{"id":4349,"date":"2021-10-14T01:02:00","date_gmt":"2021-10-14T00:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4349"},"modified":"2021-10-13T09:02:17","modified_gmt":"2021-10-13T08:02:17","slug":"monika-callegaro-e-la-bellezza-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/14\/monika-callegaro-e-la-bellezza-della-musica\/","title":{"rendered":"Monika Callegaro e la bellezza della musica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Calca i palchi da ben cinquant\u2019anni, ma anagraficamente non ne ha molti di pi\u00f9 visto che ha cominciato davvero in tenera et\u00e0: il nome di Monika Callegaro \u00e8 uno di quelli che chi segue le cronache musicali conosce molto bene, sia come cantante di storiche formazioni come Cela Aguai, S.A.M Session, la Lovetown Band di Benno Simma o le Swingin\u2019 Sisters di fama nazionale (con le sorelle Bertagnolli), sia come insegnante di canto, sia, in tempi recenti, come apprezzata conduttrice radiofonica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha avuto sempre una grande attenzione per la scena musicale della sua (e nostra) citt\u00e0. Ed \u00e8 naturale quindi che per festeggiare i suoi cinquant\u2019anni di palcoscenico, Monika abbia deciso di mettere online, sul suo canale youtube quattro canzoni registrate per l\u2019occasione, una autografa e tre con le firme di autori locali.<br>MK, questo il titolo del brano composto per l\u2019occasione, \u00e8 un biglietto da visita importante, il video ci mostra l\u2019artista in perfetta solitudine e sicurezza, seduta al pianoforte e alle prese con un testo personale, autobiografico, molto convincente.<br>\u201cMK \u2013 ci racconta la Callegaro \u2013 \u00e8 la sigla con cui di solito firmo i messaggi quando ho poco tempo. La K \u00e8 importante nel mio nome e ho dovuto difenderla sempre perch\u00e9 spesso mi \u00e8 stata tramutata in C, cosa che toglieva al mio nome l\u2019unica testimonianza della mia parte di radici tedesche. MK \u00e8 poi un po\u2019 come una contrazione di Monik, che suona come Diabolik o Cattivik\u2026 Insomma \u00e8 una cosa a cui tengo parecchio. Cos\u00ec quando ho cominciato a cercare un titolo per una canzone che parla cos\u00ec intimamente di me, quasi fosse una confessione riguardo al mio rapporto col canto, mi \u00e8 parso che non ce ne fosse uno migliore\u201d.<br>L\u2019incipit del brano, \u201cSono caduta nella bellezza appena ho potuto\u201d, la dice lunga sul rapporto tra la cantante e la musica, la bellezza \u00e8 la musica e il riferimento \u00e8 chiaramente alla prima volta in cui il padre l\u2019ha spinta sul palco, in et\u00e0 prescolare, per partecipare ad un concorso (come Monika Leitner, col cognome della mamma) dove si classific\u00f2 seconda col brano \u201cUn sogno\u201d, che recava la firma insospettabile di Giorgio Dobrilla, che \u00e8 poi un\u2019altra delle canzoni scelte per l\u2019EP registrato da Monika la scorsa estate sotto la guida artistica di Mattia Mariotti, responsabile anche delle riprese video realizzate in un suggestivo bianco e nero per nulla datato.<br>\u201cQuell\u2019incipit \u2013 ci spiega l\u2019artista \u2013 \u00e8 esattamente quello che sento ogni volta che canto, ogni volta che mi ritrovo in nello stato di grazia in cui mi sento quando canto, ho la consapevolezza di essere immersa in un bagno di bellezza. Quando poi ho cominciato a pensare ai brani da registrare ho scelto queste cover non a caso, dietro ognuna di esse c\u2019 \u00e8 un legame particolare. Ho sempre desiderato fare un disco in cui cantare gli autori locali, da Jacopo Schiesaro agli Skanners, ad Andrea Maffei, i Morisco, Bobbi Gualtirolo, ce n\u2019\u00e8 tanta gente bravissima che scrive bellissime canzoni\u2026 in realt\u00e0 per i miei cinquant\u2019anni di palcoscenico avrei voluto fare un concerto, ma poi \u00e8 successo quel che \u00e8 successo. Alla fine c\u2019era davvero poco tempo per imbastire il progetto e quindi mi sono appoggiata a Mattia, che \u00e8 stato importantissimo non solo a livello musicale, ma anche umano, psicologico. Mi ha aiutata a mettere a fuoco il fatto che dovesse essere un lavoro emotivo, e cos\u00ec \u00e8 stato. Diretto, senza artifizi, a parte il brano originale in cui il pianoforte l\u2019ho suonato io, negli altri tre mi ha accompagnata Marco Facchin.\u201d<br>Le altre due composizioni interpretate dalla cantante nel suo EP, sono ugualmente importanti: \u201cPastelli\u201d porta le firme di Andrea Maffei e Sergio Farina (compagno di vita di Monika), un brano che la Spritz Band non ha mai trovato il tempo di inserire in nessun disco ma che non \u00e8 passato inosservato, \u201cBasta cos\u00ec\u201d viene invece dal repertorio di Benno Simma (ed aveva avuto una prima cover dal vivo da parte dei Morisco in un Live Muse di alcuni anni fa).<br>\u201cSono canzoni bellissime \u2013 conclude la Callegaro \u2013 belle da ascoltare, belle da cantare, al di l\u00e0 della bellezza in s\u00e9, dal punto di vista armonico, melodico, del testo; per quel che mi riguarda c\u2019\u00e8 il contesto, l\u2019importanza che quei brani hanno avuto per me, come \u00e8 poi descritto anche al termine di ciascuno dei video realizzati per accompagnarli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Foto principale: Carmelo Giacchino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calca i palchi da ben cinquant\u2019anni, ma anagraficamente non ne ha molti di pi\u00f9 visto che ha cominciato davvero in tenera et\u00e0: il nome di Monika Callegaro \u00e8 uno di quelli che chi segue le cronache musicali conosce molto bene, sia come cantante di storiche formazioni come Cela Aguai, S.A.M Session, la Lovetown Band di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4407,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-4349","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4349"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4409,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4349\/revisions\/4409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}