{"id":4323,"date":"2021-10-14T01:16:00","date_gmt":"2021-10-14T00:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4323"},"modified":"2021-10-13T08:43:23","modified_gmt":"2021-10-13T07:43:23","slug":"bolzano-ai-tempi-di-otzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/14\/bolzano-ai-tempi-di-otzi\/","title":{"rendered":"Bolzano ai tempi di \u00d6tzi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sull\u2019uomo del Similaun sono state compiute moltissime ricerche, che hanno consentito di realizzarne una sorta di identikit. Ma cosa sappiamo di com\u2019era la conca di Bolzano all\u2019epoca e da chi era abitata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La conca di Bolzano \u00e8 sempre stata legata alla confluenza dell\u2019Isarco nell\u2019Adige. Ma per farci un\u2019idea della conca ai tempi di \u00d6tzi non dobbiamo pensare al corso odierno dei fiumi, in quanto all\u2019epoca essi avevano una conformazione ad ampi meandri. Il corso dell\u2019Adige, ad esempio, si presentava con queste caratteristiche dalla zona dell\u2019odierna Merano fino circa a Verona. Mentre a quei tempi l\u2019Isarco finiva nell\u2019Adige, un poco pi\u00f9 a nord rispetto all\u2019attuale confluenza all\u2019altezza della roccia di Castel Firmiano. Insomma: i letti dei fiumi erano molto pi\u00f9 ampi e molto pi\u00f9 liberi rispetto ad oggi.<br>Anche per questo motivo era difficile trovare insediamenti nel fondovalle, in quanto spesso le zone, specie quelle determinate da qualche ansa di fiume, erano paludose, come ad esempio la zona pi\u00f9 a sud dell\u2019odierna Bolzano, fino a Laives. In realt\u00e0 non possiamo escludere in assoluto la presenza dell\u2019uomo in questa zona, in quanto la conformazione del terreno e le alluvioni del tempo ne hanno cancellato le eventuali testimonianze. Ma si ritiene che i fondivalle fossero abbastanza selvatici, lasciati al fiume, mentre l\u2019uomo si locava in posti protetti e all\u2019asciutto, su piccoli conoidi, caratterizzati da accumuli di materiali detritici depositati dai corsi d\u2019acqua.<br>Oggi siamo a conoscenza di insediamenti anche nelle zone di Soprabolzano, San Genesio, sul Virgolo, nella zona sopra San Giacomo, a Castel Firmiano e in tutto l\u2019Oltradige. Si tratta, come vediamo, di zone pi\u00f9 in quota e quindi al riparo dal pericolo delle alluvioni.<br>Su questi siti, ad esempio a Castel Firmiano, ci sono resti anche antichi, addirittura risalenti all\u2019et\u00e0 neolitica e del rame, che sono le et\u00e0 precedenti o contemporanee a \u00d6tzi.<br>Siamo a conoscenza anche di insediamenti preistorici tra il Burgraviato e Bolzano presenti su entrambi i lati della valle, soprattutto nella zona di Terlano, pi\u00f9 soleggiata.<br>Sappiamo anche di un insediamento di case dove la strada da Gries e San Maurizio interseca la vecchia strada provinciale per Merano. Inoltre sul conoide di Settequerce abbiamo conto dell\u2019esistenza di case, cosiddette di tipo retico di un importante insediamento protostorico. Il luogo era molto abitato, senz\u2019altro molto pi\u00f9 di oggi.<br>Ulteriori dettagli li chiediamo al dott. Alberto Alberti, laureato in Archeologia, classe 1967, direttore del Gruppo Archeologico di Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4386\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Alberto Alberti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dott. Alberti, abbiamo indicazioni sulla grandezza degli insediamenti umani nella conca di Bolzano all\u2019epoca di \u00d6tzi?<\/strong><br>Nell\u2019epoca neolitica possiamo immaginare che ci fossero dei piccoli insediamenti sparsi sul fondovalle, e anche in zona di montagna media. Ipotizziamo fossero comunit\u00e0 di 50 persone o poco pi\u00f9. Per avere dei dati precisi, dovremmo individuare e scavare un intero insediamento e allora con calcoli vari, dati dalla presenza di ossa, alla presenza effettiva di abitazioni, potremmo eventualmente dedurne la quantit\u00e0. In questa direzione aiuterebbe anche trovare una necropoli, un antico cimitero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sappiamo qualcosa di queste popolazioni?