{"id":4069,"date":"2021-09-16T01:02:00","date_gmt":"2021-09-16T00:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4069"},"modified":"2021-09-15T09:09:41","modified_gmt":"2021-09-15T08:09:41","slug":"shanti-powa-un-nuovo-disco-per-il-sognatore-che-e-in-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/16\/shanti-powa-un-nuovo-disco-per-il-sognatore-che-e-in-noi\/","title":{"rendered":"Shanti Powa: un nuovo disco per il sognatore che \u00e8 in noi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il concetto che ciascun essere vivente debba avere un sogno fa parte di molte culture, e non poteva che essere raccolto da una band come gli Shanti Powa, che di sogni ne ha avuti e continua ad averne molti, anche se uno grande come una casa lo ha realizzato proprio col suo quarto disco, che ha visto la luce (per ora in formato digitale, ma il vinile \u00e8 atteso caldamente) a fine primavera e porta giustamente il titolo di Dreamer.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl titolo dell\u2019album \u2013 ci racconta Jonas Tutzer, sassofonista, una delle new entry del folto gruppo \u2013 viene da una delle canzoni scritte da Berti (a.k.a. Berise, il fondatore e cantante degli Shanti Powa, n.d.r), una canzone intitolata Never Let Go, in cui l\u2019ascoltatore \u00e8 invitato calorosamente a sognare, a farsi sognatore e non mollare, anche in relazione al periodo da cui l\u2019umanit\u00e0 intera sta cercando di uscire\u201d.<br>Un periodo che per gli Shanti Powa non \u00e8 stato facile: alla fine del 2018 si erano infatti autoimposti uno stop per riorganizzare la formazione che aveva visto allontanarsi alcuni componenti, il 2019 era stato dunque l\u2019anno del ritorno in pista e il 2020 avrebbe dovuto veder concretizzato il nuovo disco, slittato invece fino ad oggi per i problemi legati alla pandemia e all\u2019impossibilit\u00e0 di trovarsi a suonare (soprattutto quando si \u00e8 in tanti come loro) e a promuovere questo Dreamers. Diciamo che almeno ne \u00e8 valsa l\u2019attesa, visto che per questo disco gli Shanti Powa, che finora si erano sempre egregiamente autoprodotti, hanno avuto l\u2019onore di avere in cabina di regia Gaudi, uno dei produttori pi\u00f9 richiesti ed affermati del globo terracqueo per quanto riguarda la musica dub, molto vicina al reggae e al ragamuffin dei ragazzi. La storia dell\u2019incontro ha il sapore delle pi\u00f9 belle leggende rock.<br>\u201cAvevo contattato Gaudi via email tempo prima \u2013 \u00e8 Berise, il cantante a raccontare ora \u2013 e poi ci siamo trovati in cartellone insieme al Boomtown Festival, lui su uno dei palchi principali, noi su uno pi\u00f9 piccolo. Thomas ed io lo abbiamo incontrato dopo il suo spettacolo psychotrance e abbiamo parlato un po\u2019 invitandolo alla nostra esibizione. In realt\u00e0 non ci aspettavamo che venisse, invece era l\u00ec in prima fila e dopo il concerto ci ha raggiunti nel backstage con una bottiglia di tequila annunciando di volerci produrre perch\u00e9 gli piaceva la nostra attitudine punky, non comune nel mondo del reggae.\u201d<br>L\u2019intesa tra il produttore e la band \u00e8 stata subito notevole e il risultato che ora possiamo finalmente ascoltare ha del prodigioso, Gaudi \u00e8 riuscito a colorare la ulteriormente la gi\u00e0 variopinta miscela musicale della formazione bolzanina aggiungendo il suo enorme bagaglio di esperienza e le sei canzoni originali (presenti anche in versione dub) ne escono davvero a testa alta, da quella del singolo iniziale, Rainy Day, uscita anche su 45 giri, alla gi\u00e0 citata Never Let Go alla cover della Uncertain Smile dei The The, la prima cover in assoluto per la band.<br>\u201cPer la prima volta \u2013 parla ora il trombettista e backing vocalist Thomas Maniacco \u2013 abbiamo avuto l\u2019occasione di lavorare con un produttore, per di pi\u00f9 di talento sconfinato, ed \u00e8 stata un po\u2019 una sfida anche per noi lasciargli campo. Siccome poi \u00e8 uno dei migliori dub-master in circolazione, fin dall\u2019inizio si \u00e8 deciso che di ogni brano ci sarebbe stata una dub-version. Quando uscir\u00e0 il vinile una facciata sar\u00e0 con le versioni originali ed una con quelle dub; a me piace pensare che \u00e8 un po\u2019 come ascoltare la stessa storia da due voci diverse e concepita con orecchie diverse. Come gli altri dischi anche questo lo abbiamo registrato nel nostro studio ad Aica di Fi\u00e8, un luogo. Siamo anche molto contenti di come la nuova formazione si \u00e8 amalgamata: oltre a noi tre, c\u2019\u00e8 sempre il batterista Florian Gamper, che per\u00f2 ha deciso per un po\u2019 di suonare a distanza, Lukas Pichler suona il basso e Fabian Pichler la chitarra, il nuovo DJ \u00e8 Alessandro Tarabelli, mentre la sezione fiati si completa con Andreas Galante e Gabriele Marchettini, mentre al didgeridoo c\u2019\u00e8 sempre Sir Gulliver J. Klauser e dopo la registrazione del disco \u00e8 tornato anche il chitarrista degli esordi (e dei primi tre dischi) Peter Burchia. Siccome poi nel nostro nuovo corso Berti \u00e8 rimasto l\u2019unica voce degli Shanti, nel disco ci sono ospiti diversi amici come Amelia Wattson, Tom Spirals, Raggabound, CW Jones e Danny Lawda.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto che ciascun essere vivente debba avere un sogno fa parte di molte culture, e non poteva che essere raccolto da una band come gli Shanti Powa, che di sogni ne ha avuti e continua ad averne molti, anche se uno grande come una casa lo ha realizzato proprio col suo quarto disco, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4121,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-4069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4069"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4070,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4069\/revisions\/4070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}