{"id":4246,"date":"2021-09-30T01:00:00","date_gmt":"2021-09-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4246"},"modified":"2021-09-29T10:50:05","modified_gmt":"2021-09-29T09:50:05","slug":"bambini-con-genitori-separati-ecco-il-supporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/30\/bambini-con-genitori-separati-ecco-il-supporto\/","title":{"rendered":"Bambini con genitori separati: ecco il supporto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A fine ottobre torneranno attivi i GDP, Gruppi di Parola per figli di separati, organizzati dall\u2019ASDI di Bolzano, il Centro di Mediazione Familiare che ha seda a Bolzano in via Diaz. Gli incontri saranno gratuiti e permetteranno ai bambini e ragazzi di affrontare la separazione con una cassetta degli attrezzi a portata di tutti, sfogandosi attraverso strumenti come il disegno, il gioco, la lettura, la parola.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i problemi alimentati dall\u2019avvento del Covid e dei conseguenti lockdown, c\u2019\u00e8 anche quello delle crisi delle relazioni e dei matrimoni. Il dover rimanere chiusi in casa ha messo a dura prova la vita di coppia, contribuendo a incrinare rapporti a volte gi\u00e0 complicati tra fidanzati e sposi, oltre a farci perdere il contatto sociale con amici e conoscenti. In Italia, secondo quanto riportato dall\u2019Associazione Nazionale divorzisti, il primo lockdown di marzo 2020 ha causato un aumento delle separazioni del 60% rispetto all\u2019anno precedente. Numeri che in Alto Adige erano allarmanti gi\u00e0 nel 2019, quando l\u2019Astat comunic\u00f2 la separazione di 655 coppie nel solo anno solare, quasi due al giorno. E il ventaglio di motivi \u00e8 ampio: da una semplice prospettiva di vita che non contempla pi\u00f9 l\u2019altro partner, alle incomprensioni giornaliere, dalla situazione economica difficile all\u2019infedelt\u00e0 coniugale, arrivando, purtroppo, anche ai casi di violenza domestica. Si tratta di situazioni che, se vengono ridotte al minimo comune denominatore, restituiscono sempre e soltanto una grande vittima: i figli. Sono loro infatti che, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, devono farsi carico del malessere che i genitori riversano su di loro, patendo una condizione di disagio che pu\u00f2 incidere pesantemente sul loro equilibrio psicologico. Il momento della separazione dei genitori pu\u00f2 essere un momento traumatico per i figli, costretti a confrontarsi con la preoccupazione di poter perdere il loro affetto, sentirsi soli e non avere nessuna valvola di sfogo per parlare ed esprimere ci\u00f2 che provano.<br>Proprio per questo \u00e8 necessario offrire loro il massimo supporto. A fine ottobre torneranno attivi i GDP, Gruppi di Parola per figli di separati, organizzati dall\u2019ASDI di Bolzano, il Centro di Mediazione Familiare. Gli incontri saranno gratuiti e permetteranno ai bambini e ragazzi di affrontare la separazione con una cassetta degli attrezzi a portata di tutti, sfogandosi attraverso strumenti come il disegno, il gioco, la lettura, la parola. A condurre i gruppi saranno dei conduttori qualificati che aiuteranno i bambini a buttare fuori ci\u00f2 che nel momento della separazione dei genitori spesso accumulano.<br>\u201cQuesti gruppi vogliono dare ascolto alle parole dei figli senza patologizzare la separazione o un divorzio, non interpretiamo le loro parole, n\u00e9 delegittimiamo i genitori o riferiamo a loro ci\u00f2 che emerge\u201d, spiega la dottoressa Roberta Cirimbelli, coordinatrice del progetto, con la quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere sull\u2019argomento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dottoressa, quello delle separazioni sembra essere un fenomeno sempre pi\u00f9 frequente che colpisce in prima persona molti bambini. \u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><br>Sicuramente s\u00ec, l\u2019aumento di questo fenomeno \u00e8 evidente. Il Covid ha fatto esplodere la bolla dei problemi e favorito il processo di distacco tra quei genitori che da tempo non andavano pi\u00f9 d\u2019accordo. I bambini, dovendo restare a casa, hanno visto nascere e svilupparsi conflitti che prima non conoscevano perch\u00e9 venivano tenuti nascosti, trovandosi in mezzo a loro malgrado.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci\u00f2 cosa ha comportato?<strong><br>I<\/strong>l non riuscire ad esprimere il proprio disagio verbalizzandolo. I bimbi sono come spugne, e il rischio maggiore \u00e8 quello di trasmettere un modello di relazione di coppia e di famiglia dove \u00e8 normale non essere sereni, non condividere, non rispettare, non amare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si \u2018protegge\u2019 il proprio figlio dal trauma della separazione?<\/strong><br>\u00c8 necessario tenere sempre a mente che l\u2019aspetto pi\u00f9 esposto del bambino \u00e8 quello psicologico. \u00c8 fondamentale quindi non coinvolgerlo nelle liti o utilizzarlo come pretesto per una discussione, anche se spesso ci\u00f2 avviene inconsciamente. I bambini ascoltano molto e si rendono conto della situazione che si sta vivendo. Gli adulti devono capire che si \u00e8 genitori per tutta la vita, quindi \u00e8 fondamentale per i figli che loro continuino a rispettarsi a vicenda e che collaborino entrambi per crescerlo al meglio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 sempre facile per\u00f2\u2026<\/strong><br>Certo, ma \u00e8 necessario per i figli perch\u00e9 devono adattarsi ad una nuova situazione. Quando i genitori si separano, loro si sentono in preda alla frustrazione e al disagio, e i bimbi si sentono in colpa e smarriti. Questo crea un cortocircuito che divide pi\u00f9 che unire, togliendo punti di riferimento. Per questo esistono iniziative e gruppi in cui \u00e8 possibile cacciare fuori i pensieri e i propri tormenti che a volte faticano ad uscire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Alexander Ginestous<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bolzano un&#8217;iniziativa viene incontro alle esigenze dei bimbi che vivono l&#8217;esperienza della separazione dei genitori<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4247,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4246"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4248,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4246\/revisions\/4248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}