{"id":4353,"date":"2021-10-14T01:17:00","date_gmt":"2021-10-14T00:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4353"},"modified":"2021-10-13T08:51:19","modified_gmt":"2021-10-13T07:51:19","slug":"due-artisti-due-epoche-due-stili-che-hanno-lasciato-il-loro-segno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/14\/due-artisti-due-epoche-due-stili-che-hanno-lasciato-il-loro-segno\/","title":{"rendered":"Due artisti, due epoche, due stili che hanno lasciato il loro segno"},"content":{"rendered":"\n<p>Anno 1480: Hans Schnatterpeck nativo di Vipiteno apre la sua bottega artistica a Merano ed assume la cittadinanza meranese. Educato alla luce dei lavori di Hans Multscher, che proprio a Vipiteno aveva realizzato uno dei pi\u00f9 importanti altari a portelle della regione, cercher\u00e0 di eguagliarlo negli spunti creativi.<br>A Merano la sua bottega coinvolger\u00e0, per una trentina d\u2019anni, pittori, scultori e maestri artigiani con importanti commissioni in citt\u00e0 e fino in Val Venosta: proprio dalla sua bottega meranese uscir\u00e0 il pi\u00f9 grande altare realizzato in Trentino Alto Adige e, pare, di tutta la regione alpina.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4403\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rubrica_LePietrediMe_Due_artisti_due_epoche.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>L\u2019altare della chiesa parrocchiale di Lana realizzato da Hans Schnatterpeck<br>foto: ManfredK<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Siamo nel 1503, Hans Schnatterpeck ottiene la commissione di costruire l\u2019altare maggiore per la chiesa parrocchiale di Lana. Il maestro impiegher\u00e0 otto anni per assemblare il grande altare ligneo con i vari pezzi che usciranno dalla sua bottega. Il grande altare a portelle, alto complessivamente 14 metri, occuper\u00e0 per estensione tutto il catino absidale, e sar\u00e0 un ricco, intrigato ed elaborato linguaggio di coronamento dello stile gotico e con decine di figure in altorilievo. Di notevole pregio una \u201cAdorazione dei Magi\u201d ed una \u201cNascita di Cristo\u201d.<br>Nel 1540 Schnatterpeck muore presso l\u2019Ospedale di S. Spirito di Merano, proprio sotto la volta di quella S.S.Trinit\u00e0 che anch\u2019egli aveva raffigurato.<br>Duecento anni dopo, nel 1680, un altro grande artista si trasferisce a Merano dando luogo ad un\u2019altra bottega d\u2019arte, sar\u00e0 quella dello scultore Matthias Pussjaegher. Nativo di Rottenbuch in Baviera aveva studiato a Venezia, e influenzato dalla pittura caravaggesca apre il suo studio nella citt\u00e0 del Passirio. Gi\u00e0 nel 1681 ottiene l\u2019incarico per la realizzazione dell\u2019altare maggiore del duomo meranese (oggi a Lana), quello per la chiesa di Santa Barbara, due pale d\u2019altare per la chiesa di Maia Bassa e l\u2019altare maggiore della chiesa dei Cappuccini, sempre a Merano.<br>Due artisti, due stili elaborati in epoche diverse, che hanno lasciato il loro segno, la loro \u201cpietra\u201d nel contesto della citt\u00e0 e non solo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Foto principale: L\u2019altare della chiesa di Santa Barbara realizzato da Matthias Pussjaegher<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 1480: Hans Schnatterpeck nativo di Vipiteno apre la sua bottega artistica a Merano ed assume la cittadinanza meranese. 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