{"id":4359,"date":"2021-10-14T01:30:00","date_gmt":"2021-10-14T00:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4359"},"modified":"2021-10-13T08:47:47","modified_gmt":"2021-10-13T07:47:47","slug":"laives-e-cortina-nuovi-skatepark-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/14\/laives-e-cortina-nuovi-skatepark-in-arrivo\/","title":{"rendered":"Laives e Cortina, nuovi skatepark in arrivo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Disciplina sportiva consacrata alle Olimpiadi, fenomeno culturale e moda: lo skateboard vive un momento di gloria come non mai. Anche in Alto Adige gi\u00e0 da anni nei paesi pi\u00f9 periferici avere uno skatepark \u00e8 un obbligo, quasi quanto un Kulturhaus. Buone notizie per gli skater della Bassa atesina e dell&#8217;Oltradige: dopo le attese, anche Laives e Cortina sulla Strada del Vino si preparano infatti a inaugurare due skatepark nuovi di zecc<\/strong>a.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4394\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il cantiere del nuovo skatepark a Cortina<br>foto: Comune di Cortina sulla Strada del VIno<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla Palestina all&#8217;Africa, dall&#8217;America fino, ebbene s\u00ec, all&#8217;Alto Adige: forse non esiste uno sport cos\u00ec diffuso e trasversale tra i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo come lo skateboard. \u00e8 celebrato dal cinema, ricordate il volopattino di \u201cRitorno al futuro\u201d o il pi\u00f9 recente \u201cSkater Girl\u201d? Pure fruttato commercialmente da linee di tavole, abbigliamento e accessori dei pi\u00f9 prestigiosi marchi sportivi, quest&#8217;anno lo skateboard ha visto la definitiva consacrazione anche alle Olimpiadi di Tokyo 2020.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4397\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>foto: Thomas Plattner\/Skateproject<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un fenomeno che cresce stabilmente da vent&#8217;anni e che con l&#8217;arrivo alle Olimpiadi ha vinto la sua battaglia. Ma francamente erano pi\u00f9 le Olimpiadi ad aver bisogno dello skateboard e non viceversa: non potevano ignorare un fenomeno sportivo, con partecipanti da ogni parte del mondo, che le ONG utilizzano addirittura come strumento di integrazione ed empowerment\u201d &#8211; commenta Flavio Pintarelli, bolzanino autore del saggio \u201cStupidi giocattoli di legno. Lo skate nel cuore della metropoli\u201d. \u201cAnche se lo skateboard non \u00e8 solo una disciplina sportiva, ma piuttosto una cultura, che ha al suo interno un lato spiccatamente sportivo. E, soprattutto, un grande potenziale aggregativo e di scoperta, perch\u00e9 ti porta letteralmente in strada, a fare esperienze fuori dalla famiglia; ti mette a confronto con l&#8217;altro, talvolta anche con la forza pubblica o realt\u00e0 marginali\u201d continua Pintarelli. Un contatto \u201ccon la strada\u201d, che porta lo skateboard a essere una disciplina fluida, aperta ai cambiamenti della societ\u00e0, e quindi estremamente inclusiva.<br>Lo skateboard nasce sulle strade con esperienza tipicamente urbana &#8211; street skating- anche se da diversi anni si sono ormai affermati gli skatepark (luoghi deputati in toto allo skateboard con diversi tipi di rampe e costruiti in cemento, legno e ferro) ed in cui l&#8217;Alto Adige primeggia, anche perch\u00e9 le viuzze dei paesi altoatesini si prestano come le architetture delle metropoli.<br>\u201cL&#8217;Alto Adige pu\u00f2 considerarsi una grande skatepark valley: gi\u00e0 dagli anni duemila, nel giro di trenta chilometri tra Bolzano e Merano c&#8217;erano almeno cinque strutture, anche in posti incredibilmente periferici\u201d continua Pintarelli. La \u201cpunta di diamante\u201d tra gli skatepark provinciali \u00e8 certamente il Platza, sul parco Talvera Bolzano, considerato uno degli skatepark pi\u00f9 grandi d&#8217;Italia. In genere qui si accede &#8211; ci racconta Gabriel Widmann, Presidente dell&#8217;associazione Skateboard Project &#8211; dopo essersi esercitati nel \u201cPlatzetta\u201d, fratello minore a Bolzano nel parco Firmian.