{"id":4225,"date":"2021-09-30T01:00:00","date_gmt":"2021-09-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4225"},"modified":"2021-09-29T10:29:09","modified_gmt":"2021-09-29T09:29:09","slug":"stebo-da-trento-a-budapest-con-lo-skate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/30\/stebo-da-trento-a-budapest-con-lo-skate\/","title":{"rendered":"Stebo: da Trento a Budapest con lo skate"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Stefano Rotella, per gli amici Stebo, lo scorso agosto ha battuto il Guinness Record nella categoria \u201cLongest journey by electric skateboard\u201d. Stefano ha infatti percorso la tratta Trento-Budapest, ben 1377 km in 13 giorni, grazie a uno skateboard elettrico di sua invenzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tavola dello skate di Stefano Rotella \u201cStebo\u201d \u00e8 costituita da un set di 6 batterie, acquistate in crowdfunding, applicate in autonomia e secondo un sistema di pura invenzione dello stesso e-skater bolzanino.<br>La storia ha inizio ormai pi\u00f9 di due anni fa, quando dopo mesi di attesa Stefano riceve delle batterie e decide di applicarle sul suo skate. Trovandosi davanti al mezzo fatto e finito inizia a domandarsi come potrebbe sfruttarne le potenzialit\u00e0. Cos\u00ec testa lo skateboard per brevi tratte e rivive la grande passione per lo skating che aveva scoperto gi\u00e0 da adolescente.<br>La forte emozione nel viaggiare con questo mezzo alimenta in Stebo la voglia di crearsi un\u2019avventura tutta sua: una sfida stimolante che lo metta alla prova.<br>Dopo anni di preparazione fatta di viaggi di prova, come quello del 2019 fino a Verona e quello dell\u2019estate del 2020 da Fortezza a Salisburgo, e dopo un attento studio del percorso, ecco che finalmente riesce a partire.<br>Stefano racconta la sua esperienza come ricca di nuove conoscenze, esaltazione, curiosit\u00e0 ma anche tensione data dalle sfide che ha trovato durante il suo percorso. Infatti l\u2019avventuriero bolzanino testimonia l\u2019enorme e minuziosa organizzazione che ha dovuto mettere in pratica durante l\u2019itinerario. Ogni 20 km doveva fermarsi e cambiare le batterie perch\u00e9, mentre era in viaggio, solo 2 delle 6 che aveva a disposizione funzionavano. Inoltre aveva anche la necessit\u00e0, ogni mezza giornata, di trovare un luogo in cui potesse caricarle: nelle immense distese di campi tedesche, ma anche slovacche e ungheresi, non \u00e8 sempre cos\u00ec facile.<br>A tutto questo si sono aggiunte strade sterrate e giornate di maltempo che in uno degli ultimi giorni, per evitare la pioggia, lo hanno portato a percorrere un tratto di 147 km.<br>Durante il suo viaggio ha ricevuto grande supporto dalla cerchia di amici e conoscenti che seguivano l\u2019avventura attraverso la sua pagina Instagram in cui postava foto, storie e video delle sue tappe. Dimostrazione di questo supporto \u00e8 il fatto che durante la nostra chiacchierata si \u00e8 avvicinata una signora dicendo di essere una sua fan e che la sua storia le aveva tenuto compagnia.<br>Nonostante tutti gli ostacoli che hanno senza dubbio arricchito la sua esperienza, Stefano \u00e8 riuscito ad arrivare a destinazione e come afferma lui stesso: \u201cLa cosa che mi soddisfa di pi\u00f9 \u00e8 che avevo un progetto folle e l\u2019ho realizzato!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Alessandra Pini COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Rotella racconta la sua avventura da record<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4226,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4225"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4225\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4227,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4225\/revisions\/4227"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}