{"id":4091,"date":"2021-09-16T01:20:00","date_gmt":"2021-09-16T00:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4091"},"modified":"2021-09-15T08:59:53","modified_gmt":"2021-09-15T07:59:53","slug":"laives-1850-arrivano-le-part-e-i-vaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/16\/laives-1850-arrivano-le-part-e-i-vaccini\/","title":{"rendered":"Laives 1850: arrivano le \u201cPart\u201d e i vaccini\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p>Se per un istante si concretizzasse il sogno di girare indietro la ruota del tempo e potessimo osservare il paesino di Laives di met\u00e0 &#8216;800, faremmo fatica a credere che si tratti dello stesso luogo che vediamo oggigiorno. Ma se questa opportunit\u00e0 ci \u00e8 giocoforza negata nella realt\u00e0, un singolare testo dal curioso titolo \u201cPhysisch-medizinisch-statistische Topographie der Stadt Bozen mit den drei Landgemeinden zw\u00f6lf Malgreien, Gries und Leifers, oder des ehemaligen Magistratbezirkes Bozen\u201d, edito (\u201ca proprie spese!\u201d, ci informa l\u2019autore in copertina) nel 1854 dal medico comunale di Bolzano Andr\u00e4 J. Bergmeister, ci apre una ricca finestra sulla vita (di Bolzano, Dodiciville, Gries e Laives) di quell\u2019epoca. In seguito alla riforma comunale del 1849, i tre comuni rurali si erano di fatto staccati dalla citt\u00e0-circoscrizione di Bolzano e dotati di autonomia amministrativa. In particolare, scopriamo che Laives era governata da un sindaco e due consiglieri comunali. Da non pi\u00f9 di un decennio, dopo secoli bui di miseria e insalubrit\u00e0 del suo territorio flagellato dalla malaria (der Leiferer Tod), Laives era diventato uno dei comuni pi\u00f9 prosperi della zona.<br>Il benessere, secondo Bergmeister, era dovuto principalmente alla bonifica della \u201cLeiferer Au\u201d, l\u2019estesa palude adibita a pascolo ai piedi del conoide del Vallarsa, e la sua trasformazione in terreni agricoli. Infatti nel 1843 le famose \u201cPart \/ Toaler\u201d furono assegnate ai piccoli coltivatori del luogo e a famiglie immigrate dal Trentino. Dove prima si trovavano sterpaglie e rovi, ora facevano bella mostra di s\u00e9 floridi campi di granturco. Anche la popolazione sub\u00ec profonde trasformazioni e nel giro di poco tempo arrivarono in paese molte famiglie dal vicino Welschtirol, un terzo degli abitanti totali. Laives divenne un comune \u201citaliano\u201d. Accanto al mais inizi\u00f2 la massiccia produzione di bachi da sete e Laives ne forniva oltre 150 quintali annui. Anton Giorgi fece costruire la filanda.<br>Nel circondario di Bolzano abitavano 13.127 persone, suddivise in 2829 famiglie. A Laives risiedevano 1202 abitanti (contro i 1078 del 1841) e 218 famiglie. Le case erano 113, di cui 70 a Laives-paese e le altre suddivise nei quartieri di Unterau, Breitenberg e Seit. Curiosamente, Laives era l\u2019unico paese in cui c\u2019erano pi\u00f9 uomini che donne: 635 contro 567. A molti maschi laivesotti non rimase che cercar moglie altrove o rimanere scapoli.<br>Altra curiosit\u00e0: dopo la scoperta del vaccino contro il vaiolo a cura di Edward Jenner nel 1796 (iniett\u00f2 del materiale purulento nel braccio di un ragazzino che divenne immune), anche nel circondario di Bolzano ogni anno furono promosse campagne di vaccinazione contro questa malattia. Inizialmente vi ader\u00ec quasi l\u201980% della popolazione, dopo il 1830 iniziarono le resistenze e si cre\u00f2 un movimento che oggi definiremmo di \u201cno vax\u201d.<br>Le vaccinazioni ripresero con maggior successo dopo una grave epidemia scoppiata a Gries ed anche a Laives si registrarono 2 casi \u201cimportati da Nova Levante\u201d: il mondo, si sa, era pi\u00f9 piccolo, allora, e la Cina ancora lontana\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se per un istante si concretizzasse il sogno di girare indietro la ruota del tempo e potessimo osservare il paesino di Laives di met\u00e0 &#8216;800, faremmo fatica a credere che si tratti dello stesso luogo che vediamo oggigiorno. Ma se questa opportunit\u00e0 ci \u00e8 giocoforza negata nella realt\u00e0, un singolare testo dal curioso titolo \u201cPhysisch-medizinisch-statistische [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4098,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[113],"class_list":["post-4091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-te-ricordet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4092,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4091\/revisions\/4092"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}