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4395\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>foto Bill Eppridge\/Time Life Pictures\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NUOVI SKATEPARK in bassa e oltradige<\/strong><br>In anni recenti anche la Bassa atesina e l&#8217;Oltradige si stanno \u201cattrezzando\u201d con nuove strutture dedicate allo skateboard. Nel 2019 lo skatepark di Ora \u00e8 stato risistemato con strutture per BMX, mentre tra la fine di quest&#8217;anno e l&#8217;inizio del 2022 sono in arrivo due skatepark nuovi di zecca.<br>Uno, praticamente gi\u00e0 pronto, si trova a Cortina sulla strada del Vino. Manfred Mayr, sindaco del paese, attende solo i tempi tecnici per la conclusione dei lavori e l&#8217;assestamento della gettata di cemento per poter aprire lo skatepark, la cui inaugurazione dovrebbe avvenire entro quest&#8217;anno. Intanto \u00e8 gi\u00e0 stata stipulata una convenzione per la gestione del parco, che verr\u00e0 affidato gratuitamente all&#8217;associazione giovanile Westcoast e sar\u00e0 raggiungibile con i mezzi pubblici, grazie a un collegamento alla rete dei trasporti con il city bus. Il progetto dello skatepark, che sorger\u00e0 fuori dal paese, vicino all&#8217;ex casello ferroviario, \u00e8 parte di un progetto pi\u00f9 ampio di riqualificazione e messa in sicurezza dell&#8217;intera area che vede un investimento di 580 mila euro, inclusi i costi per l&#8217;esproprio e la costruzione di barriere antirumore (quest&#8217;ultime sono costate 107 mila euro) per la cui conclusione il sindaco ha avviato tutte le procedure e sta ancora attendendo, da questa primavera, le risposte da parte di RFI, Rete Ferrovia Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4396\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/SDC_QUIBA_Skate_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>foto: Thomas Plattner\/Skateproject<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Considerata la zona \u201crurale\u201d, l&#8217;amministrazione rassicura di aver pensato anche alla collocazione di bagni con allacciamento alle acque nere e all&#8217;acqua potabile, nel rispetto dei campi dei contadini adiacenti.<br>Ma soprattutto il fatto che la pista dello skatepark sorga fuori dal paese permetter\u00e0 di promuovere eventi e musica senza disturbare nessuno. Insomma, lo skatepark di Cortina &#8211; che conta circa di seicento anime &#8211; aspira a diventare un punto di incontro sovracomunale per l&#8217;intera Bassa atesina.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un&#8217;attenzione per i giovani e lo spazio pubblico manifestata anche da Luca Dallago, assessore del Comune di Laives: \u201cEsistono diversi sport che coinvolgono i ragazzi, oltre al calcio, ed \u00e8 giusto dare spazio anche a queste passioni\u201d. Per questo sorger\u00e0 un nuovo skatepark nella zona del Campo sportivo Galizia.<br>\u201cQui tanti anni fa c&#8217;era una vecchia struttura per lo skateboard in cemento, ormai obsoleta e non utilizzabile. Ora creeremo un nuovo skatepark anche per riqualificare la zona\u201d. Alla domanda se il progetto sia una risposta agli episodi della scorsa estate, quando un gruppetto di giovani aveva lanciato oggetti contro i Vigili del Fuoco, l&#8217;assessore ci ha risposto che no, in realt\u00e0 lo skatepark era previsto gi\u00e0 in precedenza.<br>Come a Cortina, anche a Laives lo skatepark sorger\u00e0 in zona periferica, ma all&#8217;interno di un&#8217;area sportiva e sar\u00e0 quindi illuminato anche la sera. Aspetti, questi, che daranno ai giovani (e quindi agli amministratori) la tranquillit\u00e0 di usufruirne senza la paura di proteste dei cittadini per i rumori.<br>I costi per la realizzazione dello skatepark dovrebbero aggirarsi intorno ai 40 mila euro, mentre a livello amministrativo &#8216;incarico alla ditta \u00e8 in fase di affidamento e dovrebbe arrivare a breve a una conclusione. Insomma, con lo sciogliersi delle nevi, speriamo di vedere \u201csbocciare\u201d, nel 2022, un nuovo skatepark fiammante anche a Laives.<\/p>\n\n\n\n<p><em>F<\/em>o<em>to principale: Thomas Plattner\/Skateproject<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disciplina sportiva consacrata alle Olimpiadi, fenomeno culturale e moda: lo skateboard vive un momento di gloria come non mai. Anche in Alto Adige gi\u00e0 da anni nei paesi pi\u00f9 periferici avere uno skatepark \u00e8 un obbligo, quasi quanto un Kulturhaus. 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