<\/strong><br>Diciamo che si tratta di Reti o di civilt\u00e0 retica quando parliamo della popolazione locale autoctona che abitava le nostre valli perlomeno dall\u2019et\u00e0 del bronzo, ma molto probabilmente gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 neolitica. La loro zona di insediamento si estendeva dall\u2019odierno Cantone dei Grigioni in Svizzera, passando dagli odierni Alto Adige e Trentino fino a ridosso della prealpi venete. I Reti erano una popolazione pre-indoeuropea che parlava una lingua che aveva delle relazioni con l\u2019etrusco. I Reti vivevano nella Valle Tridentina, la quale altro non \u00e8 che l\u2019odierna valle dell\u2019Adige tra Trento e Merano. I tridentini erano una trib\u00f9 locale e tra l\u2019VIII ed il V secolo a.C. erano ben sistemati lungo tutta la valle dell\u2019Adige. Rispetto alle epoche successive l\u2019elemento pi\u00f9 importante per la loro vita era senz\u2019altro il fiume. Navigabile con barche e zattere dallo sbocco in mare fino a Vadena, l\u2019Adige da l\u00ec in poi acquisiva un carattere torrentizio o perlomeno pi\u00f9 tortuoso. In determinate stagioni il fiume era percorribile fino a Settequerce, una zona all\u2019epoca lambita da un meandro dell\u2019Adige. Vadena veniva considerato all\u2019epoca un emporio, un punto di commercio internazionale, nato intorno al 1300 a.C. Da l\u00ec le merci proseguivano via terra, verso i mercati nordici, dell\u2019Europa centrale. A Vadena e Settequerce sono stati rinvenuti diversi reperti relativi ad altre aree, celtiche, padane (etrusche), ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4384\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Gli scavi presso la necropoli di Settequerce<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sappiamo qualcosa sugli animali dell\u2019epoca?<\/strong><br>Per quanto riguarda l\u2019et\u00e0 del bronzo, sono rappresentati molti buoi, pecore e capre. Erano quelle le specie che venivano allevate. Sappiamo anche della presenza di animali selvatici che venivano cacciati. Verosimilmente nella zona della conca si cacciava e si pescava &#8211; abbiamo infatti tracce di pesci, ad esempio, anche se \u00e8 pi\u00f9 difficile vederli e rintracciarli in quanto sono pi\u00f9 delicati e non sempre si conservano nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4387\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Scavi a Laives<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 dirci qualcosa sui ritrovamenti nella conca di Bolzano?<\/strong><br>Sappiamo che nell\u2019et\u00e0 del Ferro, nel primo millennio a.C., nella zona di Bolzano c\u2019erano degli insediamenti a ridosso della montagna. Nella zona di Gries, verso San Maurizio, in localit\u00e0 Bagni di zolfo, c\u2019\u00e8 un affioramento di acqua sulfurea e l\u00ec \u00e8 stato identificato un luogo di culto, evidentemente dovuto a quest\u2019acqua particolare. A San Maurizio inoltre, \u00e8 stato trovato un deposito di centinaia di anelli in bronzo, che oggi sono conservati al museo civico di Bolzano.\u00a0<br>Nella zona di Maso Berger, sempre nella zona tra San Maurizio e Gries, \u00e8 stata trovata una necropoli dell\u2019et\u00e0 del ferro media e tarda.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4385\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QuiBZ_Bolzano_al_tempo_di_Oetzi_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Gli anelli rinvenuti a San Maurizio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>La conca di Bolzano ha cominciato ad essere abitata con l\u2019avvento dei Romani, conseguente alla calata dei Cimbri (intorno al 100 a.C.). I Cimbri, passati da quelle parti in una delle loro scorrerie, alla fine sono stati sconfitti dai romani. La lotta ai Cimbri \u00e8 stata la causa della romanizzazione dell\u2019area alpina. I romani misero piede in modo un po\u2019 pi\u00f9 stabile nelle nostre valli, proprio per premunirsi da queste incursioni che avevano fatto tanti danni. Con i romani ha cominciato a prendere forma anche un vero e proprio insediamento in zona conca. Dell\u2019epoca romana ci sono testimonianze vicino alla casa di riposo Grieserhof: un insediamento romano stabile con tanto di luogo di culto\/tempio (gli scavi sono visitabili). In ogni caso abbiamo molti altri ritrovamenti di epoca romana sparsi sul territorio. In modo particolare vorrei ricordare il ritrovamento di epoca tarda romana consistente nei resti di una basilica paleocristiana sottostante il Duomo di Bolzano. Scoperta, questa, da mettere in relazione al nucleo storico di Pons Drusi, Ponte di Druso, abitato che prende il nome dal famoso condottiero e che si presume fosse collocato nella zona tra l\u2019odierno Ponte Loreto e Piazza Walther.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Till Antonio Mola<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull\u2019uomo del Similaun sono state compiute moltissime ricerche, che hanno consentito di realizzarne una sorta di identikit. Ma cosa sappiamo di com\u2019era la conca di Bolzano all\u2019epoca e da chi era abitata? La conca di Bolzano \u00e8 sempre stata legata alla confluenza dell\u2019Isarco nell\u2019Adige. 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