{"id":4029,"date":"2021-09-02T01:00:00","date_gmt":"2021-09-02T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4029"},"modified":"2021-09-01T17:12:44","modified_gmt":"2021-09-01T16:12:44","slug":"le-fughe-surrealiste-di-alex-dellantonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/02\/le-fughe-surrealiste-di-alex-dellantonio\/","title":{"rendered":"Le fughe surrealiste di Alex Dellantonio"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Il surrealismo \u00e8 la magica sorpresa di trovare un leone in quell&#8217;armadio in cui si voleva prendere una camicia&#8221; &#8211; cos\u00ec spiegava la celebre artista Frida Kahlo l&#8217;essenza del surrealismo, uno dei movimenti artistici e letterari pi\u00f9 vivaci del novecento. Nella mostra dell&#8217;artista Alexander Dellantonio, che inaugura sabato otto settembre al Kunstforum Unterland di Egna (visibile fino al 18.9), non troveremo bestie feroci, ma sicuramente molte magiche sorprese. &#8220;Surrealist Escapades&#8221;, vie di fuga surrealiste, \u00e8 il titolo dell&#8217;esposizione, che presenta cento collage in bianco e nero, di cui molti inediti, realizzati dall&#8217;artista negli ultimi tre anni. Bolzanino di nascita, classe 1986, dopo il liceo artistico Dellantonio ha frequentato l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze e ha vissuto a Berlino, esponendo le sue opere in mostre personali e collettive in Germania, Norvegia e Italia. Quest&#8217;anno ha fatto ritorno in Alto Adige. &#8220;Portare alla luce l&#8217;anarchia dei sentimenti e dei sogni, sulla linea sottile tra desiderio e realt\u00e0, regolata attraverso l&#8217;arte dell&#8217;assemblaggio.&#8221;- questa l&#8217;idea che Dellantonio ha del surrealismo. La sua ricerca \u00e8 originale e insolita perch\u00e8 punta l&#8217;attenzione sul surrealismo c\u00e8co, che solo recentemente si sta guadagnando considerazione nelle universit\u00e0 americane e in Germania.<br>Con passione e spirito da archeologo Dellantonio ha scavato nelle profondit\u00e0 delle opere di artisti e artiste come Toyen, Jindrich Styrski e Karel Teige, riportandone a galla visioni, tecniche e soprattutto quelle sottili strategie di fuga dalla realt\u00e0 tipiche di tanta arte e lettura c\u00e8ca. In questo senso, le opere di Dellantonio emanano un&#8217;eleganza dal fascino storico e sono capaci di ammaliare e inquietare. Ne abbiamo parlato con lui, inziando dal ritorno a Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 stato il ritorno in Alto Adige dopo gli anni a Berlino?<\/strong><br>Berlino \u00e8 sexy ma povera! Dopo tanti anni, mi mancavano le montagne e il sole dell&#8217;Alto Adige. E per assurdo credo di trovare qui maggiori possibilit\u00e0 di proporre il mio lavoro artistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nascono le &#8220;vie di fuga surrealiste&#8221; che danno il titolo a<strong>lla mostra &#8220;Surrealist Escapades&#8221;?<\/strong><br>Il mio lavoro ha spesso avuto una connotazione politica e impegnata. Le opere nella mostra a Egna guardano agli artisti dell&#8217;avanguardia ceca, che sono stati isolati e perseguitati o perch\u00e9 considerati troppo avanguardisti o perch\u00e9 troppo borghesi, a seconda di chi li criticava (il protettorato nazionalsocialista di Boemia e Moravia prima e l&#8217;apparato stalinista della Repubblica Ceca poi). Gli artisti trovarono una via di fuga da questa realt\u00e0 rifugiandosi verso qualcosa di diverso, l&#8217;arte surrealista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4031\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_Cultura_e_Spettacolo_QuiMedia_Alex_Dellantonio_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Alex Dellantonio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 hai scelto di orientarti agli artisti del surrealismo ceco?<\/strong><br>Ho scoperto i surrealisti cechi grazie a un libro trovato per caso al mercatino dell&#8217;usato sulle passeggiate del Talvera, una quindicina di anni fa, il &#8220;Mercato dell&#8217;arte&#8221; di Karel Teige. Mi sono appassionato alla figura di questo artista praghese, al suo credere nell&#8217;arte e perseguire la sua strada nonostante le difficolt\u00e0: mi piace l&#8217;immagine evocata dalla Devestil, il gruppo ceco di artisti a cui aderiva. La parola Devestil indica il farfaraccio, una pianta non particolarmente bella, ma tra le prime a fiorire in primavera con un fiore incantevole. Teige \u00e8 anche autore del manifesto del &#8220;poetismo&#8221;, un movimento artistico che, negli anni &#8217;20 del novecento, voleva trasformare l&#8217;arte in divertimento fantastico, inneggiando alla gioia di vivere dopo gli orrori della prima guerra mondiale. Nonostante l&#8217;isolamento da parte del Partito Comunista, fino alla sua morte, nel 1951, egli cre\u00f2 oltre 400 collage fotografici surrealisti, a cui mi sono ispirato per la mia serie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa deve aspettarsi il pubblico dalla mostra?<\/strong><br>Senza svelare troppo, credo che chiunque potr\u00e0 trovare qualcosa che incontra il suo gusto, sicuramente c&#8217;\u00e8 un&#8217;attenzione al corpo e al bello comunemente inteso, ma anche aspetti nuovi e magari non molto visti in Alto Adige, che potranno sorprendere.<br>Hai scelto di lavorare con una tecnica tradizionale come il collage e la carta oggi, nel 2021\u2026 come mai questa scelta? Qual \u00e8 la tua posizione rispetto al digitale?<br>Ho sempre amato la carta come materiale: mi piace la dimensione analogica, le persone, le sensazioni tattili. Per anni ho lavorato anche con il decollage strappando manifesti dai muri a metri! La carta \u00e8 un materiale semplice, facile da utilizzare, da tagliare. Per certi versi, \u00e8 come se il taglierino fosse il mio &#8220;pennello&#8221;\u2026 \u00e8 come disegnare delle geometrie.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Surrealist Escapades&#8221; \u00e8 al Kunstforum Unterland di Egna<br>dal 7 al 18 settembre. Ingresso libero e gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il surrealismo \u00e8 la magica sorpresa di trovare un leone in quell&#8217;armadio in cui si voleva prendere una camicia&#8221; &#8211; cos\u00ec spiegava la celebre artista Frida Kahlo l&#8217;essenza del surrealismo, uno dei movimenti artistici e letterari pi\u00f9 vivaci del novecento. 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