano venerd\u00ec 3 settembre, con inizio alle ore 18, col duo Ghirardini\/Biscuola e il trio di Lukas Insam in qualit\u00e0 di gruppi spalla: sede dell\u2019evento il Pido DFL (gi\u00e0 dopolavoro ferroviario il Pidocchietto).<br>Si prosegue domenica 5 alle ore 11 a Monte Cavallo, sopra Vipiteno, presso il rifugio Sterzingerhaus, anche stavolta con il Lukas Insam Trio ad aprire le danze.<br>Sabato 11 settembre la Spolpo sar\u00e0 invece, senza opening act, al teatro tenda di Laives per il concerto Stop AIDS, inizio alle 21.30.<br>Ultima data del tour domenica 12, quando il gruppo torner\u00e0 ad esibirsi in altura, alle 12, al rifugio alpino \u00dctia de B\u00f6rz, a Passo delle Erbe, con apertura a cura di Manuel Rainer e del trio Insam.<br>\u201cIl repertorio \u2013 conclude Accarrino \u2013 \u00e8 naturalmente quello che ci si pu\u00f2 o deve attendere da noi, con qualche rispolverata, tipo brani degli ZZ Top, in onore del loro bassista Dusty Hill, mancato poche settimane fa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia and\u00f2 diversamente: in occasione di un concerto a cui Madder non ebbe possibilit\u00e0 di prendere parte, il resto del gruppo, per non perdere l\u2019ingaggio, decise di arruolare un altro front man, un DJ senza esperienze da cantante ma con una grinta e una capacit\u00e0 di calcare il palco davvero uniche. 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