{"id":4288,"date":"2021-09-30T01:00:00","date_gmt":"2021-09-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4288"},"modified":"2021-09-29T11:45:38","modified_gmt":"2021-09-29T10:45:38","slug":"oltre-la-pittura-lezioni-di-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/09\/30\/oltre-la-pittura-lezioni-di-sguardo\/","title":{"rendered":"Oltre la pittura, lezioni di sguardo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 un dialogo sul filo della luce e del colore e molto di pi\u00f9 \u201c<strong>PitturaxPittura<\/strong>\u201d, la mostra inaugurata sabato 25 settembre scorso all&#8217;associazione <strong>lasecondaluna di Laives. <\/strong>L&#8217;esposizione mette in relazione l&#8217;opera degli artisti <strong>Federico Casati <\/strong>(Milano, 1968) e <strong>Rolando Tessadri <\/strong>(Mezzolombardo, 1968), che da sempre si confrontano con la pittura. Ma definirla una mostra di pittura sarebbe riduttivo. Perch\u00e9 la pittura \u00e8 solo un punto di partenza, che, se stiamo al gioco e aguzziamo la vista, pu\u00f2 prendere altre strade -moltiplicarsi, come suggerito dal segno \u201cx\u201d nel titolo- e arrivare a far vacillare ci\u00f2 che crediamo di vedere, e quindi di conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere di Casati e Tessadri nascono da un processo che inizia con una accurata preparazione e una grande padronanza di mezzi tecnici e pittorici e termina, o meglio ricomincia, nell&#8217;occhio di chi guarda. Sono opere sottili, che esaltano la riduzione e la sottrazione senza essere mai finite, n\u00e9 chiuse, perch\u00e9 mutano col tempo, con il meteo e con il cambiare della luce. Ma soprattutto con il nostro punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federico Casati <\/strong>presenta diversi lavori realizzati negli ultimi due anni&nbsp; fino a oggi. L&#8217;artista crea tavole su cui applica degli elementi in ottone, cerchi di diverse dimensioni che fuoriescono dalla superficie del dipinto e allo stesso tempo ne fanno parte, perch\u00e9 colorati in tonalit\u00e0 simili allo sfondo. Questo rende difficile riconoscere, leggere chiaramente il quadro. Ne abbiamo parlato con l&#8217;artista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il meccanismo dietro alle sue opere, come &#8220;funzionano&#8221;?<\/strong><br>Le mie opere cercano di disorientare l&#8217;occhio di chi guarda: sul dipinto si vedono delle ombre, ma in un primo momento \u00e8 difficile capire da cosa siano generate, si pu\u00f2 pensare che siano dipinte. Ma poi, cambiando il punto di vista, e la luce, cambiano anche le ombre&#8230; insomma l&#8217;opera non ha mai una forma definitiva ed \u00e8 difficile cogliere come sia nella realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una questione di visione?<\/strong><br>Si, ma non solo. Questa mutevolezza per me esprime il labile confine tra realt\u00e0 e apparenza, metafora del mondo intorno noi, in cui siamo immersi. E non mi riferisco solo al piano estetico e della percezione, ma anche al piano delle relazioni con gli altri, alla difficolt\u00e0 di conoscere il vero volto, la realt\u00e0 di un fenomeno o di un rapporto. Conoscere cosa si cela dietro ci\u00f2 che appare ai nostri occhi \u00e8 aspirazione impossibile, quanto ammaliante: il tema \u00e8 ampio, da brevi cenni sull&#8217;universo, noi qui ci permettiamo di volare meno alto parafrasando una frase scritta da Stephen King nel celebre romanzo &#8216;It&#8217;: \u201cvedere la forma autentica della cose vuol dire conoscerne il segreto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4289\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Articolo_QuiBA_PitturaxPittura_1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Federico Casati e Rolando Tessadri<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Rolando Tessadri <\/strong>crea invece dei monocromi (cio\u00e8 tele di un solo colore o tonalit\u00e0) \u2013 spesso di grandi dimensioni, come quelli esposti alla secondaluna: due dipinti inediti del 2020\/21, che superano i tre metri. L&#8217;artista lavora con la tecnica del frottage, intervenendo con una spatola sul colore appena steso. Una modalit\u00e0 che si pone a met\u00e0 strada tra pittura e grafica \u2013 in uno stretto intreccio tra tela e pigmento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una ricerca intensa, prolungata e silenziosa, che porta alla creazione di lievissimi passaggi cromatici, una &#8220;sfida&#8221; che non tollera sguardi superficiali, ma esige uno sforzo in pi\u00f9. \u201cIl rapporto con lo sguardo non pu\u00f2 che essere complesso\u201d &#8211; <strong>ha detto l&#8217;artista.<\/strong> Le sue opere hanno subito un&#8217;evoluzione \u201crispetto al periodo precedente, in cui mi sono concentrato sui bianchi e grigi, sui &#8216;non colori&#8217;, che esigevano una visione frontale e di superficie, legata a una certa temperie minimalista, negli ultimi due anni \u00e8 emerso il bisogno di una pittura pi\u00f9 comunicativa, sono passato ai colori pi\u00f9 chiari. E ho sentito l&#8217;esigenza di dare dei titoli\u201d, racconta <strong>Tessadri.<\/strong> Uno sviluppo e una apertura avvenuti, per assurdo, durante i mesi di chiusura e di lockdown, in cui Tessadri ha trascorso molto tempo nel suo studio a Salorno. Quanto ai titoli delle opere, essi sembrano attribuire caratteri ai colori, e agli stessi dipinti. Leggiamo &#8216;Pensiero interrotto&#8217;, ma anche &#8216;Ipocrita&#8217; e &#8216;Ospite sospetto&#8217;: ognuno \u00e8 libero di cercarlo fuori o dentro di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PitturaxPittura\u00a0<\/strong><br><strong>a cura di Stefania Rossi<\/strong><br>lasecondaluna, sala Espositiva, via Pietralba 9, Laives.\u00a0<br>Ingresso gratuito, Green Pass obbligatorio. Fino al 16 ottobre, giorno in cui si svolge un artist talk alle ore 18.30 (incontro gratuito ma prenotazione obbligatoria scrivendo a info@lasecondaluna.eu).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un dialogo sul filo della luce e del colore e molto di pi\u00f9 \u201cPitturaxPittura\u201d, la mostra inaugurata sabato 25 settembre scorso all&#8217;associazione lasecondaluna di Laives. L&#8217;esposizione mette in relazione l&#8217;opera degli artisti Federico Casati (Milano, 1968) e Rolando Tessadri (Mezzolombardo, 1968), che da sempre si confrontano con la pittura. 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